Rispetto ai 4 GB della versione Electron è sicuramente un bel guadagno.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 05-11-2026]

Discord ha finalmente deciso di affrontare di petto le critiche che gli sono state rivolte negli ultimi tempi e riguardano tutte un unico aspetto: l'esagerato consumo di memoria dell'applicazione per PC, che può arrivare senza troppe difficoltà a ben 4 Gbyte. Il nuovo client desktop abbandonerà quindi Electron e verrà riscritto in Rust: i primi risultati mostrati dai responsabili del progetto indicano un consumo di memoria di circa 290 MByte, un valore nettamente inferiore rispetto a quello spesso registrato dall'applicazione attuale. La conferma è arrivata direttamente dal cofondatore e direttore tecnologico Stanislav Vishnevskiy, intervenuto sui social per chiarire le indiscrezioni circolate negli ultimi giorni. Discord intende dunque portare l'intera applicazione verso Rust dopo anni di adozione progressiva del linguaggio all'interno della propria infrastruttura e di alcune componenti già presenti nel software attuale.
Rust, infatti, non è una novità per l'azienda. Vishnevskiy ha spiegato che Discord utilizza questo linguaggio dal 2018 in diversi ambiti, compresa la tecnologia audio e parte del client esistente. Il traguardo finale, ha affermato, era riuscire a trasferire l'intera applicazione su questa piattaforma tecnologica. «Siamo stati tra i primi ad adottare Rust nel 2018 e gran parte della nostra infrastruttura, della tecnologia vocale e perfino alcune parti dell'attuale client sono già in Rust. Il Santo Graal era portare lì l'intero client» ha spiegato il dirigente. Ha inoltre aggiunto: «Ciò significa che Electron scompare, e anche React Native; le applicazioni mobili manterranno un'interfaccia nativa ma condivideranno il codice applicativo con il desktop tramite Rust».
Il nuovo client è identificato internamente con il nome in codice Discord Phoenix; le immagini condivise da Vishnevskiy mostrano una versione preliminare in esecuzione su Windows 11 che occupa circa 290,2 MB di memoria, ed è stato successivamente precisato che l'istanza mostrata nello screenshot era collegata contemporaneamente a due account Discord. Uno degli elementi più interessanti di questa transizione riguarda l'interfaccia grafica: Discord non utilizzerà Tauri, soluzione che molti osservatori avevano ipotizzato, ma GPUI, un framework sviluppato in Rust che sfrutta l'accelerazione grafica della scheda video per il rendering dell'interfaccia. La scelta consente di realizzare un'applicazione nativa senza dipendere da un motore web completo incorporato nel programma.
Per chi si sta chiedendo che cosa ci sia che non va in Electron, su cui si basa l'attuale versione desktop di Discord, possiamo ricordare che si tratta di una tecnologia molto diffusa che permette di creare applicazioni multipiattaforma utilizzando tecnologie web. Per funzionare incorpora però una copia completa di Chromium all'interno di ogni applicazione, una caratteristica che facilita lo sviluppo ma comporta un maggiore consumo di memoria e di risorse di sistema. Di qui la reputazione di Discord come applicazione particolarmente esigente sotto il profilo delle risorse. Diverse testimonianze e analisi pubblicate negli ultimi anni hanno evidenziato utilizzi della memoria nell'ordine di 1-2 GByte durante l'uso quotidiano, con valori che possono aumentare ulteriormente fin verso i 4 Gbyte in presenza di numerosi server, conversazioni, chiamate vocali o attività in esecuzione.
Discord stesso aveva già riconosciuto l'esistenza del problema: nel 2025 un dipendente aveva confermato la sperimentazione di un meccanismo di riavvio automatico del client quando il consumo di memoria superava i 4 GB. In quell'occasione Discord riferì di aver osservato una riduzione di circa il 5% nell'utilizzo della memoria nei sistemi monitorati, pur ammettendo che restavano ulteriori miglioramenti da effettuare. La riscrittura completa rappresenta quindi un approccio molto più radicale rispetto agli interventi correttivi adottati finora: Invece di ottimizzare ulteriormente la base software esistente, Discord punta a eliminare direttamente una delle principali fonti del consumo di memoria, ovvero il livello di astrazione basato su Chromium che caratterizza le applicazioni Electron.
Il passaggio non interesserà soltanto Windows. Secondo quanto comunicato dal direttore tecnico, anche le applicazioni mobili beneficeranno dell'unificazione del codice interno. Le interfacce resteranno native sulle rispettive piattaforme, ma una parte significativa della logica applicativa verrà condivisa attraverso componenti sviluppati in Rust. Restano ancora sconosciuti i tempi di distribuzione: Discord non ha annunciato una data ufficiale di rilascio del nuovo client, ma Vishnevskiy ha dichiarato che l'azienda spera di avviare presto una fase di test con gli utenti. Per il momento, lo screenshot mostrato rappresenta il primo assaggio concreto di una trasformazione che potrebbe ridurre sensibilmente il peso di una delle applicazioni più utilizzate nel mondo del gioco e delle comunità online.
|
Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News
ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita.
Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui
sotto, inserire un commento
(anche anonimo)
o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA |
|
|
|
||
|
