[ZEUS News - www.zeusnews.it - 06-02-2026]

Tiscali Italia (gruppo Tessellis) sta valutando la cessione del proprio ramo consumer, insieme all'avvio di un piano di esodi incentivati. Il motivo è una situazione finanziaria definita «estremamente difficile» dalle organizzazioni sindacali. Le comunicazioni ufficiali e gli incontri con le rappresentanze dei lavoratori delineano un quadro operativo complesso, con ricadute potenziali su clienti, dipendenti e asset industriali.
Tiscali Italia ha informato le segreterie nazionali e territoriali del settore TLC di aver ricevuto le prime manifestazioni d'interesse per l'acquisizione del ramo consumer. La valutazione riguarda l'intero perimetro delle attività rivolte ai clienti privati, incluse le offerte di rete fissa e mobile, l'assistenza e i servizi correlati. La scelta è stata motivata con l'andamento negativo dei risultati economici più recenti, che non consentirebbero di sostenere l'attuale assetto organizzativo. Parallelamente è stato sottoscritto un accordo di esodi incentivati destinato a ridurre il personale in modo non traumatico. L'intesa coinvolge le rappresentanze sindacali SLC CGIL, FISTEL CISL e UILCOM UIL, insieme alle RSU aziendali. L'obiettivo dichiarato è gestire la riorganizzazione interna in vista di una possibile cessione, limitando l'impatto sociale della riduzione dei costi. L'accordo prevede incentivi economici e misure di accompagnamento all'uscita per i lavoratori che aderiranno volontariamente.
Il contesto industriale in cui si inserisce la decisione è caratterizzato da una forte pressione competitiva. Negli ultimi anni Tiscali ha affrontato una progressiva riduzione della quota di mercato, aggravata dalla necessità di investimenti infrastrutturali e dall'integrazione con Linkem, confluita nel gruppo Tessellis. I documenti informativi pubblici mostrano come il gruppo abbia già avviato operazioni di ristrutturazione e finanziamento per sostenere la continuità operativa. Le organizzazioni sindacali hanno definito la situazione «estremamente difficile e complessa», sottolineando come la continuità aziendale richieda interventi strutturali. Durante gli incontri è stato evidenziato che l'attuale configurazione economica non consente di mantenere invariato il perimetro operativo. La comunicazione ai sindacati rappresenta quindi un passaggio formale che precede l'avvio di eventuali trattative con potenziali acquirenti.
Le manifestazioni d'interesse ricevute non sono state rese pubbliche, ma Tiscali ha confermato che il processo di valutazione è in corso. In casi analoghi nel settore TLC, la cessione di rami consumer può comportare il trasferimento dei clienti, delle infrastrutture commerciali e del personale dedicato, secondo quanto previsto dalla normativa sulle operazioni societarie. L'accordo sugli esodi incentivati rappresenta uno strumento utilizzato frequentemente nelle riorganizzazioni del settore, soprattutto in presenza di fusioni o cessioni. Le misure previste includono indennità economiche e percorsi di supporto alla ricollocazione. L'adesione volontaria consente di ridurre i costi del personale senza ricorrere a procedure più invasive, mentre ai lavoratori offre una via d'uscita regolata.
La possibile cessione del ramo consumer si inserisce in un mercato caratterizzato da consolidamento e competizione sui prezzi. Gli operatori più piccoli incontrano difficoltà nel sostenere investimenti in fibra ottica, 5G e servizi digitali avanzati. La vendita potrebbe consentire a Tiscali di concentrarsi su segmenti più sostenibili, come il wholesale o i servizi professionali, ma comporterebbe un ridimensionamento significativo della presenza sul mercato retail.
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