In nome della sicurezza, il Governo vuole usare la IA per incrociare le immagini delle telecamere con le banche dati biometriche.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 30-07-2026]
È noto che la maggioranza parlamentare di centrodestra è fortemente divisa tra chi - come Fdi - vorrebbe le cosiddette intercettazioni "a strascico", cioè la possibilità di usare notizie emerse in certe conversazioni telefoniche per perseguire reati diversi da quelli per cui l'intercettazione telefonica era stata autorizzata dalla magistratura, e chi si oppone duramente, come Forza Italia. Il dibattito è tuttora aperto in Parlamento - per cui l'esito non è scontato - mentre sul delicato tema del riconoscimento facciale con l'uso dell'IA il Governo vuole intervenire con un decreto immediatamente operativo, anche se il Parlamento deve poi convertirlo in legge entro 60 giorni . L'uso della decretazione d'urgenza, spesso oltre il dettato costituzionale, andrebbe evitato quando si toccano materie attinenti ai diritti costituzionali.
In pratica le forze di polizia, grazie all'uso dell'IA, potrebbero incrociare le immagini delle telecamere pubbliche e private con le banche dati biometriche e quindi associare facilmente le immagini di chi partecipa ad un evento - pubblico, sportivo, religioso, sindacale, politico - all'identità dei soggetti. Per il Governo questa misura è indispensabile per prevenire e contrastare la violenza, che spesso però avviene ad opera di soggetti incappucciati e perciò no non riconoscibili nemmeno con l'IA. Per le opposizioni di Pd, Avs e 5 Stelle i pericoli dí schedature di massa politiche sarebbero troppo forti.
Il punto è l' interpretazione della direttiva europea sulla IA che consente questo tipo di controlli incrociati ma solo in casi limitati. Ora è vero che tutto, anche secondo il decreto, dovrebbe avvenire informando il Pm e sotto la sua supervisione, ma effettivamente si tratta di forme di controllo molto pervasive, inedite e potenzialmente pericolose per le libertà costituzionali. La normativa europea inoltre dice chiaramente che dovrebbe essere un’autorità terza ad autorizzare questo tipo di indagini; quindi non il Pm ma, ad esempio, il Gip.
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