Pronto chi spia?

Dalla Telecom all'archivio Z, le connessioni fra servizi segreti e la banda Tavaroli.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 03-03-2007]

Marco Gregoretti attualmente è redattore capo del mensile Class ma, prima di arrivare a questo patinato rotocalco, si è fatto un po' il giro dei principali settimanali italiani, vincendo nel '98 il premio Sant-Vincent per il giornalismo grazie alla sua inchiesta sulle violazioni dei diritti umani, compiute purtroppo da militari italiani in missione in Somalia.

Da giornalista del settimanale News, si è occupato delle vicende del "Dssa" (Dipartimento studi strategici antiterrorismo), organizzazione semistituzionale, fondata da Gaetano Saya e Riccardo Sindoca: un'organizzazione di estrema destra, composta da molti agenti delle forze dell'ordine, con appoggi anche nel governo Berlusconi, che si proponeva di combattere il terrorismo integralista islamico e con cui avrebbe avuto rapporti anche il mercenario, poi ucciso in Iraq, Fabrizio Quattrocchi.

Il libro di Gregoretti dal titolo Pronto chi spia? Dalla Telecom all'archivio Z prende le mosse proprio dalla vicenda del "Dssa", chiuso poi dalla magistratura, che mette in relazione questa vicenda con la vicenda del Sismi e del rapimento di Abu Omar (che la Cia avrebbe compiuto con la collaborazione di componenti del Dssa) e il rapporto Cia-Mancini capo del Sismi con le operazioni compiute dal potente capo della security di Telecom Italia Giuliano Tavaroli, che da novembre si trova in carcere anche per aver costituito questo famigerato archivio Z.

Il governo Prodi, prima della crisi che lo ha portato alle dimissioni, (crisi causata anche dal voto di un senatore come Cossiga, da sempre molto attento al mondo dei servizi segreti, proprio sulle linee di politica estera), ha posto il segreto di stato sulle vicende del rapimento Abu Omar, non vuole chiedere l'estradizione degli agenti Cia che lo avrebbero realizzato e, soprattutto, critica la magistratura per aver sostanzialmente smantellato con la propria azione il Sismi, cioè il servizio segreto militare con il cui numero due Tavaroli collaborava strettamente. Il libro di Gregoretti è quindi di stretta attualità.

Gregoretti non dà risposte: riprende i documenti agli atti delle inchieste giudiziarie e da queste si pone alcune domande: l'archivio Z di Telecom Italia che conteneva dati riservati sui più importanti uomini politici, imprenditori, dello spettacolo, migliaia di dossier, in parte distrutti. A cosa serviva veramente? Era solo un'operazione per spillare un po' di soldi agli ignari manager di Telecom Italia, o c'era il disegno di trasformare Telecom, la sua security in un Grande Fratello?

Altre domande. A chi avrebbero giovato queste trasformazioni? Pio Pompa, lo stretto collaboratore del generale Pollari, in ottime relazioni con Tavaroli, vicino a Craxi a suo tempo, che ruolo ha avuto nella realizzazione dell'archivio Z e nelle vicende del sequestro Abu Omar? Nei dodici punti per un nuovo governo Prodi le risposte non ci sono...

Scheda
Titolo: Pronto chi spia?
Sottotitolo: Dalla Telecom all'Archivio Z
Autore: Marco Gregoretti
Editore: Selene Edizioni
Prezzo:14,80 euro

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pier Luigi Tolardo

Commenti all'articolo (4)

{cristian}
Cristian Martin non c'entra con il caso Telecom Leggi tutto
12-4-2007 12:07

{Giorgio Luly}
Precisazione Leggi tutto
6-3-2007 14:47

eccone un altro Leggi tutto
5-3-2007 02:37

{Giorgio Luly}
Il genovese Fabrizio Quattrocchi, più che un mercenario, non era altro che un semplice "buttafuori da discoteca" che credeva di poter fare i soldi andando in Irak a fare la guardia giurata, ma gli è andata male ed è morto probabilmente meglio di come avremmo potuto comportarci tutti quanti noi in quelle circostanze: riposi in... Leggi tutto
3-3-2007 21:24

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