Zeus News è un notiziario dedicato a quanto avviene nel mondo di Internet, dell'informatica, delle nuove tecnologie e della telefonia fissa e mobile: non è un semplice amplificatore di comunicati stampa ma riserva ampio spazio ai commenti e alle riflessioni, proponendosi quale punto di osservazione libero e indipendente.
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Uno smartphone dedicato agli sportivi e in grado di ricaricarsi con la luce solare.
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Due hard disk esterni che sfruttano al massimo delle proprie possibilità il nuovo standard Usb 3.0, ideali compagni per il backup e il trasporto dei dati.
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Un notebook dalla dotazione hardware completa che unisce portabilità e prestazioni, robusto ma anche elegante dal punto di vista estetico.
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Un hard disk esterno capiente e molto sottile, ideale per il backup anche dei dati riservati grazie alle funzioni di crittografia del software.
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Un sistema facile e veloce per estendere una rete Wi-Fi. E che e` anche in grado di trasmettere uno streaming audio.
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Voluto dall'Unione Europea per limitare Internet Explorer e atteso originariamente insieme a Windows 7, il ballot screen ha subito rimandi e rimaneggiamenti successivi finché Microsoft ha ceduto inserendo nella schermata 12 browser scelti dagli utenti.
Nonostante alcune difficoltà tecniche che hanno costretto a un aggiornamento, già si vedono gli effetti con l'abbandono di Internet Explorer a favore dei browser proposti a partire dal primo marzo: Opera, Safari, Firefox, Chrome, Internet Explorer nelle prime posizioni e altri sette browser meno diffusi, scontenti per il trattamento ricevuto.
Ecco le nostre brevi recensioni dei cosiddetti browser "minori":
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Facebook in ufficio migliora la produttività sul lavoroPassare un po' di tempo sui siti di social network e microblogging durante l'orario di lavoro fa bene al rendimento stesso. A patto che non si esageri. [ZEUS News - www.zeusnews.com - 02-04-2009] ![]() Foto di Marco Cappalunga Secondo uno studio australiano, usare Facebook, Twitter e i social network in generale durante l'orario di lavoro aumenta la produttività. Lo annuncia l'Università di Melbourne, la quale afferma che l'aumento di efficienza di coloro che usano Internet sul lavoro per ragioni personali rispetto a coloro che non lo fanno è pari al 9%. "Le aziende spendono milioni in software per impedire ai loro dipendenti di guardare video, usare siti di social networking o di shopping online col pretesto che causi una perdita di milioni in termini di produttività" spiega l'autore della ricerca, Brent Coker, concludendo: "Non è sempre così". A dire la verità viene il sospetto che non ci fosse bisogno di una ricerca da parte di un'università per scoprire il valore di una piccola distrazione di tanto in tanto: quanti hanno trovato la soluzione a un problema smettendo di pensarci qualche minuto, mentre ore di concentrazione non avevano portato a nulla? Non sono solo i social network a portare benefici a chi ne fa uso con moderazione anche durante l'orario d'ufficio: cercare informazioni su Internet, leggere siti di notizie, giocare online e guardare video su YouTube secondo Coker sono attività egualmente efficaci nell'aumentare la produttività. Probabilmente potremmo aggiungere: alzarsi dalla scrivania, fare due chiacchiere con il collega, prendere un caffé, guardare fuori dalla finestra, intervenire nelle discussioni dell'Olimpo Informatico, ma di tutto questo lo studio australiano non parla. Tiene invece a precisare la necessità di non esagerare nelle distrazioni: riescono ad aumentare la propria efficienza coloro che passano su Internet meno del 20% del tempo totale trascorso in ufficio. Per chi esagera, invece, non solo non ci sono benefici ma la produttività cala: "Quelli che hanno tendenze di assuefazione ad Internet hanno una produttività minori di quanti non ce l'hanno" conclude lo studio. Con tutto il rispetto per i ricercatori australiani, potevamo arrivarci anche da soli.
I commenti dei lettori[1] il 20% del tempo totale trascorso in ufficio sono 1,5 ore...
[2] C'era bisogno di uno studio per "scoprire" queste...
[3] Io avrei la mia opinabilitą sulla attendibilitą di queste...
[4] Diciamolo a Brunetta
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