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Windows 7... da Dio
Una funzione curiosa presente nell'ultimo sistema operativo di Microsoft.
Tutti amano Gmail
È nata come la webmail gratuita più capiente al mondo, non è mai uscita dalla fase beta eppure ha conquistato tantissimi utenti e crescendo ha acquisito nuove funzioni, ma ha anche attirato l'attenzione dei malintenzionati.
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UE, gli internauti hanno diritto all'oblioGli utenti potranno pretendere la cancellazione dei dati personali dai social network. [ZEUS News - www.zeusnews.it - 24-01-2012] ![]() Viviane Reding, Commissario Europeo alla giustizia Se tutto andrà secondo i piani sarà approvata domani la nuova direttiva europea in materia di protezione dei dati personali. Voluta dal Commissario per la Giustizia Viviane Reding, la direttiva imporrà regole molto più restrittive che impegneranno tutti i fornitori di servizi online e, al tempo stesso, semplificherà le numerose norme attuali. Al momento, infatti, le varie leggi sulla privacy sono troppe e, in alcuni casi, in conflitto tra loro; armonizzare le norme sarà un bene anche per le aziende, che troveranno più facile attenersi alle regole e risparmieranno sui costi necessari. L'articolo continua qui sotto. Sondaggio
Il punto principale della direttiva riguarda il cosiddetto "diritto all'oblio" in Rete, ossia il principio secondo il quale ogni utente ha diritto di richiedere ai fornitori dei servizi online (dai social network ai cyber locker)la rimozione completa dei dati che lo riguardano. Inoltre, ognuno deve poter ottenere anche i dati in un formato riutilizzabile presso altri servizi tramite una procedura di esportazione semplice e immediata. Un terzo e importante punto riguarda poi il caso di eventuali incursioni informatiche che portino alla sottrazione di dati personali, che i vari avvenimenti del 2011 (in particolare il caso del Playstation Network) hanno dimostrato non essere una possibilità poi tanto remota. I provider saranno obbligati a informare tempestivamente - entro 24 ore - i propri utenti dell'accaduto, pena una sanzione che potrà arrivare sino all'1% del fatturato annuo mondiale. È chiaro che aziende come Facebook e Google saranno le prime a finire nel mirino dell'Unione Europea non appena la direttiva sarà approvata. Tuttavia, anche dopo la pubblicazione a Bruxelles le norme dovranno essere ratificate dai vari stati membri prima di entrare in vigore: ciò significa che le cose non cambieranno prima del 2014/2015 e, per allora, social network e soci dovranno farsi trovare pronti.
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