Microsoft introdurrà il nuovo sistema operativo entro il 2026, con funzioni premium accessibili solo dietro abbonamento.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 04-03-2026]

Windows 12 è atteso entro la fine del 2026 e introdurrà un requisito hardware che segna una discontinuità netta con le versioni precedenti: la presenza obbligatoria di una NPU dedicata all'elaborazione locale delle funzioni di intelligenza artificiale. È questo quanto riferiscono le indiscrezioni pubblicate da PCWorld e le implicazioni sono preoccupanti poiché sembra di vedere ripetersi lo scenario del lancio di Windows 11: un componente hardware (allora il TPM, oggi la NPU) renderà obsoleto un vasto parco macchine altrimenti perfettamente funzionante.
Secondo le informazioni disponibili, Windows 12 è sviluppato sotto il nome in codice Hudson Valley Next e sarà distribuito in concomitanza con la fine del supporto esteso di Windows 10, prevista per ottobre 2026. Il sistema operativo adotterà un'architettura modulare basata su CorePC, progettata per separare i componenti principali e consentire aggiornamenti più rapidi e mirati. Questa struttura permetterà di isolare le funzioni IA in moduli dedicati, ottimizzando prestazioni e sicurezza. La NPU diventerà un elemento centrale per l'esecuzione locale delle funzioni di AI generativa e assistiva, incluse le evoluzioni di Copilot e i nuovi strumenti di produttività. I requisiti minimi indicano la necessità di una capacità di calcolo nell'ordine dei 40 TOPS, un valore che esclude la maggior parte delle CPU e GPU integrate presenti nei PC di fascia bassa e media degli ultimi anni. I partner hardware di Microsoft, tra cui AMD e Intel, starebbero già adeguando le roadmap dei processori per garantire compatibilità con il nuovo standard.
Le indiscrezioni suggeriscono che Windows 12 integrerà funzioni AI pervasive, con un sistema operativo in grado di analizzare il contesto, anticipare le azioni dell'utente e ottimizzare dinamicamente le risorse. L'elaborazione locale tramite NPU ridurrà la dipendenza dal cloud, migliorando la latenza e limitando la trasmissione di dati sensibili. Tuttavia questa scelta comporta un innalzamento significativo della soglia hardware necessaria per l'aggiornamento. La transizione verso Windows 12 potrebbe quindi replicare quanto accaduto con Windows 11, quando milioni di PC rimasero esclusi a causa dell'obbligo di TPM 2.0 e CPU recenti. Le critiche rivolte a Microsoft per l'impatto sulle macchine più datate potrebbero ripresentarsi, soprattutto considerando che la base installata di Windows 10 è ancora molto ampia. Alcuni analisti ritengono che la combinazione tra fine del supporto e requisiti stringenti possa spingere molti utenti verso l'acquisto di nuovi dispositivi.
Oltre ai requisiti hardware, emergono indicazioni su un possibile modello ad abbonamento per alcune funzionalità avanzate. Le versioni più complete di Copilot e dei servizi AI potrebbero essere accessibili tramite piani premium, seguendo una strategia già adottata in ambito aziendale. Anche questa ipotesi non è stata confermata ufficialmente, ma compare in più report tecnici e documenti interni trapelati. Windows 12 introdurrà anche un nuovo sistema di aggiornamenti differenziati, con componenti del sistema operativo isolati in container per ridurre i tempi di installazione e migliorare la stabilità. L'approccio modulare consentirà di distribuire patch più leggere e frequenti, limitando i riavvii e riducendo l'impatto sulle prestazioni durante gli update. Questa struttura è pensata per supportare un ciclo di sviluppo più rapido e per integrare nuove funzioni IA senza compromettere la compatibilità generale.
Le funzioni IA previste includono strumenti di editing avanzato, assistenza contestuale nelle applicazioni Office, generazione automatica di contenuti e ottimizzazione energetica basata su modelli predittivi. L'integrazione profonda di Copilot nel sistema operativo permetterà di analizzare attività, preferenze e flussi di lavoro, adattando l'interfaccia e suggerendo azioni in tempo reale. Queste capacità richiedono un'elaborazione costante che giustifica l'obbligo della NPU.
Prima del rilascio di Windows 12 - previsto entro la fine del 2026 - dovrebbe esserci una fase di test estesa che coinvolgerà partner OEM e sviluppatori. La transizione sarà accompagnata da linee guida aggiornate per la progettazione dei PC, con un'enfasi particolare sulla sicurezza hardware, sull'efficienza energetica e sulla capacità di eseguire modelli IA in locale. I produttori starebbero già preparando nuove generazioni di laptop e desktop certificati per il sistema operativo.
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