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DDL intercettazioni, arriva l'obbligo di rettifica immediataRespinti gli emendamenti per scongiurare l'obbligo di rettifica per i blogger entro 48 ore. Multe fino a 12.500 euro. La Rete protesta. [ZEUS News - www.zeusnews.it - 23-07-2010] ![]() Foto via Fotolia La legge bavaglio imbavaglierà per davvero anche i blogger: il DDL sulle intercettazioni, che contiene anche l'obbligo di rettifica entro 48 ore per tutti i siti Internet, resterà così com'è nonostante gli emendamenti presentati degli onorevoli Cassinelli (PDL) e Zaccaria (PD). Tali emendamenti sono stati infatti giudicati inammissibili e pertanto rifiutati. Con l'approvazione definitiva della norma, dunque, tutti i siti saranno avranno obblighi addirittura maggiori della stampa tradizionale: se riceveranno una richiesta di rettifica per via di un testo da loro pubblicato, dovranno ottemperare entro 48 ore, pena una sanzione che potrà arrivare fino a 12.500 euro. Non facendo alcuna distinzione tra testate giornalistiche online e semplici blog (come invece gli emendamenti respinti richiedevano), la norma mette nei guai soprattutto chi gestisce i siti amatoriali e non se ne occupa quotidianamente: per evitare la pesantissima multa occorre una tempestività che un normale blogger solitamente non ha. L'obbligo di rettifica esisteva anche prima di questa legge, tanto per la stampa quanto per i blogger. Ma i tempi erano meno stretti: per i periodici su carta le rettifiche vanno pubblicate entro il secondo numero successivo alla settimana in cui è pervenuta la richiesta di rettifica, mentre per i quotidiani non oltre due giorni da quello in cui è avvenuta la richiesta. Di qui la protesta che si sta levando in rete (anche con numerose petizioni su Facebook) contro una legge che sembra fatta apposta per limitare seriamente la libertà d'espressione in rete; una legge ritenuta dai più inutile, dato che a Internet si applicano già le norme che coprono la calunnia e la diffamazione, che sarebbe sufficiente applicare. Non tutto è perduto, in ogni caso. L'onorevole Cassinelli ha intenzione di continuare la propria battaglia ripresentando in Aula l'emendamento, leggermente corretto: non si tratta della migliore delle soluzioni (se venisse accettata, l'idea di Cassinelli consentirebbe ai blog soltanto di avere sette giorni di tempo per la rettifica in luogo delle 48 ore) ma permetterebbe di avere qualche margine di manovra in più.
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