Grazie all'installer sviluppato dal progetto Bottles la suite gira quasi perfettamente sul sistema del pinguino.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 26-09-2026]
Eseguire Microsoft 365 (ora Microsoft Copilot) su Linux senza ricorrere a una macchina virtuale potrebbe presto diventare molto più semplice. Il progetto Bottles sta infatti sviluppando un installer dedicato che automatizza la configurazione della suite Microsoft all'interno di Linux, sfruttando il livello di compatibilità Soda. I primi test pubblici mostrano già risultati concreti: installazione, autenticazione, verifica della licenza e avvio delle applicazioni funzionano. L'iniziativa è guidata da Mirko Brombin, fondatore e principale sviluppatore di Bottles; l'obiettivo non è creare un'alternativa a Microsoft 365 né adattare versioni web della suite, ma permettere l'esecuzione delle applicazioni desktop originali sviluppate per Windows.
Secondo quanto mostrato nelle prove condivise dallo sviluppatore, il progetto ha già superato alcuni degli ostacoli più complessi che negli anni hanno limitato la compatibilità di Microsoft 365 con Linux. Sono stati completati con successo l'installazione della suite, l'accesso tramite account Microsoft, l'autenticazione a due fattori, il riconoscimento della licenza e l'avvio di Word. La notizia assume particolare rilevanza perché le moderne applicazioni Microsoft 365 sono molto più difficili da eseguire rispetto alle vecchie versioni di Office. Se edizioni come Office 2007, Office 2010 e alcune installazioni di Office 2013 o 2016 sono riuscite nel tempo a funzionare attraverso Wine con diversi compromessi, la suite in abbonamento introduce tecnologie più complesse che richiedono una compatibilità molto più avanzata.
Tra le principali difficoltà figurano il sistema di distribuzione Click-to-Run, l'autenticazione online continua, l'integrazione con servizi cloud, le dipendenze da componenti Windows moderni, l'utilizzo di WebView e il ritmo costante degli aggiornamenti distribuiti da Microsoft. Tutti elementi che hanno reso Microsoft 365 uno dei software più complicati da portare su Linux tramite livelli di compatibilità. Alla base della soluzione c'è Bottles, una piattaforma progettata per semplificare la gestione degli ambienti Wine. Ogni applicazione viene eseguita all'interno di una bottle, ovvero un ambiente isolato che contiene un proprio registro di sistema, cartelle virtuali Windows, librerie e configurazioni dedicate. Questo approccio consente di mantenere impostazioni specifiche per ogni programma senza interferenze reciproche.
Il componente più importante del progetto è Soda, il motore sviluppato e mantenuto dal team di Bottles. Pur essendo basato sul lavoro svolto dalla comunità Wine, Soda incorpora modifiche e correzioni provenienti da numerosi progetti, compresi contributi derivati da Proton, il livello di compatibilità utilizzato da Valve per eseguire giochi Windows su Linux, oltre a integrazioni provenienti dalle distribuzioni Wine-TKG e Wine-GE. L'idea di fondo è eliminare gran parte delle configurazioni manuali che in passato rendevano complessa l'installazione delle applicazioni Microsoft su Linux. Invece di intervenire direttamente con modifiche al registro di sistema, sostituzioni di librerie, impostazioni avanzate e lunghi comandi da terminale, l'utente dovrebbe poter completare l'intera procedura attraverso un installer automatizzato.
Microsoft continua a non offrire versioni desktop di Word, Excel, PowerPoint e Outlook per Linux. I requisiti ufficiali della suite indicano infatti Windows e macOS come piattaforme desktop supportate, mentre sul sistema operativo del pinguino gli utenti possono normalmente affidarsi alle versioni web oppure ad alternative come LibreOffice e OnlyOffice. Proprio per questo motivo il progetto Bottles viene osservato con interesse da una parte consistente della comunità Linux. La possibilità di utilizzare il software originale Microsoft senza virtualizzare un intero sistema operativo Windows potrebbe facilitare l'adozione di Linux in contesti dove la compatibilità con i documenti Office e con i flussi di lavoro Microsoft rimane una necessità imprescindibile, pur volendosi liberare da certi comportamenti peculiari di Windows, o da certi suoi aggiornamenti che lo azzoppano.
Resta però un interrogativo fondamentale: la stabilità nel lungo periodo. Microsoft 365 segue infatti un modello di aggiornamento continuo e riceve costantemente nuove funzionalità, modifiche interne e correzioni. Una soluzione perfettamente funzionante oggi potrebbe incontrare problemi dopo un futuro aggiornamento della suite. Gli sviluppatori dovranno quindi verificare non soltanto il corretto funzionamento iniziale delle applicazioni, ma anche la capacità della piattaforma di resistere alle evoluzioni del software Microsoft. La gestione delle regressioni e il mantenimento della compatibilità rappresenteranno probabilmente la fase più delicata dell'intero progetto.
Per il momento Bottles non presenta ancora una versione definitiva dell'installer, ma i risultati raggiunti indicano che Microsoft 365 desktop sta diventando concretamente eseguibile su Linux con procedure molto meno complesse rispetto ai metodi sperimentali del passato. Il progetto resta in fase di sviluppo, ma segna uno dei progressi più significativi registrati negli ultimi anni nel tentativo di colmare il divario tra l'ecosistema Linux e la suite per l'ufficio di Microsoft.
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