UE, gli internauti hanno diritto all'oblio

Gli utenti potranno pretendere la cancellazione dei dati personali dai social network.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 24-01-2012]

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Viviane Reding, Commissario Europeo alla giustizia

Se tutto andrà secondo i piani sarà approvata domani la nuova direttiva europea in materia di protezione dei dati personali.

Voluta dal Commissario per la Giustizia Viviane Reding, la direttiva imporrà regole molto più restrittive che impegneranno tutti i fornitori di servizi online e, al tempo stesso, semplificherà le numerose norme attuali.

Al momento, infatti, le varie leggi sulla privacy sono troppe e, in alcuni casi, in conflitto tra loro; armonizzare le norme sarà un bene anche per le aziende, che troveranno più facile attenersi alle regole e risparmieranno sui costi necessari. L'articolo continua qui sotto.

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Il punto principale della direttiva riguarda il cosiddetto "diritto all'oblio" in Rete, ossia il principio secondo il quale ogni utente ha diritto di richiedere ai fornitori dei servizi online (dai social network ai cyber locker)la rimozione completa dei dati che lo riguardano.

Inoltre, ognuno deve poter ottenere anche i dati in un formato riutilizzabile presso altri servizi tramite una procedura di esportazione semplice e immediata.

Un terzo e importante punto riguarda poi il caso di eventuali incursioni informatiche che portino alla sottrazione di dati personali, che i vari avvenimenti del 2011 (in particolare il caso del Playstation Network) hanno dimostrato non essere una possibilità poi tanto remota.

I provider saranno obbligati a informare tempestivamente - entro 24 ore - i propri utenti dell'accaduto, pena una sanzione che potrà arrivare sino all'1% del fatturato annuo mondiale.

È chiaro che aziende come Facebook e Google saranno le prime a finire nel mirino dell'Unione Europea non appena la direttiva sarà approvata.

Tuttavia, anche dopo la pubblicazione a Bruxelles le norme dovranno essere ratificate dai vari stati membri prima di entrare in vigore: ciò significa che le cose non cambieranno prima del 2014/2015 e, per allora, social network e soci dovranno farsi trovare pronti.

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Commenti all'articolo (ultimi 5 di 9)

Ah! Bhè, allora è una legge giusta e doverosa. :D
28-1-2012 16:04

Direi che il campo d'azione della legge è molto più limitato di quanto chi mi ha preceduto nel thread abbia interpretato infatti, come dice il sottotitolo dell'articolo: Io interpreto che questa legge avrà effetto sull'annoso problema per cui fessbuk e altri servizi non rimuovono tutti dati personali degli utenti dai propri DB nemmeno... Leggi tutto
28-1-2012 15:49

E' quello che intendevo anche io! :D Eventualmente con qualche estensione. Non sono solo i politici ad influenzare le opinioni e la vita delle persone. Anche tutti i fatti di rilevanza sociale lo fanno. Per cui non si può chiedere il diritto all'oblio dei fatti, o anche di discussioni pubbliche.
25-1-2012 13:30

Quello che intendevo dire è che la legge va più che bene, ma bisogna chiarire una volta per tutte che un politico, un personaggio pubblico o quello che volete voi non può avere una vita privata (se non entro certi limiti) e non può avere diritto all'oblio, in quanto persona pubblica che condiziona la vita e le idee del pubblico.
25-1-2012 13:14

E questo è ancora niente! Potrebbe essere il primo passo verso il diritto di cancellare qualcosa dalla memoria delle persone. :shock: Senza gli appropriati "puntini sulle i" è una legge da bocciare categoricamente.
25-1-2012 12:58

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