Chi non fornirà un documento potrà continuare a giocare, ma subirà limitazione nelle funzioni social.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 22-04-2026]

Anche Sony introdurrà un sistema obbligatorio di verifica dell'età: servirà per accedere alle funzioni di comunicazione online su PlayStation, limitando messaggi e chat vocali agli utenti che completeranno un controllo tramite documento, numero di telefono o scansione facciale. La misura, già attiva nel Regno Unito e in Irlanda, sarà estesa progressivamente ad altri mercati nel corso del 2026, con l'obiettivo dichiarato di garantire un ambiente digitale più sicuro e conforme alle normative sulla protezione dei minori.
La verifica dell'età sarà richiesta solo per le funzioni di comunicazione: gli utenti che non completeranno il processo potranno continuare a giocare, accedere al PlayStation Store, consultare i trofei e utilizzare i contenuti acquistati. Tuttavia, non potranno inviare messaggi, partecipare a chat vocali o utilizzare strumenti di comunicazione integrati nei giochi. Sony ha confermato che la misura riguarda esclusivamente gli account registrati da persone che si sono dichiarate adulte. Il processo di verifica potrà essere completato tramite tre metodi: caricamento di un documento d'identità, scansione facciale o verifica tramite numero di telefono. Il sistema è gestito dal provider Yoti, già utilizzato in altri settori per servizi di verifica dell'età. Sony descrive la procedura come un controllo una tantum, anche se alcuni utenti potrebbero essere invitati a ripeterla quando tentano di accedere alle funzioni di comunicazione.
Le prime notifiche sono state inviate via email agli utenti nel Regno Unito e in Irlanda, dove la misura è già attiva. Le comunicazioni spiegano che la verifica dell'età è necessaria per continuare a utilizzare le funzioni social della piattaforma e che la mancata adesione comporterà la disattivazione delle chat vocali e dei messaggi. Sony ha dichiarato che l'obiettivo è offrire «esperienze sicure e adeguate all'età», in linea con le normative locali e con le iniziative di sicurezza digitale adottate da altre piattaforme.
Il contesto normativo europeo e internazionale sta spingendo molte aziende tecnologiche a introdurre sistemi di verifica dell'età più rigorosi. Negli ultimi anni, servizi come Discord e Roblox hanno implementato controlli simili, spesso basati su tecnologie biometriche o verifiche tramite dispositivi mobili. Sony si inserisce in questa tendenza, adottando un approccio che limita l'accesso alle funzioni più sensibili dal punto di vista della sicurezza. La misura non riguarda solo le funzioni native della console: anche alcuni giochi che integrano strumenti di comunicazione o contenuti generati dagli utenti potrebbero richiedere la verifica dell'età per garantire la conformità alle nuove regole. Sony ha precisato che l'impatto varierà da titolo a titolo, in base alle implementazioni scelte dagli sviluppatori.
La verifica dell'età non influisce sulla possibilità di acquistare giochi o contenuti digitali, né modifica le impostazioni del controllo parentale già disponibili sulla piattaforma. L'obiettivo è separare chiaramente le funzioni di comunicazione, considerate più esposte a rischi per i minori, dalle attività di gioco tradizionali.
L'attivazione globale non ha ancora una data definitiva, ma Sony ha confermato che l'obbligo diventerà effettivo entro la fine di quest'anno. Gli utenti che non completeranno la verifica potranno continuare a utilizzare la console senza restrizioni sulle funzioni offline o single player, ma non potranno interagire con altri giocatori tramite i canali ufficiali della piattaforma. Sony ha assicurato che i dati raccolti saranno trattati nel rispetto delle normative sulla privacy e che il provider Yoti utilizza sistemi certificati per la protezione delle informazioni.
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