Los Angeles passa a Google Apps

Una parte dei fondi stanziati (1,5 milioni di dollari) provengono da una causa vinta contro Microsoft. I vantaggi del cloud computing.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 02-01-2010]

Numerose grosse realtà sono passate o stanno passando da soluzioni proprietarie come Lotus Domino e Microsoft Office verso soluzioni aperte come OpenOffice o Google Apps.

Il vantaggio principale per la prima (OpenOffice) è l'azzeramento dei costi di licenza (più altri non meno rilevanti come la garanzia di poter sempre leggere i propri files anche tra 50 anni, l'aggiornamento a costo zero e via dicendo). Per la seconda (Google Apps) il principale vantaggio è il non dover mantenere una propria infrastruttura e quindi del proprio personale ma delegare ad altri il lavoro sporco, unito all'ubiquità degli accessi al sistema garantito dall'infrastruttura di Google, presente dal cellulare al computer.

Nel caso di Los Angeles la migrazione verso Gmail, Google Docs e simili è un progetto quinquennale di 7,25 milioni di dollari di cui, come riportato dal Los Angeles City Council, un milione e mezzo circa proviene da una class action del 2006 per cui Microsoft pagò 70 milioni di dollari: l'accusa era di abuso di posizione dominante finalizzata al mantenimento di prezzi troppo alti per i propri prodotti.

La cosa interessante di per sé è la prima grande adozione di soluzioni di cloud computing da parte di enti governativi. Il cloud computing in sé non è altro che affidare ad altre mani non solo i propri dati ma l'intera (o quasi) infrastruttura informativa.

Il vantaggio più ovvio è che anziché pagarsi in proprio, progettare e gestire una struttura dedicata si usa qualcosa già pronto e testato pagando un costo fisso. Poi, dato che la "nuvola" (cloud) è una struttura si suppone molto grossa (Google per esempio ha una struttura informatica "grande" rispetto alla media dei sistemi informativi aziendali e di molti sistemi statali) si suppone che quest'ultima possa crescere e assorbire ogni problema con un impatto minimo per il cliente.

Gli svantaggi sono ovviamente un minor controllo sui propri sistemi e la dipendenza da terzi non solo come struttura ma anche come informazioni personali.

La via verso "la nuvola" continua; è probabile che un domani nascano e si concretino soluzioni volte a distribuire il controllo di un sistema sempre più accentratore in più mani, come per esempio oggi si parla di net-neutrality ovvero di separazione tra i proprietari di una rete e i servizi che su quella rete girano.

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Commenti all'articolo (3)

condivido, so che alcune aziende stanno migrando a soluzioni simili per cui la maggiorparte dei dati e applicazioni non saranno + all'interno dell'azienda ma all'esterno... e se la rete va a rilento perchè qualche carpa si è mordicchiata la fibra ottica?... vero che in teoria internet è stato pensato in origine per funzionare anche in... Leggi tutto
6-1-2010 16:24

Perfettamente daccordo con quello che ha scritto nel post zorro a parer mio il cloud computing deve essere utilizzato da società più o meno private o anche da semplici utilizzatori studenti,universitari , liberi professionisti chiunque tranne lapubblica amministrazione già è disastrata x i fatti suoi e non penso che possa permettersi x... Leggi tutto
4-1-2010 14:26

Io sono assolutamente contrario all'adesione di una pubblica amministrazione al cloud computing. Una PA non può dipendere da terzi per il trattamento delle sue informazioni, che sono di interesse generale e quindi non possono dipendere da un contratto di tipo privatistico.
4-1-2010 11:39

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