Un commento offensivo non è diffamazione

Se un commento lasciato nel proprio blog non piace va cancellato: rispondere equivale ad approvarlo, e se lo si approva non si può accusare l'autore di diffamazione. Così si pronuncia un tribunale.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 28-01-2009]

Christopher Carrie diffamazione Royd Tolkien

Vi raccontiamo una storia che ebbe inizio quasi due anni fa, nel Regno Unito. Il 5 febbraio 2007 Christopher Carrie aprì un blog per far pubblicità al proprio libro, in cui affermava di aver subito abusi sessuali da parte di uno dei figli di JRR Tolkien, padre John Tolkien, morto nel 2003.

Il giorno successivo Royd Tolkien, nipote dello scrittore, scrisse un commento in cui accusava Carrie di star cercando di infangare sia la Chiesa cattolica che la famiglia Tolkien e in cui affermava che Carrie stesso avrebbe ammesso di stare mentendo al fine di ottenere del denaro.

Carrie a sua volta rispose al post negando le accuse; poi denunciò Royd Tolkien per diffamazione.

Qui sorsero i problemi. Se per diffamazione si intende il danno provocato alla reputazione di qualcuno a causa di un commento letto da terzi, il giudice ritiene che non sia sufficiente l'apparizione online del commento per affermare che sia stato anche letto.

Inoltre Carrie, non rimuovendo il commento incriminato, ne avrebbe automaticamente avallata la pubblicazione; non può pertanto lamentarsi di venire diffamato da qualcosa la cui visione pubblica egli stesso ha approvato.

C'è di più: secondo la Corte, una giuria facilmente respingerebbe l'accusa di diffamazione rilevando che, se Carrie avesse voluto proteggersi, avrebbe dovuto evitare di rispondere al post di Tolkien come invece ha fatto.

L'unica possibilità per Carrie è puntare sul periodo trascorso tra l'inserimento del post da parte di Tolkien e la sua risposta, apparsa circa quattro ore e mezza dopo: la risposta implica che in quel momento Carrie era a conoscenza del commento e, non avendolo cancellato, l'ha approvato.

Tuttavia durante le ore precedenti poteva esserne all'oscuro: potrebbero esserci gli estremi per accusare di nuovo Tolkien di diffamazione relativamente a quel periodo, anche se le basi sembrano piuttosto deboli.

"Non è sufficiente dichiarare che il post era accessibile a un grande ma non quantificabile numero di lettori: dev'esserci una base solida per poterlo inferire. Questa dichiarazione non è altro che una mera opinione" ha spiegato il giudice.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (ultimi 5 di 9)

{tnpo1976}
sono già stato due volte dall'adorabile PolPost Leggi tutto
4-2-2009 01:52

Sì, in Italia si può diffamare anche dicendo il vero. (e chissà se anche questi due nostri messaggi non possano essere considerati diffamazione, perché ledono l'onore di chi con tanto impegno, solerzia e competenza ha approvato le leggi italiane al riguardo .... :? ) Leggi tutto
1-2-2009 19:47

{tnpo1976}
magari in Italia funzionasse così Leggi tutto
1-2-2009 18:47

logica delle diffamazioni Leggi tutto
30-1-2009 20:29

Quoto in toto, soprattutto in relazione alla dinamica verbale della cosa. Mi sembra palese che se subisco una diffamazione verbale in mia presenza, risponda prima alla diffamazione e poi eventualmente denunci la cosa. Ma non capisco in questo caso perché la mia risposta equivale ad annullare la diffamazione stessa... Boh! :?:
30-1-2009 09:59

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
A Milano l'Ecopass si è trasformato in congestion charge: si paga per accedere al centro anche se si ha un'auto poco inquinante. Sei d'accordo?
Sono favorevole a questo modello, per le grandi città: bisogna usare meno l'auto.
Sono contrario in generale: non serve, è solo una tassa per spillare quattrini ai cittadini.
Era meglio il vecchio modello, in cui le auto meno inquinanti non pagavano (o pagavano di meno).
Il problema non mi tocca: non vivo e non vado mai né a Milano né in altre grandi città.

Mostra i risultati (2623 voti)
Febbraio 2026
Winhance ottimizza Windows 11: meno app inutili, più velocità e controllo sistema
Grave falla in Chrome già attivamente sfruttata: aggiornare subito il browser di Google
Western Digital ha già venduto tutti gli hard disk del 2026
Claude, il piano gratuito si potenzia: quattro funzioni premium ora accessibili a tutti
Windows più leggero e veloce: WinUtil elimina il superfluo e personalizza il sistema in profondità
Agenzia delle Entrate su IO: avvisi, scadenze e comunicazioni fiscali
Stampanti datate a rischio? Microsoft ritira i driver legacy in Windows 11
Fine dell'era 8K, LG interrompe la produzione
Il dottor IA è sempre disponibile e gratuito. Ora è autorizzato a operare come un medico vero
Il mercato è invaso da SSD fake, inaffidabili e con prestazioni inferiori
L'Europa accende IRIS 2, la costellazione satellitare che vuole ridurre la dipendenza da Starlink
Apple rivoluziona l'acquisto dei Mac
Gennaio 2026
WhatsApp, chatbot di terze parti a pagamento. Ma solo in Italia
WhatsApp, 4 euro al mese per rimuovere la pubblicità
Windows 11, aggiornamento d'emergenza risolve i bug della patch di gennaio
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 20 febbraio


web metrics