L'aderenza alle norme europee porterà a risultati meno accurati, o così sostiene Google.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 09-09-2026]

Google ha annunciato che modificherà il funzionamento della propria Ricerca (Search) in Europa per evitare nuove sanzioni dell'Unione Europea, dopo le multe per un totale di 890 milioni di euro inflitte nei mesi scorsi per presunto abuso di posizione dominante. La Commissione ha contestato al gigante di aver favorito i propri servizi nei risultati delle ricerche, violando il Digital Markets Act, che impone ai grandi operatori di non privilegiare le proprie piattaforme rispetto a quelle di terzi. In particolare la multa più recente, pari a 460 milioni di euro, riguarda l'accusa di aver posizionato i servizi Google in modo preferenziale nelle pagine dei risultati. L'indagine della Commissione si è concentrata su casi specifici, come la visualizzazione di Google Flights sopra i concorrenti nelle ricerche legate ai viaggi. Secondo le autorità europee, questa pratica costituirebbe una forma di "auto‑preferenza" vietata dal DMA.
Google aveva già annunciato a marzo 2024 una serie di modifiche per adeguarsi alle nuove regole, ma pochi giorni dopo la Commissione aveva aperto un'indagine formale su Google, Apple e Meta per presunte violazioni ancora in corso. Già nel 2025 erano circolate indiscrezioni secondo cui Google avrebbe proposto ulteriori cambiamenti alla struttura dei risultati di ricerca per conformarsi alle richieste dell'UE. Le modifiche ora confermate riguardano la presentazione dei risultati nelle ricerche verticali, come viaggi, hotel e ristoranti. Secondo quanto riporta Reuters, la nuova pagina di ricerca mostrerà «un motore di ricerca specializzato in cima alla pagina, seguito da altri due con meno dettagli». Sotto questi elementi comparirà un carosello di hotel, compagnie aeree e ristoranti, ma privo di funzionalità avanzate come i prezzi in tempo reale. L'obiettivo è ridurre la visibilità dei servizi proprietari di Google e dare maggiore spazio agli aggregatori come Expedia o Hotels.com.
Google ha però precisato che il ranking continuerà a essere determinato dal proprio algoritmo, mantenendo quindi un controllo significativo sulla struttura dei risultati. La Commissione aveva concesso 60 giorni per adeguarsi alle regole, ma Google non ha indicato quando gli utenti europei vedranno concretamente le modifiche. La dirigenza di Google ha inoltre sottolineato come l'adeguamento al DMA comporterà un peggioramento della qualità del servizio. Nick Fox, vicepresidente senior , ha dichiarato che «queste modifiche degradano l'esperienza degli utenti europei — favorendo gli intermediari online a scapito delle imprese locali e rimuovendo funzionalità utili che le persone utilizzano ogni giorno».
Le tensioni tra Google e l'UE si inseriscono in un quadro più ampio di applicazione del Digital Markets Act, che mira a limitare il potere dei grandi operatori digitali e garantire condizioni di concorrenza più eque. Le modifiche alla ricerca rappresentano uno dei primi interventi strutturali richiesti a un motore di ricerca per conformarsi alle nuove regole europee. La revisione dei risultati di ricerca avrà dunque un impatto diretto su milioni di utenti europei, che potrebbero vedere ridotte alcune funzionalità avanzate e un diverso equilibrio tra siti di aggregazione e pagine delle singole attività commerciali. L'UE ritiene che questo cambiamento favorisca la concorrenza, mentre Google sostiene che penalizzerà la qualità del servizio e la visibilità delle imprese locali.
Il confronto tra Bruxelles e Google proseguirà comunque nei prossimi mesi, mentre la Commissione continua a monitorare l'applicazione del DMA e a valutare ulteriori interventi nei confronti dei principali operatori digitali. Le modifiche annunciate rappresentano un tentativo di evitare nuove sanzioni, ma potrebbero aprire una fase di transizione complessa per il funzionamento della Ricerca Google in Europa.
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