La conferma viene da macOS 27.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 12-06-2026]

Pare ormai confermato il supporto al touchscreen sul prossimo MacBook Pro, con la prima beta di macOS 27 che introduce funzioni chiaramente progettate per l'interazione tattile e con un informatore che dichiara di essere «certo al 100%» della presenza di un display touch sul nuovo modello. Le evidenze software e le indiscrezioni di filiera convergono verso l'arrivo del primo Mac dotato di schermo sensibile al tocco. La novità emerge da una serie di modifiche introdotte nella developer preview di macOS 27, dove Sidecar permette per la prima volta di controllare direttamente l'interfaccia del Mac tramite il touchscreen dell'iPad collegato come display esterno. In precedenza, l'interazione era limitata all'Apple Pencil e a pochi gesti di base. Un video condiviso da un tester mostra la possibilità di scorrere le impostazioni e interagire con vari elementi dell'interfaccia usando solo il dito, senza dispositivi di puntamento esterni.
Ulteriori indizi provengono da nuove gesture integrate nel sistema operativo. Safari supporta ora il pull‑to‑refresh (trascinare la finestra dall'alto al fine di aggiornarne il contenuto), una funzione tipica dei dispositivi touch, mentre le finestre ridisegnate di Spotlight e Siri adottano un formatopiù adatto aun'interazione diretta sullo schermo. Questi elementi suggeriscono un adattamento dell'interfaccia a un uso misto tra input tradizionali e tattili. Secondo le informazioni raccolte, Apple starebbe preparando un MacBook Pro completamente riprogettato, previsto tra la fine del 2026 e l'inizio del 2027, dotato di pannello OLED e di un nuovo design che potrebbe includere una Dynamic Island più piccola rispetto a quella degli iPhone. Il dispositivo potrebbe inaugurare una nuova linea denominata MacBook Ultra, estendendo la nomenclatura già utilizzata su Apple Watch.
Il supporto al touchscreen rappresenterebbe un cambiamento significativo nella strategia di Apple. Steve Jobs aveva definito «scomodi» i touchscreen verticali, mentre Tim Cook aveva ribadito che Mac e iPad erano destinati a rimanere piattaforme distinte. Le nuove funzioni di macOS 27 indicano però un'evoluzione dell'interfaccia verso un modello adattivo, capace di reagire in modo diverso a seconda che l'utente tocchi lo schermo o utilizzi un puntatore. Secondo indiscrezioni riportate da fonti di filiera, la produzione di pannelli OLED touch per Mac sarebbe già in corso.
macOS 27 introduce anche un'interfaccia adattiva che modifica dimensioni e disposizione dei controlli quando rileva un'interazione tattile. Se l'utente tocca un elemento della barra dei menu, i pulsanti diventano più grandi e più distanziati, mentre un tocco sullo schermo genera menu contestuali ottimizzati per il dito. Con mouse o trackpad, l'interfaccia resta identica a quella delle versioni precedenti. Il nuovo modello dovrebbe integrare il chip M6, basato su processo a 2 nm, con un incremento significativo delle prestazioni e dell'efficienza energetica. Le versioni attuali con M5 Pro e M5 Max, rilasciate all'inizio del 2026, rappresentano un aggiornamento intermedio in attesa della revisione più profonda prevista per la prossima generazione.
Le modifiche software osservate nella beta suggeriscono che Apple stia preparando un ecosistema in cui macOS e iPadOS condividono più elementi di interazione, pur mantenendo identità distinte. L'introduzione del touchscreen non trasformerebbe il Mac in un dispositivo ibrido: non sono previste tastiere virtuali o modalità tablet, e il computer manterrà tastiera fisica e trackpad come strumenti principali. Le tempistiche restano incerte: macOS 27 è attualmente in beta per sviluppatori, con una beta pubblica prevista per luglio e rilascio stabile a settembre. Le fonti concordano sul fatto che il primo Mac con touchscreen arriverà non prima della fine del 2026, con una possibile estensione al 2027 in caso di ritardi nella produzione dei pannelli OLED.
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