L'update di macOS che riapre la falla in High Sierra

Se si installa macOS 10.13.1 dopo la patch relativa all'ultimo bug, la vulnerabilità ricompare.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 04-12-2017]

macos high sierra bug

Questo è un articolo su più pagine: ti invitiamo a leggere la pagina iniziale
Falla in macOS, chiunque può accedere senza password

Non è ancora finita la storia del bug imbarazzante in macOS, che consentiva a chiunque di accedere come root senza nemmeno dover inserire una password.

Pare che tutto dovesse concludersi con il rilascio della patch ma invece, non appena la correzione è stata pubblicata, gli utenti hanno iniziato a notare che la falla veniva sì chiusa, ma in compenso smetteva di funzionare la condivisione dei file.

Così Apple ha dovuto rilasciare un secondo aggiornamento, e finalmente pareva che la vicenda fosse risolta.

Invece poi è arrivato macOS 10.13.1, e i guai sono ricominciati: l'aggiornamento del sistema infatti vanifica il lavoro della patch, riaprendo la falla.

Sembra che Apple avesse in mente un ordine ben preciso per l'installazione dei due aggiornamenti (la correzione del bug e quello complessivo del sistema) ma si sia scordata di informarne gli utenti.

Sondaggio
Qual è la cosa più importante per te in un sito Internet?
Estetica
Interattività
Contenuti
Usabilità
Gratuità

Mostra i risultati (3046 voti)
Leggi i commenti (10)

Quanti che installano prima macOS 10.13.1 e poi la patch non riscontrano problemi: alla fine del processo nel loro Mac non c'è più traccia della vulnerabilità che era presente invece in macOS 10.13.0.

Chi invece installa prima la patch e poi l'update del sistema si trova ad avere a che fare nuovamente con il bug: per eliminarlo è necessario installare un'altra volta la patch.

C'è poi un altro dettaglio importante che non è stato comunicato: per completare l'installazione della correzione è necessario riavviare il sistema.

Dato che molti utenti non spengono il proprio Mac per giorni o addirittura settimane, limitandosi ad affidarsi alla sospensione, ecco che il bug resta attivo anche se la patch è stata installata, poiché è il riavvio che la rende efficace.

Conscia dei problemi e della confusione che questo scenario ha generato negli utenti, Apple ha aggiornato la pagina di supporto relativa, che ora contiene tutte le informazioni necessarie.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (1)

Bontà loro! :wink: E c'è gente che continua a pagare fior di quattrini per questa serie di figuracce che farebbero impallidire anche M$... :umpf: Leggi tutto
6-12-2017 19:15

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Quale tra queste tecniche diffusamente utilizzate dagli hacker ti sembra la più pericolosa?
1. Violazione di password deboli: l'80% dei cyberattacchi si basa sulla scelta, da parte dei bersagli, di password deboli, non conformi alle indicazioni per scegliere una password robusta.
2. Attacchi di malware: un link accattivante, una chiave USB infetta, un'applicazione (anche per smartphone) che non è ciò che sembra: sono tutti sistemi che possono installare malware nei PC.
3. Email di phishing: sembrano messaggi provenienti da fonti ufficiali o personali ma i link contenuti portano a siti infetti.
4. Il social engineering è causa del 29% delle violazioni di sicurezza, con perdite per ogni attacco che vanno dai 25.000 ai 100.000 dollari e la sottrazione di dati.
5. Ransomware: quei programmi che "tengono in ostaggio" i dati dell'utente o un sito web finché questi non paga una somma per sbloccarli.

Mostra i risultati (2665 voti)
Luglio 2026
Diritto alla riparazione, garanzie più lunghe e nuovi obblighi per i produttori
Identità digitale facoltativa, l'UE ammette l'iniziativa. Ora tocca ai cittadini raccogliere firme
Modelli IA fuori controllo evadono dalla sandbox e sferrano un attacco hacker da soli
L'app ministeriale per confrontare i prezzi dei carburanti
Il font che gli umani leggono ma manda in crisi le IA generative
PayPal crolla e diventa preda
Basta una dieresi per mandare in crisi l'app IO
Furgone segue il navigatore e arriva a un rifugio di montagna
Microsoft: preparatevi a un diluvio di patch
Torlink, il motore torrent da terminale che unifica ricerca e download
La stampante completamente open source è quasi pronta
Windows 11 identifica ogni PC con un codice unico: così è stato arrestato un diciannovenne
Certificati, finalmente la PA accede direttamente all'Anagrafe Nazionale
Il bug in Windows 11 che divora fino a 70 GB di spazio
WhatsApp, al via la prenotazione dei nomi utente
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 27 luglio


web metrics