I Panama Papers dimostrano il bisogno di crittografia libera

Per avere giornalismo libero.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 06-04-2016]

panama

Mezzo mondo è in subbuglio per la rivelazione degli intrallazzi miliardari di politici, capi di stato, imprenditori e celebrità che hanno usato società offshore panamensi per nascondere al fisco i loro lauti guadagni (come ha fatto il padre del primo ministro britannico David Cameron) e per finanziare guerre eludendo la foglia di fico delle varie forme di embargo. I Panama Papers sono probabilmente il più grande archivio di segreti impresentabili della storia del giornalismo. E abbiamo quest'archivio grazie alla crittografia.

Molti colleghi si stanno un po' perdendo nel far notare la presenza, fra gli elenchi dei coinvolti, di quel tale calciatore o di quel talaltro attore o politico o manager, o di questa o quell'altra banca svizzera, ed è passato in secondo piano (o forse è stato proprio ignorato) il dettaglio fondamentale che tutto questo scoperchiamento della cloaca delle società scudo è stato reso possibile dal fatto che la fonte segreta dei 2,6 terabyte di dati scottanti rivelati ha contattato un giornalista della Süddeutsche Zeitung, Bastian Oberway, tramite una chat cifrata. La fonte non ha voluto incontrare di persona nessuno perché la sua vita è, piuttosto ovviamente, in pericolo. Sputtanare i potenti della Terra di solito ha un prezzo molto alto: non lasciare tracce è vitale. I giornalisti di un numero straordinario di redazioni di vari paesi hanno potuto lavorare in segreto per un anno, comunicando e condividendo dati, grazie alla crittografia.

Ora magari anche ai più cocciuti sarà chiaro il motivo per il quale così tanti governi se la prendono con la crittografia forte e la vogliono bandire. Non è questione di lotta al terrorismo, come dicono continuamente: i terroristi difficilmente rispetteranno un divieto di usare la crittografia. È questione di controllare il dissenso.

Se i giornalisti non sono più in grado di comunicare in modo riservato, se non possono più contattare le proprie fonti confidenziali, se sanno che tutto quello che dicono è intercettato e intercettabile, non possono più fare il proprio lavoro fondamentale di criticare chi è al potere e smascherarne gli abusi e le bugie. Non è teoria: nel mio piccolo, di recente mi sono trovato proprio nella situazione di dover proteggere una fonte dalle ritorsioni e questa protezione si è basata per necessità sulla crittografia.

A costo di sembrare retorico, insomma, credo che senza una stampa libera di criticare i potenti non si abbia democrazia, e i fatti di queste ore dimostrano che senza la crittografia non si possa avere stampa libera. Per cui senza crittografia non c'è democrazia.

Sondaggio
La rete ha reso famosi due personaggi per certi versi simili anche se molto diversi: secondo te chi è il più grande?
Julian Assange. Prende informazioni dalle grandi aziende e dai governi e le rende pubbliche gratuitamente. È stato accusato - tra le altre cose - di terrorismo.
Mark Zuckerberg. Prende informazioni e dati personali e li vende alle grandi aziende e ai governi. È diventato l'uomo dell'anno.

Mostra i risultati (2269 voti)
Leggi i commenti (36)

2016/04/05 9:30. Aggiungo che abbiamo quest'archivio grazie anche alla mancanza di crittografia. Mossack Fonseca, lo studio legale panamense al centro dello scandalo, non cifrava la trasmissione della propria mail. Segnalo inoltre che non si tratta "soltanto" di evasione fiscale (che comunque toglie risorse ai cittadini), ma anche di finanziamenti occulti di guerre come quella che sta devastando la Siria, come racconta questo video.

2016/04/05 12:30. Come al solito è già partita la costruzione delle tesi di $complotto$ da varie parti (compresi i politici coinvolti, oltre che i complottisti che vedono torbido anche nell'acqua distillata) e si fa notare che mancano figure statunitensi, ergo sarebbe un complotto americano (perché son sempre e solo gli americani che complottano). Una possibile risposta a quest'assenza (ammesso che non sia temporanea) è che se sei americano i rifugi fiscali li hai in casa.

2016/04/05 16:00. Cominciano a emergere i primi nomi americani, compresi quelli di alcuni personaggi noti come $David Geffen$ e $Tina Turner$; altri sono in arrivo.

Fonti aggiuntive: Punto Informatico, L'Espresso.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
 

Paolo Attivissimo

(C) by Paolo Attivissimo - www.attivissimo.net.
Distribuzione libera, purché sia inclusa la presente dicitura.

Commenti all'articolo (ultimi 5 di 8)

De minimis non curat praetor Ovvero solo chi è potente ed ha i soldi ha diritto alla protezione, alla sicurezza ed alla riservatezza in questo mondo distorto. :blackhumour:
16-4-2016 12:06

Privacy, ma ancora di più riservatezza e sicurezza sono i motivi per cui Edward Snowden e Julian Assange sono ricercati dalla FBI, quando il mondo dovrebbe fargli un monumento. Quando riservatezza e sicurezza debbono proteggere le informazioni dei comuni mortali non gli si da importanza, se debbono proteggere VIP, grandi politici ( o... Leggi tutto
14-4-2016 20:34

Quoto ioSOLOio e Maary79!
12-4-2016 19:06

Se veramente non avessero niente da nascondere quei dati sarebbero già denunciati al fisco, allora avrebbero motivo di lamentarsi. Basta una legge, una...che espropri i soldi che non sono stati denunciati in denuncia dei redditi, e la galera per chi evade, perchè è furto a tutti gli effetti. Leggi tutto
11-4-2016 11:23

e per metterli in sicurezza e separarli li metti in un posto vicino e comodissimo come le Cayman, Panama, Honk Kong, ecc. dietro società di copertura e prestanomi? (e se lo trovi lecito, quando non lo é? Il criminale può intestare le sua attività e beni al prestanome di facciata ? L'imprenditore può intestare yacht e attici a persone... Leggi tutto
10-4-2016 14:11

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Fidanzati sospettosi o inguaribili diffidenti, qual è la vostra arma preferita tra quelle che Facebook mette a disposizione di voi gelosoni per controllare il vostro partner?
I cuoricini in bacheca: un segno per far sentire sempre e dovunque la propria presenza, nonché un espediente per marcare il territorio del partner.
L'applicazione "Chi ti segue di più?": bisogna convincere il partner a usare questa applicazione (apparentemente innocua) per scovare eventuali vittime da annotare sulla propria black list.
Facebook Places: permette di taggare compulsivamente il partner e rendere noto al mondo intero il fatto che lei e il suo lui si trovano sempre insieme.
L'auto tag nelle foto: indispensabile strumento per essere certi di ricevere notifiche qualora un'altra persona osasse commentare o piazzare "Mi piace" alle foto del/della partner.
I commenti minatori: il simpatico approccio ossessivo-compulsivo verso chi tagga il partner o ne invade la bacheca. Di solito consiste in un discreto: "Che bello il MIO amore!"
Il profilo Facebook in comune: un unico profilo scoraggia anche il più audace dei rivali dal tentare un approccio.
La password nota al partner: Della serie: "Amore, se non mi nascondi niente allora posso avere la tua password?". Nessun messaggio di posta, commento o notifica è al sicuro.
Il tasto "Rimuovi dagli amici": una volta in possesso della password del partner, qualsiasi rivale dalla foto profilo provocante o la cui identità è sconosciuta verrà subito rimosso dagli amici.
La trappola: spacciandosi per il partner (password nota), si inizia a contattare i presunti rivali e testare le loro intenzioni con domande e allusioni per far cadere in trappola anche i più astuti.
Il Mi piace minatorio: post, foto, tag, nuove amicizie sono regolarmente marchiati da un Mi piace del partner. Dietro una parvenza di apprezzamento, dimostrano quanto in realtà NON piaccia l'elemento.

Mostra i risultati (438 voti)
Giugno 2026
Il telefono minimalista di Commodore che sfida gli smartphone tradizionali
Recesso online, dal 19 giugno arriva il pulsante obbligatorio su tutti gli e-commerce
Il simulatore di volo di Google Earth
Windows Ready Print rivoluziona la stampa: addio ai driver proprietari
Debutta Euro-Office tra le proteste di LibreOffice
Lo strumento che ti dice quali modelli IA puoi eseguire davvero sul tuo PC
ChatGPT, arriva Lockdown Mode
Iliad lancia il suo FWA: modem 5G, attivazione rapida e velocità fino a 300 Mbps
Microsoft: sistema operativo e app sono al capolinea. È l'ora degli agenti IA
Quousque tandem abutere, Ursula, patientia nostra?
Grave falla in 7-Zip
Maggio 2026
Denunce ai Carabinieri sull'app IO
Apre Virtual OS Museum: 75 anni di sistemi operativi
Crisi delle memorie, la luce in fondo al tunnel
Copilot invade Excel
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 23 giugno


web metrics