Antibufala: Mark Zuckerberg ti regala soldi se pubblichi questo annuncio!



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 31-12-2015]

Mark Zuckerberg

Speravo che non fosse necessaria una smentita di una bufala così evidente, ma a quanto pare una congrua fetta del popolo degli internauti ha deciso di spegnere il cervello e sta diffondendo la notizia che Mark Zuckerberg, cofondatore di Facebook, sta regalando soldi agli utenti che pubblicano un certo annuncio nei propri profili. La segnalazione mi è arrivata da Radio 105, che mi ha chiesto di parlarne in diretta stamattina.

L'appello dice grosso modo che Zuckerberg ha annunciato che donerà 45 miliardi di dollari in azioni di Facebook e che il 10% di questo importo verrà donato agli utenti di Facebook a patto che copino e incollino immediatamente l'appello stesso in un post. Secondo l'appello, a mezzanotte Facebook cercherà nei post del giorno e assegnerà a mille utenti 4,5 milioni di dollari ciascuno "come ringraziamento per aver reso Facebook uno strumento così utile di collegamento". L'articolo continua qui sotto.

Sondaggio
Hai ricevuto un messaggio da un amico su un social network. Il tuo amico ti invita a fare click su un link e a mettere ''mi piace'' ad alcune foto. Cosa fai?
Certo! Me lo chiede un amico
Gli chiedo di darmi qualche informazione in più sulle foto. Se mi risponde, faccio click sul link
Sposto il messaggio nella cartella spam e blocco il mio amico

Mostra i risultati (1448 voti)
Leggi i commenti (12)
È vero che Zuckerberg ha annunciato che donerà gran parte delle proprie azioni nel corso del tempo in favore di attività benefiche, non ha affatto detto che li intende scialacquare in una lotteria di questo genere. Facebook ha pubblicato una smentita il 9 dicembre scorso: "Gli amici non permettono agli amici di copiaincollare memi. Anche se la promessa di Mark e Priscilla di donare denaro per migliorare il mondo è vera, non tutto quello che leggete su Internet lo è altrettanto, e non intendono donare il loro denaro a caso. Riguardatevi, cacciatori di lotterie."

Fonti aggiuntive: TechInsider.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
 

Paolo Attivissimo

(C) by Paolo Attivissimo - www.attivissimo.net.
Distribuzione libera, purché sia inclusa la presente dicitura.

Commenti all'articolo (2)

E continuano nonostante ci sia pure stata la smentita ufficiale? :shock: Più che a cervello spento direi che siano totalmente decerebrati... :incupito:
4-1-2016 19:00

{farm}
"....a quanto pare una congrua fetta del popolo degli internauti ha deciso di spegnere il cervello". Non siamo troppo politicamente corretti e riscriviamo la frase come dovrebbe essere scritta: a quanto pare una congrua fetta del popolo degli internauti ha il cervello spento. Né più, né meno.
30-12-2015 14:05

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Utilizzi le licenze Creative Commons per i tuoi lavori?
Sì: le Creative Commons mi aiutano a diffondere il mio lavoro gratuitamente e ottenendone il credito.
No: non ho motivo di utilizzarle perché esiste già una legge sul copyright.
Sì: le Creative Commons mi consentono di diffondere il mio lavoro e di ottenere dei guadagni.
No: necessito di ricavare dei soldi dal mio lavoro, e le Creative Commons non mi aiutano in tal senso.

Mostra i risultati (453 voti)
Gennaio 2026
ChatGPT Salute, lo spazio sicuro per dati sanitari e referti digitali. Ecco come funziona
HP EliteBoard G1a, un intero PC Windows 11 dentro una tastiera ultrasottile
IPv6 compie 30 anni: progressi e ritardi. Perché il mondo resta ancora con IPv4?
POS collegato alla cassa: dal 2026 parte la stretta anti-evasione con controlli automatici
Dicembre 2025
Dopo ChatGPT
Windows 11, prestazioni degli SSD migliorabili fino all'80%. Ecco come attivare il driver
PagoPA lascia il MEF: Poste e Poligrafico rilevano la società per mezzo miliardo
IA al comando di un distributore automatico: snack gratis e centinaia di dollari in perdita
Ordina RAM DDR 5 su Amazon, riceve DDR 2: ecco come funziona la truffa del reso
Televisori LG, dopo l'aggiornamento compare l'app di Copilot. E non si può più togliere
Google lancia la traduzione simultanea universale: bastano qualsiasi telefono Android e auricolari
Tassa da 2 euro sui pacchi fino a 150 euro: la Manovra 2026 coinvolge milioni di spedizioni
Lo script open source che fa sparire Copilot, Recall e gli altri componenti IA da Windows 11
Google Antigravity cancella un intero drive: la IA si scusa, ma i dati sono persi
Migliaia di aerei A320 a terra. Perché è una buona notizia
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 9 gennaio


web metrics