Il titolo TIM crolla in Borsa.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 30-08-2025]
Iliad ha messo fine alle speculazioni su una possibile fusione con Telecom Italia (TIM), annunciando l'interruzione definitiva delle trattative. La notizia, comunicata dall'amministratore delegato Thomas Reynaud durante la presentazione dei risultati semestrali del gruppo, ha avuto un impatto immediato sul mercato: il titolo TIM è crollato in Borsa, con una perdita fino al 10% e una sospensione temporanea per eccesso di ribasso, attestandosi intorno a 0,41-0,42 euro per azione. Questo sviluppo segna la fine di un percorso che aveva alimentato ipotesi di consolidamento nel mercato italiano delle telecomunicazioni, mantenendo invariata la struttura a quattro operatori principali: TIM, Vodafone, WindTre e Iliad. Nel frattempo, Iliad guarda altrove, con contatti preliminari avviati in Francia con SFR e un'attenzione rinnovata alla crescita in Italia, dove ha raggiunto 12,5 milioni di abbonati.
Le trattative tra Iliad e TIM, iniziate nei mesi precedenti e supportate da studi commissionati a Boston Consulting Group a febbraio 2025, si sono interrotte ad aprile senza possibilità di ripresa. Reynaud ha dichiarato che «queste prospettive appartengono ormai al passato», indicando un cambio di strategia per il gruppo francese. Sebbene i dettagli delle negoziazioni non siano stati resi pubblici, è probabile che le difficoltà siano emerse a causa di divergenze su aspetti economici, strutturali o regolatori. La fusione avrebbe potuto creare un colosso capace di competere con i leader di mercato, ma avrebbe anche richiesto l'approvazione dell'Antitrust, un ostacolo non trascurabile considerando il precedente della fusione Wind-Tre, che aveva richiesto anni e la cessione di asset per consentire l'ingresso di Iliad in Italia.
Il mercato italiano delle telecomunicazioni è altamente competitivo, con margini ridotti e una pressione costante sui prezzi, in parte dovuta proprio all'ingresso di Iliad nel 2018. La compagnia francese ha scosso lo status quo con tariffe aggressive e trasparenti, conquistando una base clienti significativa in pochi anni. Tuttavia, una fusione con TIM avrebbe potuto comportare rischi, come l'aumento delle tariffe o la perdita della flessibilità che ha caratterizzato il marchio Iliad. Alcuni analisti suggeriscono che Iliad abbia preferito evitare un'operazione complessa, concentrandosi invece sulla propria crescita organica e su altre opportunità di mercato, come una possibile espansione in Francia.
Nonostante l'interruzione delle trattative, Iliad Italia ha registrato risultati solidi nel primo semestre del 2025. I ricavi sono cresciuti del 9,2%, raggiungendo 603 milioni di euro, mentre la base clienti ha toccato i 12,5 milioni di abbonati al 30 giugno, consolidando la posizione di quarto operatore nazionale. Questo successo è attribuito a tariffe competitive, come l'offerta da 7,99 euro al mese con 50 GB di dati, chiamate e SMS illimitati, che continua ad attrarre utenti da TIM, Vodafone e WindTre. Inoltre Iliad ha investito significativamente nella propria rete, riducendo la dipendenza da WindTre e migliorando la copertura.
La fine delle trattative ha avuto un impatto significativo su TIM, che aveva visto nella fusione una possibile via per rafforzare la propria posizione in un mercato sempre più difficile. Il crollo del titolo in Borsa riflette la delusione degli investitori, che contavano su un'operazione di consolidamento per migliorare la redditività. TIM soffre già di una pressione sui ricavi, con un calo del 10,1% nel primo trimestre del 2025 nel segmento fisso, e l'ingresso di Iliad nel mercato della rete fissa rappresenta una minaccia ulteriore per il suo ricavo medio per utente. La competizione di altri attori come Sky, che ha lanciato servizi broadband nel 2020, aggiunge complessità al panorama competitivo.
La decisione di Iliad di non proseguire con TIM mantiene il mercato italiano frammentato, con quattro operatori principali che continuano a contendersi quote di mercato attraverso offerte sempre più aggressive. Questo scenario favorisce i consumatori, che beneficiano di tariffe basse e bundle dati generosi, ma mette sotto pressione i margini degli operatori. Con le trattative con TIM archiviate, Iliad sta esplorando altre opportunità, in particolare in Francia, dove sono stati avviati contatti preliminari con SFR.
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