Google introduce Recovery Contacts: recuperare l'account è più facile con amici e familiari



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 20-10-2025]

Recovery Contacts
Immagine: Google.

Google ha introdotto una nuova funzione di recupero dell'account che consente agli utenti di designare contatti fidati: si tratta dei "Recovery Contacts", ovvero persone di fiducia come amici o familiari che possono aiutare a recuperare l'accesso al proprio account in caso di blocco.

Il meccanismo è pensato per situazioni in cui l'utente non può ricevere codici SMS o accedere al proprio dispositivo principale, per esempio per smarrimento, furto o compromissione dell'account. In questi casi il contatto fidato riceve una richiesta di verifica e può confermare l'identità dell'utente, facilitando il ripristino dell'accesso. La funzione è disponibile nella sezione Sicurezza dell'account Google, dove è possibile selezionare i contatti e gestire le autorizzazioni.

Google ha precisato che i Recovery Contacts non hanno accesso ai dati personali dell'utente né possono modificare le impostazioni dell'account. Il loro ruolo è limitato alla verifica dell'identità in fase di recupero. Questo approccio mira a ridurre la dipendenza da metodi di autenticazione basati esclusivamente su dispositivi o numeri di telefono, che possono risultare inaccessibili in situazioni critiche.

Contestualmente Google ha aggiornato l'interfaccia di gestione dell'account per rendere più chiara la configurazione delle opzioni di sicurezza. L'azienda ha anche introdotto avvisi più visibili per i messaggi sospetti su Google Messaggi, con blocchi automatici per link potenzialmente dannosi e un sistema di conferma manuale per accedere ai contenuti segnalati come rischiosi.

Queste modifiche si inseriscono nella più ampia strategia di Google volta a semplificare la sicurezza digitale: Google è sempre stata grande sostenitrice dell'autenticazione tramite passkey, che sta gradualmente sostituendo le password tradizionali. Anche in questo scenario la perdita del dispositivo principale rappresenta un problema non da poco: per questo motivo Google ha deciso di affiancare ai metodi automatici una "rete di supporto" umano, basata sulla fiducia e sulla verifica incrociata.

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Commenti all'articolo (1)

Ad una prima considerazione non sembrerebbe neppure una brutta idea anzi... vedremo in quanto tempo i soliti malintenzionati troveranno il modo per sfruttarla per rubare l'identità e i dati al malcapitato di turno.
8-11-2025 14:53

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L'app che permette di noleggiare un'autovettura direttamente dallo smartphone è molto contestata dai tassisti.
Non è necessario introdurre nuove regole per l'app. I tassisti hanno torto, perché il mondo si evolve ma loro ragionano come se Internet non esistesse, difendendo ciecamente la loro casta (che ha goduto di fin troppi privilegi negli ultimi anni).
I tassisti dovranno adeguarsi e mandare giù il boccone amaro, anche se un minimo di regolamentazione per l'app è necessaria.
L'app non va vietata del tutto, ma va limitata in modo pesante così da poter salvaguardare le esigenze dei tassisti.
L'app va completamente vietata: i tassisti hanno ragione a protestare, perché Uber minaccia il loro lavoro e viola leggi e regolamenti.
Non saprei.

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