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A inizio millennio per lavorare nella new economy bisognava trasferirsi nelle grandi città, soprattutto Milano. Oggi la banda larga si è diffusa, ci sono nuove piattaforme di collaborazione ed è cambiato l'approccio al lavoro. Alla luce di questo...
Abito in una grande città e qui rimarrò.
Abito in una grande città ma sto valutando di trasferirmi in provincia.
Abito in provincia e non mi sposterò di certo.
Abito in provincia ma sto valutando di trasferirmi in una grande città.
Abitavo in una grande città ma mi sono traferito in provincia.
Abitavo in provincia ma mi sono trasferito in una grande città.
Città o provincia non fa grande differenza, ma mi sono trasferito (o sto valutando di trasferirmi) all'estero.

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Contadini hacker in Italia

Come agisce un "seed saver"? E come ci si può opporre ai brevetti OGM creando nuove varietà "open pollinated"? La filosofia free e open source contamina anche l'agricoltura, costruendo un efficace strumento per la tutela della biodiversità genetica.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 23-01-2005]

La guerra della proprietà intellettuale si combatte a tutto campo. Il software è solo l'avamposto più evidente e conosciuto, ma sono molti i terreni in cui gli hacker combattono contro qualche potere oscurantista e dispotico.

Non ci sono solo le licenze Creative Commons ad esportare la cultura free ed open in ambiti extra informatici. Sul fronte del consumerismo, proprio sulle pagine di Zeus News abbiamo coniato il termine hackumer (metà hacker, metà consumatore); ma abbiamo spesso puntato gli occhi su altri mondi: quello della medicina, dell'energia, dell'informazione, persino della birra, per finire con l'agricoltura.

Sollecitato dal nostro articolo sulla polizia del seme, Alberto ci informa che i contadini hacker ci sono anche da noi (lui stesso lo è), e ci segnala il suo sito Biodiversità Rurale. Dunque, non ci sono solo quelli che combattono contro le multinazionali per il diritto a conservare il seme per l'anno successivo, ma anche i nuovi attivisti dell'open source genetico.

Siete curiosi di sapere chi è e che cosa fa un seed saver? Eravate a conoscenza che ci si può opporre ai brevetti OGM creando nuove varietà open pollinated (equivalente dell'open source nel software)? Su Biodiversità.info troverete risposte a queste e ad altre domande. Luogo di incontro virtuale per i gruppi locali e per i custodi di biodiversità, le pagine web sono partecipative e molti contribuiscono con articoli, immagini, liste di semi da scambiare, richieste di semi, consigli di coltivazione, ecc.

Il sito è costruito con software libero Open Source e ospitato su server con sistema operativo Linux, ci tengono a far sapere i curatori. E nel 2005 si arricchirà di importanti novità. Partiranno infatti alcuni progetti interni: "Solo a nominarli", si legge sulla homepage, "vengono i brividi lungo la schiena: la Banca dei Semi, i Contadini Custodi, il Frutteto Storico".

Un grazie, dunque, ad Alberto. Ci ha regalato una boccata di aria buona, e la conferma che questa guerra multidisciplinare, volendo, possiamo anche vincerla.

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Commenti all'articolo (1)

Nicoletta
Bellissima idea! Leggi tutto
26-1-2005 18:44


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