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Gli italiani abbandonano i giornali per il web

Secondo l'ultimo rapporto FIEG, i lettori si stanno spostando dalle copie cartacee al web. E c'è chi invoca il copyright per difendere l'editoria.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 19-04-2012]

giornali editoria fieg web
Foto via Fotolia

Gli italiani continuano a leggere i giornali: soltanto, sono cambiate le abitudini, e il web sta sostituendo sempre più la carta.

È questa la prima, importante informazione che si può ricavare dal rapporto La stampa in Italia (2009-2011) stilato dalla FIEG.

La crisi ha portato gli italiani a ridurre l'acquisto di giornali, ma non ha scalfito la voglia di informarsi: così i lettori si sono rivolti al web, dove gli utenti attivi in un giorno medio sono aumentati passando dai 10,4 milioni del 2009 ai 13,1 milioni del 2011.

Tra questi, sono aumentati gli utenti di quotidiani online, che sono passati da 4 a 6 milioni.

Dal punto di vista di chi realizza i giornali, ciò ha portato a una contrazione degli introiti pubblicitari per le edizioni cartacee: nel 2011 gli introiti pubblicitari sono scesi del 5,7% portando a una diminuzione dei ricavi pari al 2,2%.

Se i ricavi dalla vendita delle copie hanno tenuto è solo perché, di fronte al calo della diffusione (-2,6%), sono stati aumentati i prezzi.

E se la pubblicità su carta mostra solo segnali negativi, quella su Internet invece mostra segno positivo, vedendo la propria quota di mercato passare dal 6 al 7,1%.

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Sodoma e Gomorra! Va bene la libertà d'opinione ma c'è un limite a tutto.

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La direzione, insomma, sembra chiara: seppur lentamente, le abitudini dei lettori di giornali stanno mutando, spostando gli utenti verso il web.

Il problema per gli editori è riuscire a monetizzare questo spostamento, trovando un modello che permetta ai siti di ottenere ricavi stabili, dato che la pubblicità attuale non sembra fornire garanzie sufficienti.

In quest'ottica si inserisce la dichiarazione del presidente della FIEF, Giulio Anselmi, secondo il quale è imperativo intervenire in maniera più concreta sulla difesa del copyright: «Abbiamo davanti» - sostiene Anselmi - «un orizzonte di due anni e mezzo per creare nuovi criteri e fare tutto quello che non è stato fatto in precedenza».

Anselmi si augura l'apertura di un "tavolo per l'Editoria" al fine di affrontare il problema.

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (ultimi 5 di 19)

colemar
http://it.wikipedia.org/wiki/Thread_hijacking E` una regola pratica. Una persona che entra in una discussione (thread) si aspetta di trovare degli argomenti strettamente collegati al titolo. Se trova regolarmente tutt'altra cosa dopo un po' si stufa e cambia aria. Leggi tutto
28-4-2012 14:58


linguist
Ciao :roll: Leggi tutto
26-4-2012 20:51


mda
:partyman: Perfettamente d'accordo! In quanto lo sfruttamento non migliora la società ma la qualità di vita di pochi e soliti. Esempio una maggiore flessibilità del lavoro non aumenta l'occupazione e peggiora gli investimenti oltre che aumentare i licenziamenti e il "terrore" lavorativo. Allora perchè continuano con questa... Leggi tutto
26-4-2012 19:10

Roberto1960
Ma perché, tu che pensi che io vado a votare convinto di scegliere la nuova classe dirigente illuminata che risolleverà le sorti della povera Nazione? Penso esattamente quello che pensi tu, sai? Solo ti dico: come pensi di farla sparire la classe politica attuale? Lasciando decidere col voto solo gli "spenti" che stanno... Leggi tutto
26-4-2012 18:11


mda
Il mio era un discorso in generale non è che è particolare per te. Sei un tanti-nello "inca" ultimamente! Sfondi una porta aperta! Motivi: 1) Nel casino si può rubare benissimo. [tanto nessuno è responsabile anzi i giudici sono "cattivi"] 2) Chi è che si prende la responsabilità di farlo. [nessuno è responsabile]... Leggi tutto
26-4-2012 17:58


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