L'update corregge 201 falle e attiva l'atteso Low Latency Profile.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 11-06-2026]

Con il Patch Tuesday di giugno, che corregge 201 vulnerabilità di sicurezza, in Windows 11 è attivo il Low Latency Profile, un aggiornamento che modifica il comportamento della CPU per ridurre i tempi di apertura delle applicazioni e migliorare la reattività generale del sistema. Il pacchetto KB5094126 è destinato alle versioni 24H2 e 25H2 e include anche nuove funzionalità per audio, fotocamera e gestione delle periferiche.
Il Low Latency Profile rappresenta la novità tecnica più rilevante. Il sistema operativo aumenta temporaneamente la frequenza della CPU per pochi secondi durante l'avvio di applicazioni o componenti della shell, riducendo i tempi di apertura del menu Start e di programmi come Outlook. Microsoft indica che questo comportamento migliora la percezione di reattività nelle operazioni più comuni. L'attivazione della funzione è graduale e non garantita per tutti gli utenti al momento dell'installazione. La funzione è parte del progetto interno Windows K2, che mira a ridurre latenze e rallentamenti dell'interfaccia. Test indipendenti mostrano che, in alcune configurazioni hardware, l'apertura delle applicazioni può risultare fino al 40% più rapida, mentre i pannelli rapidi dell'interfaccia possono comparire fino al 70% più velocemente. I risultati variano in base al processore, al firmware UEFI e al profilo energetico attivo.
Il Low Latency Profile non è esposto come impostazione modificabile dall'utente, ma può essere abilitato manualmente tramite strumenti come ViVeTool. La funzione interviene sullo scheduler del sistema operativo, modificando l'assegnazione delle risorse durante operazioni brevi e frequenti come l'apertura del Centro notifiche, dei menu contestuali o della ricerca integrata. L'aggiornamento introduce anche Audio Condiviso, che consente di utilizzare contemporaneamente due dispositivi Bluetooth come destinazione audio. Un PC può trasmettere lo stesso flusso sonoro a una coppia di cuffie wireless e a uno speaker Bluetooth, con attivazione tramite le impostazioni rapide della barra delle applicazioni.
È stata aggiunta inoltre la modalità Multi‑App Camera, che permette a più applicazioni di accedere simultaneamente alla webcam. Lo scenario tipico è l'uso combinato di una piattaforma di videoconferenza e di un assistente basato su intelligenza artificiale. L'aggiornamento include anche interventi su Task Manager, ricerca di Windows, barra delle applicazioni, Esplora File e Windows Hello. Durante la configurazione iniziale del sistema è ora possibile scegliere direttamente il nome della cartella utente, una modifica che sostituisce la generazione automatica utilizzata in precedenza. L'aggiornamento installa anche nuovi certificati Secure Boot, necessari per sostituire quelli in scadenza, e in alcuni casi può richiedere un aggiornamento del firmware UEFI.
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