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L'applicazione "Chi ti segue di più?": bisogna convincere il partner a usare questa applicazione (apparentemente innocua) per scovare eventuali vittime da annotare sulla propria black list.
Facebook Places: permette di taggare compulsivamente il partner e rendere noto al mondo intero il fatto che lei e il suo lui si trovano sempre insieme.
L'auto tag nelle foto: indispensabile strumento per essere certi di ricevere notifiche qualora un'altra persona osasse commentare o piazzare "Mi piace" alle foto del/della partner.
I commenti minatori: il simpatico approccio ossessivo-compulsivo verso chi tagga il partner o ne invade la bacheca. Di solito consiste in un discreto: "Che bello il MIO amore!"
Il profilo Facebook in comune: un unico profilo scoraggia anche il più audace dei rivali dal tentare un approccio.
La password nota al partner: Della serie: "Amore, se non mi nascondi niente allora posso avere la tua password?". Nessun messaggio di posta, commento o notifica è al sicuro.
Il tasto "Rimuovi dagli amici": una volta in possesso della password del partner, qualsiasi rivale dalla foto profilo provocante o la cui identità è sconosciuta verrà subito rimosso dagli amici.
La trappola: spacciandosi per il partner (password nota), si inizia a contattare i presunti rivali e testare le loro intenzioni con domande e allusioni per far cadere in trappola anche i più astuti.
Il Mi piace minatorio: post, foto, tag, nuove amicizie sono regolarmente marchiati da un Mi piace del partner. Dietro una parvenza di apprezzamento, dimostrano quanto in realtà NON piaccia l'elemento.

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nVidia: ecco perché i tablet Android non vendono

Il CEO dell'azienda spiega perché l'iPad è ancora il più scelto dagli utenti.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 16-05-2011]

nvidia huang tablet android non vendono ipad

Da un lato nVidia ha tutti i motivi per essere soddisfatta: la quasi totalità dei tablet con Android ha, al proprio interno, un processore Tegra 2.

Dall'altro lato, però, la situazione non è così positiva: le vendite dei tablet con Android non sono ancora decollate (o almeno non come sarebbe piaciuto ai produttori), surclassate senza difficoltà da quelle di iPad.

Jen-Hsun Huang, CEO di nVidia, pensa di sapere il perché.

Innanzitutto si tratterebbe di «un problema di marketing. È un problema di prezzi» e di una configurazione di base non sufficientemente appetibile per l'utente medio.

«La configurazione di base include il 3G ma non dovrebbe. I tablet dovrebbero avere una configurazione Wi-Fi ed essere più economici. Sono proprio questi quelli che si vendono più rapidamente rispetto a quelli 3G e con tutti gli accessori» ha spiegato Huang, che però non si è fermato qui.

Il secondo motivo dello scarso successo dei tablet con Android sarebbe infatti la scarsità di applicazioni: le app hanno fatto la fortuna di iOS, che in questo campo ancora manterrebbe un certo e significativo distacco dal sistema di Google.

Huang chiude la propria rapida analisi con un accento ottimistico, spiegando che la soluzione a questi problemi non è lontana: «il ritmo secondo il quale i tablet Honyecomb Tegra 2 vengono migliorati è davvero impressionanti. Credo che tutti i produttori lo abbiano ormai riconosciuto».

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Commenti all'articolo (3)


mda
In effetti quel robottino mi sembra un poco stupidino! :lol: Non sarà che la dirigenza commerciale che non è perfettamente intelligente visto le risposte di questo Jen-Hsun Huang??? :shock: Ciao Leggi tutto
18-5-2011 02:31

michepao
I tablet android spesso non disponibili in alcuni negozi e diversi negozi non hanno ancora un adeguato assortimento
17-5-2011 17:27

Pictor
Per alzare le vendite hanno provato a stamparci una mela sopra?! :lol:
17-5-2011 09:32

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