Zeus News è un notiziario dedicato a quanto avviene nel mondo di Internet, dell'informatica, delle nuove tecnologie e della telefonia fissa e mobile: non è un semplice amplificatore di comunicati stampa ma riserva ampio spazio ai commenti e alle riflessioni, proponendosi quale punto di osservazione libero e indipendente.
|
Uno smartphone dedicato agli sportivi e in grado di ricaricarsi con la luce solare.
Leggi il TEST DI ZEUS
Due hard disk esterni che sfruttano al massimo delle proprie possibilità il nuovo standard Usb 3.0, ideali compagni per il backup e il trasporto dei dati.
Leggi il TEST DI ZEUS
Un notebook dalla dotazione hardware completa che unisce portabilità e prestazioni, robusto ma anche elegante dal punto di vista estetico.
Leggi il TEST DI ZEUS
Un hard disk esterno capiente e molto sottile, ideale per il backup anche dei dati riservati grazie alle funzioni di crittografia del software.
Leggi il TEST DI ZEUS
Un sistema facile e veloce per estendere una rete Wi-Fi. E che e` anche in grado di trasmettere uno streaming audio.
Leggi il TEST DI ZEUS
![]()
Voluto dall'Unione Europea per limitare Internet Explorer e atteso originariamente insieme a Windows 7, il ballot screen ha subito rimandi e rimaneggiamenti successivi finché Microsoft ha ceduto inserendo nella schermata 12 browser scelti dagli utenti.
Nonostante alcune difficoltà tecniche che hanno costretto a un aggiornamento, già si vedono gli effetti con l'abbandono di Internet Explorer a favore dei browser proposti a partire dal primo marzo: Opera, Safari, Firefox, Chrome, Internet Explorer nelle prime posizioni e altri sette browser meno diffusi, scontenti per il trattamento ricevuto.
Ecco le nostre brevi recensioni dei cosiddetti browser "minori":
|
La privacy dei potenti e la gente comuneOgni giorno la gente comune subisce mille violazioni della privacy ma lo scandalo è solo per i potenti. [ZEUS News - www.zeusnews.com - 30-10-2006] Da qualche mese a questa parte si vive il "ritorno dei dialer": cioè centinaia di migliaia di persone si ritrovano bollette telefoniche con addebiti per chiamate a numeri speciali, mai fatte. Questa volta si tratta di utenti che non possiedono nemmeno un Pc e quindi non hanno potuto incontrare nella navigazione quei siti che ti scaricano il programmino per cambiare il numero di accesso remoto. Questi utenti vivono odissee drammatiche: perdono ore per parlare con call center, si sentono dire che devono pagare e basta, spesso subiscono la sospensione della linea anche se pagano parte della bolletta. Se non è una truffa da parte dei gestori telefonici, allora c'è qualcuno che si introduce sulle linee e nelle centrali: si tratta di frodi telematiche e informatiche sempre più sofisticate. Non è tutto: milioni di persone ricevono decine di telefonate al giorno. Sedicenti raccoglitori di fondi per sedicenti associazioni umanitarie, abbonamenti a giornali, vini, e poi tariffe, telefonini, Adsl. Non serve a niente protestare che non si è mai dato il consenso. È come abbaiare alla luna: senza far niente ci si ritrova abbonati ad un altro gestore, passati da Fastweb a Telecom Italia o viceversa e magari fare 2-3 volte lo stesso percorso in un anno, con contratti che riportano una firma falsa e dati veri, dal codice fiscale alla data e al luogo di nascita. E ancora: assicuratori che richiedono un appuntamento e sanno quanti figli ha l'interlocutore, e che scuola faranno, che pensione riceverà. E pubblicità che intasa le cassette, spot televisivi che continuano ad alzare il volume al massimo per richiamare l'attenzione, spam che aumenta nelle sempre più numerose caselle di posta elettronica degli italiani. Potremmo andare avanti per ore, perché le intrusioni nella privacy degli italiani "normali" non si fermano mai: nemmeno quando ci si reca in ospedale (e arriva pubblicità mirata) o quando si muore, e i familiari sono assaltati da necrofori ed impresari funebri. In Italia in questi anni non si è mai parlato tanto di privacy e le violazioni alla privacy non sono cresciute mai così tanto. Ma qui non abbiamo un Congresso Usa che mette al bando il marketing telefonico, oppure un Bush che introduce la galera per gli spammatori. Le leggi draconiane che in quel Paese colpiscono la libertà delle imprese, quando ledono la privacy dei cittadini, non sono molto ammirate dai nostri economisti, pure innamorati pazzi della deregulation americana. In Italia la classe politica si preoccupa, scandalizza, sconcerta, indigna e chiede misure esemplari solo quando ad essere colpita è la loro privacy, quella di lor signori. Se per esempio si trova una cimice sotto la scrivania di Berlusconi oppure si sbircia il conto in banca di Prodi, o li si tampona per sapere se sono drogati. È una privacy per potenti, che pure sono sempre in tv e si compiacciono di dirci cosa cantano, la marca dei calzini, di apparire al timone di barche o in feste mondane, che parlano dei loro bagni e di chi vorrebbero o non vorrebbero trovarci dentro. Per questo i temi veri, autentici, della democrazia, sollevati da vicende inquietanti come il caso Tavaroli non sono avvertite, ma snobbate dall'opinione pubblica, perché si confondono con una volontà di impunità e di reticenza più o meno mafiosa che la classe politica rivendica per sè. Anche questo è un pericoloso segno dello scollamento tra classe politica e cittadini.
I commenti dei lettori[1] Ma quale "privacy"?
[2] OK, non facciamo spallucce
[3] Spionaggio o curiosità?
[4] Ecco la dimensione del problema
[5] diverso il modo di pensare e reagire della società stessa
[6] veramente, anche io ho scritto giorni fa la stessa cosa :) Lo...
[7] Parto dal concordare con quello che dice Mr. Brown, e...
[8] Concordo pienamente!!
Inserisci un commento - anche se NON sei registrato
|
Sondaggio
Settembre 2010
Arrivano gli iPod tutti nuovi, iTunes diventa social
Telecom allarga la banda a ottantamila utenti
Gmail vara la posta prioritaria
Agosto 2010
Google omaggia Mary Shelley con un Doodle
Gmail VoIP anche in Italia. Un milione di chiamate in 24 ore
Telefonare con il VoIP di Gmail
Le truffe online colpiscono iTunes e PayPal
Facebook Places e la fine della privacy
Con Facebook sai dove sono gli amici
Facebook, attenti al pulsante "Non mi piace"
Dell Streak, l'ibrido tra tablet e telefonino
Wind porta il Wi-Fi in autostrada, gratis
Street View riprende a fotografare l'Italia
Imperia, sesso in chiesa e video su Facebook
I certificati di malattia diventano digitali
Tutti gli Arretrati
|
E' VIETATA la riproduzione dei testi senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News (P.Iva 06584100967).
La newsletter e' inviata a oltre 67.000 abbonati. Visite giorno medio: 20.370 utenti unici, 66.000 pagine viste (rilevazione Audiweb powered by Nielsen, ottobre 2009).
Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società.
I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
