AMD, nell'architettura Zen 6 c'è anche un po' di Intel per modernizzare l'intera piattaforma x86

Le specifiche FRED rivoluzionano la gestione degli interrupt, migliorando le prestazioni.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 04-02-2026]

L'architettura Zen 6, alla base della prossima generazione di processori AMD, introdurrà un cambiamento profondo rispetto a Zen 5. La novità più rilevante riguarda l'adozione delle specifiche FRED (Flexible Return and Event Delivery), un meccanismo sviluppato da Intel per sostituire il sistema IDT di gestione degli interrupt utilizzato sin dagli anni '80. Questa decisione è stata presa proprio mentre anche Intel sta passando a FRED e indica un allineamento tecnico tra i due principali attori del settore, con l'obiettivo di modernizzare un componente fondamentale del funzionamento dei processori.

FRED è progettato per semplificare la gestione degli interrupt, riducendo la complessità delle transizioni tra user space e kernel. Introdotto con l'Intel 80286, l'IDT è rimasto sostanzialmente invariato per oltre quarant'anni, nonostante l'evoluzione delle architetture CPU. L'adozione di FRED permette di eliminare parte dell'eredità storica dell'architettura x86, migliorando la prevedibilità del comportamento del processore e riducendo la latenza nelle operazioni di sistema. L'adozione di FRED da parte di AMD è stata resa possibile grazie ai lavori dello x86 Ecosystem Advisory Group, un'iniziativa congiunta tra AMD e Intel finalizzata alla modernizzazione dell'architettura x86. L'obiettivo è ridurre la dipendenza da meccanismi obsoleti e migliorare la competitività rispetto alle architetture emergenti, in particolare ARM, che negli ultimi anni ha guadagnato terreno grazie a design più snelli e privi di vincoli storici.

Dal punto di vista tecnico, FRED introduce un modello più lineare per la gestione degli eventi, eliminando la necessità di passaggi intermedi e riducendo il numero di contesti da salvare e ripristinare durante un interrupt. Questo approccio consente di ridurre il tempo necessario per gestire eventi frequenti come input da periferiche, operazioni di rete o accessi al disco, con benefici diretti sulla reattività del sistema. Zen 6 introduce anche un nuovo design del CCD (Core Complex Die), il componente fisico che contiene i core della CPU. Le informazioni disponibili indicano un passaggio da 8 a 12 core per CCD, con una cache L3 unificata da 48 MB. Si tratta di un incremento del 50% rispetto alle generazioni precedenti, ottenuto grazie al processo produttivo TSMC N2 a 2 nanometri, che permette una maggiore densità senza aumentare significativamente le dimensioni del die. Il CCD Zen 6 dovrebbe misurare circa 76 mm˛, solo leggermente più grande dei CCD Zen 4 e Zen 5, ma con risorse interne molto più elevate.

Le modifiche architetturali includono anche ottimizzazioni per l'efficienza energetica. Il nodo TSMC N2 introduce transistor basati su tecnologia NanoSheet, che consentono un miglior controllo del canale e una riduzione delle perdite. Questo dovrebbe tradursi in un miglior rapporto prestazioni‑per‑Watt, un aspetto cruciale per server, workstation e sistemi ad alte prestazioni. Le prime analisi suggeriscono che Zen 6 offrirà un incremento dell'IPC (istruzioni per ciclo di clock) rispetto a Zen 5, anche se non sono ancora disponibili valori ufficiali. L'integrazione di nuove istruzioni e la modernizzazione del sistema di interrupt dovrebbero contribuire a migliorare le prestazioni in carichi di lavoro sensibili alla latenza e nelle applicazioni che fanno uso intensivo di operazioni di sistema.

Nonostante i cambiamenti profondi, Zen 6 manterrà la piena compatibilità con l'ecosistema x86 esistente. L'introduzione di FRED non richiede modifiche ai software attuali, poiché il nuovo meccanismo sostituisce l'IDT a livello hardware senza alterare le interfacce esposte ai sistemi operativi. Tuttavia, gli sviluppatori potranno beneficiare di un modello più semplice e prevedibile per la gestione degli interrupt. Le prospettive per Zen 6 indicano un lancio previsto nel corso di quest'anno, con varianti destinate sia al mercato consumer sia a quello server. Le versioni con V‑Cache 3D potrebbero arrivare successivamente, sfruttando la maggiore densità del nodo a 2 nm per incrementare ulteriormente la cache disponibile per core.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Approfondimenti
Intel, rivoluzione nei processori con l'architettura x86S
Intel pensiona i marchi Pentium e Celeron
AMD straccia Intel con i Ryzen 7000 e l'architettura Zen 4

Commenti all'articolo (1)

{ottoetrenta}
AMD è una strana azienda. Il management è di buon livello, ma appena arrivano ad un buon livello tecnologico, al posto di lavorare alacremente per consolidare e innovare ulteriormente, rallentano e fanno cose assurde tipo produrre di meno per aumentare i prezzi. Nel frattempo si fanno fare le scarpe da Nvidia, e non... Leggi tutto
5-2-2026 10:57

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Foto e video occupano troppo spazio sul tuo hard disk ma non vuoi cancellarli. Cosa fai?
Copio tutto su una USB o su un hard disk esterno
Cripto la cartella con le foto e i video e poi la salvo su un hard disk esterno
Sposto i file in un servizio di immagazzinamento su cloud
Cripto i file e li sposto su cloud
Non ho poi cosė tante foto

Mostra i risultati (2251 voti)
Febbraio 2026
Il mercato è invaso da SSD fake, inaffidabili e con prestazioni inferiori
L'Europa accende IRIS 2, la costellazione satellitare che vuole ridurre la dipendenza da Starlink
Apple rivoluziona l'acquisto dei Mac
Gennaio 2026
WhatsApp, chatbot di terze parti a pagamento. Ma solo in Italia
WhatsApp, 4 euro al mese per rimuovere la pubblicità
Windows 11, aggiornamento d'emergenza risolve i bug della patch di gennaio
NexPhone, lo smartphone 3-in-1 con Android, Windows e Linux che può sostituire un PC completo
Outlook "completamente inutilizzabile" dopo l'aggiornamento di Windows 11
Batterie rimovibili per legge, la UE riscrive il design degli smartphone
Windows 11, dopo l'aggiornamento di gennaio il PC non si spegne più
Rovigo, foto intime rubate dai telefoni in riparazione e condivise in rete
Windows 11, il primo aggiornamento del 2026 causa errori e instabilità
Amazon aggiorna Alexa senza permesso: Alexa Plus imposto in automatico gli abbonati Prime
Windows 11 troppo pieno di IA? Winslop cancella Copilot e le integrazioni nascoste
La truffa della falsa scadenza della tessera sanitaria dilaga in Italia
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 5 febbraio


web metrics