Mirai, i responsabili sono rei confessi

Tre ventenni avevano infettato 500.000 dispositivi online.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 10-01-2018]

mirai

I responsabili di Mirai, uno degli attacchi informatici più vasti del 2016 sono stati identificati e arrestati e ora sono rei confessi. Rischiano vari anni di carcere negli Stati Uniti.

A ottobre del 2016 un enorme attacco DDOS nei confronti di Dyn, una società di servizi DNS, ha reso inaccessibili per moltissimi utenti alcuni dei siti più frequentati di Internet, come Amazon, Reddit, Netflix, Twitter, Soundcloud, Spotify, Etsy e Github.

L'attacco era stato sferrato usando circa 500.000 dispositivi connessi a Internet: non computer o telefonini, ma telecamere di sorveglianza, videoregistratori digitali e router di utenti comuni, di cui gli aggressori avevano preso il controllo.

I rei confessi, secondo i documenti delle autorità statunitensi, sono il ventunenne Paras Jha, del New Jersey, e i suoi complici Josiah White (20 anni), della Pennsylvania, e Dalton Norman (21 anni) della Louisiana.

Jha e White avevano creato una società, la Protraf Solutions, che forniva servizi anti-DDOS. I due hanno stimolato le vendite dei propri servizi sferrando attacchi DDOS contro vari siti e poi contattandoli per chiedere denaro per interrompere gli attacchi o per vendere servizi di protezione che (ovviamente) solo loro potevano fornire. Norman invece usava una rete di dispositivi violati per commettere altri reati, come clic fraudolenti sulle pubblicità per generare incassi illeciti.

I tre sono stati assicurati alla giustizia, ma il codice del loro malware è in circolazione a disposizione di chiunque voglia usarlo per ripetere imprese criminose come queste.

L'uso dei dispositivi dell'Internet delle Cose per compiere reati informatici è sempre più frequente grazie al fatto che non è ancora diffusa l'abitudine di metterli in sicurezza o di considerarli vulnerabili.

Mentre gli utenti si sono a malincuore rassegnati a usare antivirus e tenere aggiornati telefonini e computer, raramente pensano di dover applicare aggiornamenti di sicurezza ad altri dispositivi connessi alla Rete o a impostarli in modo meno insicuro. Queste sono le principali raccomandazioni del Department of Homeland Security statunitense sul tema:

  • le password predefinite di qualunque dispositivo connesso devono essere cambiate, perché sono facilmente reperibili online;
  • vanno installati gli aggiornamenti di sicurezza appena possibile;
  • lo Universal Plug and Play va disabilitato nei router se non è strettamente necessario;
  • i dispositivi vanno acquistati da aziende che hanno una buona reputazione di sicurezza.

Fonti aggiuntive: Cnet, Tripwire.

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Paolo Attivissimo

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Commenti all'articolo (1)

Quando questo sia possibile poiché anche i produttori di questi dispositivi di solito non li trattano certo come dispositivi connessi ad internet e quindi che necessitano di standard di sicurezza adeguati. A volte nemmeno si possono cambiare i parametri di accesso di default... :roll: Leggi tutto
14-1-2018 17:12

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