Il creatore del Task Manager originale per Windows ha scritto TMOG con l'aiuto della IA.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 26-09-2026]

David Plummer, il creatore del Task Manager originale di Windows, ha presentato una nuova versione del suo TMOG - abbreviazione di "Task Manager OG" - che funziona non soltanto su Windows e macOS, ma anche su Linux. La particolarità di questa versione sta anche nel fatto che l'applicazione è stata realizzata con l'assistenza di strumenti di programmazione basati sull'intelligenza artificiale e distribuita come software nativo su tutte le piattaforme supportate.
TMOG nasce infatti da una sfida tecnica. In un lungo messaggio pubblicato su X, David Plummer ha spiegato che tutto è iniziato durante una discussione sulla possibilità di utilizzare l'intelligenza artificiale per sviluppare software complesso. Secondo il programmatore, non sarebbe bastato chiedere a Claude di realizzare un Task Manager funzionante, perché il risultato sarebbe stato, nelle sue parole, «spazzatura totale». Per questo motivo ha deciso di costruire una specifica dettagliata prima ancora di iniziare a generare codice. Lo sviluppatore racconta di aver preparato un documento tecnico di 107 pagine contenente ogni dettaglio relativo al funzionamento, all'interfaccia, alle funzioni e al comportamento dell'applicazione. Questo documento è poi diventato la base utilizzata dall'intelligenza artificiale per produrre gran parte del codice iniziale.
Nel suo racconto emerge anche una vicenda personale. Plummer spiega che il progetto ha preso forma durante alcuni giorni trascorsi in ospedale accanto al figlio, sottoposto a interventi chirurgici urgenti. Proprio durante le lunghe attese ha potuto dedicare tempo allo sviluppo della nuova applicazione, arrivando rapidamente a una prima versione funzionante. Secondo quanto riferito, il lavoro è poi proseguito durante il periodo di recupero successivo.
Il nome TMOG non è casuale. L'acronimo richiama direttamente il Task Manager originale (OG, appunto) sviluppato da Plummer negli anni Novanta. Lo stesso autore ricorda che il primo Task Manager venne progettato in un'epoca in cui i processori Pentium e le limitate risorse hardware imponevano vincoli molto severi. L'obiettivo principale era monitorare il sistema senza consumare una quota eccessiva delle risorse disponibili. Con TMOG l'approccio è differente. Il software sfrutta la potenza dei moderni processori e delle moderne unità grafiche per aggiornare continuamente i dati visualizzati. Molte sezioni dell'interfaccia operano con aggiornamenti fino a 60 fotogrammi al secondo, offrendo grafici animati e visualizzazioni in tempo reale molto più fluide rispetto agli strumenti tradizionali che aggiornano le informazioni a intervalli di un secondo o superiori.
L'applicazione - disponibile in versione free, gratuita, e PRO, a pagamento - offre una vasta gamma di strumenti diagnostici. Tra le informazioni disponibili figurano utilizzo del processore, memoria, archiviazione, rete, energia, connessioni attive, servizi, programmi eseguiti all'avvio, applicazioni installate e dati relativi all'hardware del sistema. Sono inoltre presenti visualizzazioni dedicate ai processori logici, alle configurazioni NUMA e ad altri aspetti avanzati normalmente riservati ad applicazioni professionali di monitoraggio. Una delle caratteristiche più interessanti è poi la funzione chiamata Flight Recorder (Registratore di volo). Il sistema registra la telemetria del computer e permette di tornare indietro nel tempo per analizzare eventi già avvenuti. In questo modo è possibile individuare le cause di rallentamenti o anomalie anche dopo che il problema si è manifestato e concluso. La funzionalità è inclusa nella versione professionale del prodotto insieme ad altri strumenti avanzati.
TMOG adotta inoltre un'estetica molto particolare. Plummer spiega di aver scelto colori vivaci e contrasti elevati, una preferenza personale che lo ha portato a inserire un controllo dedicato alla saturazione dei colori. L'applicazione include anche diversi temi ispirati ai terminali DEC VT220, tra cui le modalità Verde Fosforo, Ambra e Bianco, oltre a un tema blu pensato per richiamare l'aspetto di Visual Studio Code. Dal punto di vista tecnico, uno degli elementi più rilevanti è l'assenza di framework multipiattaforma basati su tecnologie web. Plummer sottolinea esplicitamente che il software non utilizza Electron, browser integrati o interfacce HTML. Ogni versione viene sviluppata con strumenti nativi: Direct2D e DirectComposition su Windows, AppKit e Swift su macOS, Qt 6 su Linux. Tutte condividono però un motore centrale sviluppato in C++.
La versione Linux rappresenta un aspetto interessante: l'applicazione viene distribuita sotto forma di pacchetti Deb, AppImage ed eseguibili dedicati e sfrutta Qt 6 per integrarsi meglio nei diversi ambienti desktop. La disponibilità di una versione Linux sviluppata parallelamente a quelle Windows e macOS distingue TMOG da molti strumenti simili nati originariamente all'interno dell'ecosistema Microsoft. La prima distribuzione pubblica è attualmente classificata come beta e gli sviluppatori invitano gli utenti a segnalare eventuali problemi. Il progetto viene presentato come un esperimento che combina esperienza maturata nello sviluppo di sistemi operativi, progettazione tradizionale basata su documentazione dettagliata e utilizzo di strumenti di programmazione assistita dall'intelligenza artificiale.
Per Plummer, autore del Task Manager introdotto in Windows NT 4.0 nel 1996, TMOG rappresenta anche una sorta di ritorno alle origini. Questa volta, però, lo strumento non è limitato a Windows e si propone come una soluzione identica nei principi ma disponibile contemporaneamente su tutti i principali sistemi operativi desktop.
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