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Quale tra queste minacce all'ambiente ritieni che sia quella da affrontare con maggiore urgenza?
La drastica riduzione della biodiversità: alcune stime ritengono che oltre cento specie ogni giorno si estinguano, compromettendo l'ecosistema in maniera irreversibile.
L'assottigliamento della fascia dell'ozono che protegge dagli ultravioletti dannosi: l'utilizzo di certi materiali (come i CFC) assottiglia lo strato di ozono mettendo in pericolo l'intero pianeta.
I cambiamenti climatici: l'aumento della temperatura causato dai gas serra può portare all'innalzamento dei mari e ad altre catastrofi, come inondazioni, siccità e tempeste.
I rifiuti tossici: dai pesticidi agli erbicidi fino alle scorie nucleari, tutti questi scarti hanno effetti dannosi sull'ambiente per molti anni dopo la loro produzione, contaminando acqua, aria e terra (e tutto quanto vi cresce).
L'impoverimento degli oceani: la pesca eccessiva ha decimato la fauna ittica, colpendo in particolare i grandi pesci predatori. A questa si aggiungono i rifiuti (specialmente in plastica) scaricati negli oceani e l'aumento dell'acidità dei mari.

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LinkedIn, compromessi 5 account su 100

Dopo il furto di sei milioni di password, una nuova campagna di spam minaccia gli utenti del social network.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 07-06-2012]

inkedin 6 milioni password rubate

Sei milioni e mezzo di password appartenenti agli utenti di LinkedIn, sono state trafugate dal sito del social network.

Il furto è avvenuto in seguito a un attacco sul quale si sta ancora investigando, ma il problema reale è che in queste ore spammer e truffatori stanno cercando in ogni modo di approfittare del caos in cui si trovano gli utenti del social network.

Circa il 5% degli account totali, infatti, è stato compromesso, e subito sono scattate le contromisure: inizialmente LinkedIn ha invitato i propri utenti a cambiare la propria password, mentre Lastpass ha creato un tool che permette di verificare se il proprio account sia stato violato.

Il social network ha anche iniziato a inviare e-mail ai titolari degli account compromessi, e di questo hanno approfittato anche gli spammer.

È infatti partita subito una campagna di mail truffaldine: queste si spacciano per messaggi ufficiali di LinkedIn e contengono un link seguendo il quale dovrebbe essere possibile cambiare la password.

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In realtà si tratta soltanto di un tentativo di truffa: l'email vera non contiene alcun link, ma soltanto le istruzioni da seguire su come procedere per porre rimedio al furto della password.

Il cambio della password è peraltro consigliato a tutti gli utenti: sostituendo la parola segreta con una nuova verranno applicati dei nuovi algoritmi di hashing che dovrebbero rendere più sicuro l'account.

Un consiglio sempre valido è poi quello che prevede di non riciclare la stessa password su più siti: una volta scoperta da un malintenzionato, infatti, potrebbe fornire accesso a un'ampia serie di servizi.

Sul blog ufficiale di LinkedIn c'è poi un post che include diversi consigli circa la scelta della password.

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Approfondimenti
LinkedIn, il bug SSL non è stato ancora corretto

Commenti all'articolo (1)

dany88
la cosa incredibile è che sembra che le password venissero storate in SHA-1 senza nessun salt.....a questo punto mettetele in plain text :roll:
8-6-2012 09:18


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