C'era bisogno dei contratti di solidarietà in Telecom?

Telecom Italia sigla un accordo con Cgil, Cisl e Uil sui contratti di solidarietà per il 1254, duramente contestato da Snater, Ugl e Cub.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 27-07-2009]

solidarieta

Telecom Italia ha distribuito 1,5 miliardi di utili in primavera, ha erogato in due anni 70 milioni di euro ai suoi manager e quadri di premi e bonus, una quarantina di milioni di euro di liquidazione agli ex manager della gestione Tronchetti, ha incassato 300 milioni di euro in più di canone all'anno, ha tagliato investimenti, vende in Italia e all'estero pezzi importanti del gruppo, ha incassato due miliardi di euro di bond sul mercato finanziario internazionale.

Un'azienda del genere ha bisogno di utilizzare ammortizzatori sociali come i contratti di solidarietà? Ne ha diritto? Si tratta di un "finanziamento dello Stato agli azionisti" e l'azienda "privatizza i profitti e socializza le perdite"? Questa è la posizione i sindacati di base della Telecom FlmUniti e Cub-Cobas e lo Snater, in compagnia dell'Ugl.

Cgil, Cisl e Uil hanno sottoscritto l'accordo che prevede l'applicazione per due anni del contratto di solidarietà a 1.050 dipendenti della "Directory Assistance" di Telecom Italia, senza mettere per iscritto nessun impegno aziendale per la riqualificazione e la ricollocazione professionale di questi lavoratori che, pur godendo di un buon sostegno da parte dell'Inps, perderanno mediamente 4.000 euro all'anno rispetto agli altri 55.000 loro colleghi in Telecom. Ce n'era davvero bisogno?

Sono tutte domande che in questo scorcio d'estate arroventeranno il clima interno a Telecom, anche se dirigenti sindacali Cgil, Cisl e Uil - oltre che lo stesso Bernabè - sono quasi unanimi nel definirlo un buon accordo; e anche il ministro Sacconi che lo ha favorito fortemente.

La risposta è che, fin dall'inizio, il sindacato confederale non ha attaccato frontalmente ma praticamente ha fatto suo, senza riserve, l'assunto di Telecom Italia che si tratterebbe di "personale poco scolarizzato, ammalato, con troppi carichi familiari".

Lo strumento dei contratti di solidarietà, poco usato fino all'odierna crisi, non ha mai visto opporsi lavoratori in cause legali; ma probabilmente gruppi di lavoratori potrebbero far causa a Telecom Italia per discriminazione.

Rimane comunque il fulcro dell'operazione, che Bernabè ha voluto riconfermare, il dimagrimento degli organici con ulteriori 4.000 fuoriuscite che Telecom Italia vuole realizzare nel prossimo biennio.

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pier Luigi Tolardo

Commenti all'articolo (ultimi 5 di 6)

Direi anche ristrutturato e rinnovato.... :ciao: Leggi tutto
26-8-2009 14:50

{dipendente}
nell'accordo ci sono le garanzie occupazionali, di riqualificazione professionale, e di non muovere le persone senza il loro consenso. [messaggio editato]
3-8-2009 17:01

il problema è che fare il sindacalista o il politico NON DOVREBBE ESSERE UNA PROFESSIONE.. anzi!!!!!sono due tipologie di attività e posizioni che per origine sociologico-giuridica dovrebbero essere l'anti indeterminatezza e raffiugurare invece una tipologia di compiti a termine che hanno quale primario scopo quello di raggiungere UN... Leggi tutto
30-7-2009 18:27

non sarei così drastico ma, insomma, non sei lontano dal vero. Come in tutte le professioni, e sottolineo professioni perchè "fare il sindacalista" è un laovro bello e buono che dà una rendita (stipendio + privilegi vari), ci sono le mele buone e quelle marce. Il problema è che quelle marce, anche se in partenza erano... Leggi tutto
30-7-2009 17:53

sindacati?? cosa sono i sindacati??? ah..spetta, ti riferisci a quell'ammasso di gente attaccato alla poltrona come e quasi più indignitosamente dei politici??? Leggi tutto
30-7-2009 17:44

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