Il malware che impara dalle patch

Fa il reverse engineering degli aggiornamenti di sicurezza e in pochi minuti crea degli exploit.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 03-05-2008]

Il malware che impara dalle patch

Tutti, generalmente, pensiamo che il rilascio di patch per software bacati sia una buona cosa, e in effetti è proprio così: lo pensano anche i creatori di malware.

Tra il rilascio generale di una patch e la sua applicazione su tutti i sistemi, infatti, passa del tempo. In questo periodo proprio quella patch può essere analizzata dai pirati informatici che poi useranno le informazioni ottenute per creare un exploit che attacchi i sistemi ancora non aggiornati.

Il lavoro, comunque, quand'era fatto a mano comportava l'impiego di un certo tempo. Ora, però, un gruppo composto da informatici della Carnegie Mellon University, dell'Università della California e dell'Università di Pittsburgh ha trovato un sistema perché l'analisi di una patch e l'ideazione di un exploit avvenga in automatico, impiegando pochi minuti.

Il sistema è stato battezzzato Apeg (Automatic patch-based exploit generation: generazione automatica di exploit basati su patch) e secondo i suoi creatori imporrà a Microsoft di cambiare il modo in cui distribuire gli aggiornamenti di Windows.

"Quando Microsoft rilascia una patch, ciò che loro [i pirati informatic, Ndr] dicono è: Ecco un exploit", ha spiegato David Brumley, della Carnagie Mellon University.

Apeg è stato testato su cinque aggiornamenti recentemente rilasciati da Microsoft: il sistema ha analizzato la differenza tra i file patchati e quelli non patchati e ha creato degli exploit con tempi che sono andati da sei secondi a meno di tre minuti.

Microsoft deve dunque trovare un modo di distribuire le proprie patch che non avvantaggi i criminali informatici. Il gruppo di scienziati propone di utilizzare delle tecniche di offuscamento del codice, la crittazione delle patch con distribuzione simultanea delle chiavi o adottare il rilascio tramite i canali peer-to-peer per velocizzare l'adozione degli aggiornamenti.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (4)

Il problema sta alla base ... prodotto difettoso è difettoso Leggi tutto
6-5-2008 12:13

in effetti, il problema sostanziale di Windows rispetto ad altri S.O. è che le patch vengono rilasciate con cadenza mensile, mentre in Linux, per esempio, vengono rilasciate continuamente, riducendo notevolmente il rischio a "esposizioni malevole" :)
6-5-2008 11:48

Leggi tutto
4-5-2008 12:30

{utente anonimo}
questo problema c'è in qualsiasi OS Leggi tutto
4-5-2008 12:02

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
In Islanda, paese protestante con 320.000 abitanti tutti on line, nei mesi scorsi si è molto parlato di una legge che proibisca completamente la pornografia on line (quella stampata è già proibita) attraverso filtri centralizzati. Secondo te...
E' giusto. Anche in Italia si dovrebbe fare lo stesso.
Non è giusto, perché limita la libertà.
E' giusto, ma tanto ci sarà chi riuscirà ugualmente a scaricare materiale pornografico.
Ci sono problemi molto più importanti.
Aumenteranno ancora di più i suicidi e gli alcolizzati

Mostra i risultati (5686 voti)
Giugno 2026
HP e Dell, un aggiornamento manda in crash laptop e PC
ChatGPT, arriva Lockdown Mode
Iliad lancia il suo FWA: modem 5G, attivazione rapida e velocità fino a 300 Mbps
Microsoft: sistema operativo e app sono al capolinea. È l'ora degli agenti IA
Quousque tandem abutere, Ursula, patientia nostra?
Grave falla in 7-Zip
Maggio 2026
Denunce ai Carabinieri sull'app IO
Apre Virtual OS Museum: 75 anni di sistemi operativi
Crisi delle memorie, la luce in fondo al tunnel
Copilot invade Excel
49.000 persone senza elettricità: il fornitore preferisce alimentare i datacenter della IA
Gmail, lo spazio gratuito si riduce a 5 Gbyte
Crisi della RAM, in vendita DDR 5 false con i chip in fibra di vetro
Windows 11 accelera davvero
Password in chiaro nella memoria di Edge
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 10 giugno


web metrics