[ZEUS News - www.zeusnews.it - 21-01-2026]

L'impatto dei nuovi dazi statunitensi sta iniziando a riflettersi in modo tangibile sui prezzi dei prodotti venduti su Amazon. Il segnale arriva direttamente dal CEO Andy Jassy il quale, riferendosi agli Stati Uniti, ha confermato come l'effetto delle tariffe stia «iniziando a insinuarsi» nei listini, dopo mesi in cui il gigante dell'e-commerce e i venditori avevano tentato di assorbirne i costi. Secondo le dichiarazioni rilasciate durante il World Economic Forum di Davos, l'aumento dei prezzi è legato all'esaurimento delle scorte accumulate nel 2025. Amazon aveva infatti anticipato le spedizioni e invitato i venditori terzi a fare lo stesso, così da evitare l'impatto immediato dei rincari logistici e doganali. Queste scorte, però, si sono esaurite nel corso dell'autunno, rendendo inevitabile il trasferimento dei costi ai consumatori.
Jassy ha spiegato che molti venditori avevano inizialmente tentato di assorbire i dazi per non perdere competitività, ma l'aumento dei costi di importazione e trasporto ha reso impossibile mantenere i prezzi invariati. L'effetto combinato delle tariffe e dell'esaurimento delle scorte ha quindi portato a un progressivo riallineamento dei listini verso l'alto. Le tariffe introdotte dal governo statunitense colpiscono un'ampia gamma di prodotti importati, in particolare dall'Asia. Questo impatto si riflette in modo diretto sulle categorie più vendute su Amazon, come elettronica di consumo, accessori per la casa, articoli sportivi e prodotti per l'ufficio. L'aumento dei costi di approvvigionamento sta quindi influenzando sia i venditori indipendenti sia le linee di prodotti vendute direttamente da Amazon.
L'aumento dei prezzi non è uniforme: alcune categorie mostrano incrementi più marcati, mentre altre restano relativamente stabili grazie a margini più elevati o a contratti di fornitura a lungo termine. Tuttavia, la tendenza generale indica un progressivo trasferimento dei costi ai consumatori, soprattutto nei segmenti più sensibili alle dinamiche tariffarie. Amazon ha dichiarato di voler mantenere i prezzi «i più bassi possibile», ma ha riconosciuto che l'impatto dei dazi è ormai inevitabile; ha affermato di stare monitorando la situazione e valutando strategie per mitigare gli aumenti, ma la pressione sui costi logistici e doganali limita i margini di intervento. Anche i venditori terzi stanno rivedendo le proprie politiche di prezzo per evitare perdite.
Tutto ciò sta influenzando il comportamento dei consumatori statunitensi. Secondo Jassy, molti utenti stanno «scendendo verso fasce di prezzo inferiori», scegliendo prodotti più economici o alternative di marchi meno noti. Questa tendenza è particolarmente evidente nelle categorie non essenziali, dove la sensibilità al prezzo è maggiore. L'aumento dei prezzi si inserisce peraltro in un contesto più ampio di rialzo dei costi operativi per Amazon. Per il 2026 sono già stati annunciati incrementi nelle tariffe logistiche per i venditori, tra cui adeguamenti ai servizi di distribuzione. Questi aumenti, sommati ai dazi, stanno contribuendo a un generale rialzo dei prezzi al dettaglio.
Gli analisti ritengono che l'impatto dei dazi potrebbe intensificarsi nei prossimi mesi, soprattutto se le politiche commerciali statunitensi dovessero irrigidirsi ulteriormente. L'effetto combinato di tariffe, inflazione e costi logistici potrebbe portare a un aumento strutturale dei prezzi su Amazon, con conseguenze significative per venditori e consumatori.
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