Il Captcha invisibile di Google

Addio a test e caselle da spuntare: il sistema ci riconosce in automatico.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 12-03-2017]

google nuovo recaptcha invisibile
(Fai clic sull'immagine per visualizzarla ingrandita)

Una scomodità necessaria: per lo più è così che chi naviga nel web considera i Captcha, quei piccoli test che consentono di separare gli utenti veri dai bot.

Bisogna riconoscere però che nel tempo ci sono state delle migliore: per esempio il reCaptcha di Google, uno degli strumenti più adoperati, nelle ultime incarnazioni chiede semplicemente di fare clic vicino alla scritta Non sono un robot.

L'idea è che gli algoritmi che sovrintendono al riconoscimento siano così efficienti che non è necessario sottoporre il visitatore a dei quiz.

Ora però Google ha deciso di andare ancora oltre e rendere completamente invisibile il Captcha.

Seguendo il motto «Difficile per i bot, facile per gli umani», l'ultima versione di ReCaptcha non mostra alcuna finestra, né per sottoporre un enigma né per far cliccare su una casella: si limita a lavorare in background.

Google si limita a dire che l'efficacia del riconoscimento è dovuto a «una combinazione di tecniche di apprendimento automatico e di analisi avanzata dei rischi, che si adatta alle nuove minacce», ma preferisce non scendere nei dettagli.

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A mano a mano che questo nuovo sistema si diffonderà, quindi, potremo procedere spediti sulle pagine web senza doverci preoccupare di farci riconoscere come esseri umani, poiché Google ci avrà già identificato.

Soltanto se ci scambierà per un bot dovremo allora sottoporci al test per dimostrare di essere chi sosteniamo.

Qui sotto, il video di presentazione del nuovo ReCaptcha.

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Commenti all'articolo (2)

Forse preferisce non scendere nei dettagli perchè ha qualcosa da nascondere? Un sistema che distingue automaticamente un umano da un bot mi sembra francamente piuttosto pericoloso poiché a maggior ragione rispetto agli algoritmi odierni, sarà sempre più e sempre meglio in grado di tracciare tutte i siti che visitiamo e tutte le tracce... Leggi tutto
19-3-2017 15:12

In effetti, ormai Google (e non solo) di noi conosce di tutto e di più, compresa la lunghezza la quantità e il colore dei nostri peli del c***; solo che deve inventarsi una giustificazione plausibile per far finta di spiegare quel che giustificabile non è.
13-3-2017 18:36

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