Non ci sono nemmeno limiti alla durata delle conversazioni.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 14-10-2026]

WhatsApp ha mantenuto la promessa fatta a settembre: ora è possibile invitare a una chiamata o videochiamata chiunque, anche chi non possiede un account né ha mai installato l'applicazione. Il meccanismo di funzionamento si basa sull'invio di un semplice collegamento ipertestuale di invito. Solo chi possiede un profilo attivo sulla piattaforma può generare il collegamento di chiamata, operazione che si effettua accedendo alla scheda relativa alle chiamate e selezionando l'icona con il segno più. Il collegamento può quindi essere inviato a colleghi, studenti o conoscenti tramite qualsiasi canale di comunicazione.
I partecipanti esterni che ricevono l'invito possono accedere alla conversazione aprendo il collegamento all'interno del browser web del proprio computer; per utilizzarlo non occorre registrarsi: l'ospite deve unicamente inserire il proprio identificativo. Il sistema supporta sia sessioni individuali sia conversazioni di gruppo fino a un massimo di trentadue partecipanti contemporanei. L'accesso per gli utenti sprovvisti di profilo non avviene tuttavia in modo automatico, ma è regolato da precise misure di sicurezza: ogni ospite viene prima indirizzato in una sala d'attesa virtuale e potrà fare il suo ingresso nella sessione soltanto dopo l'approvazione esplicita da parte dell'organizzatore. Quest'ultimo conserva il controllo completo della stanza e mantiene il potere di rimuovere qualsiasi partecipante in qualsiasi momento.
Sul fronte della riservatezza dei dati personali, l'infrastruttura di rete impedisce agli ospiti non registrati di visualizzare i numeri di telefono degli altri partecipanti presenti nella chiamata. Inoltre, chi si collega come ospite non ha la possibilità di inviare messaggi di testo nella chat, né può aggiungere direttamente altre persone alla sessione in corso. Nonostante le limitazioni strutturali legate alla sicurezza, chi si collega da navigatore web ha accesso a tutte le funzioni essenziali durante la conversazione. È inclusa la possibilità di condividere il proprio schermo per mostrare presentazioni o materiale di lavoro, oltre alla facoltà di inviare reazioni rapide tramite emoji ed effettuare la richiesta di parola attraverso il pulsante virtuale per l'alzata di mano.
Il servizio non impone alcuna limitazione sulla durata delle conversazioni, evitando così interruzioni improvvise della trasmissione o la necessità di avviare nuovamente il collegamento al termine di un intervallo di tempo prestabilito, come avviene invece su altri servizi della concorrenza. Entro la fine dell'anno Meta estenderà ulteriormente le capacità di WhatsApp introducendo l'integrazione diretta con i calendari personali e di lavoro: attraverso un apposito modulo aggiuntivo installabile sui calendari di Google e Outlook, gli utenti potranno pianificare una chiamata e inserire il collegamento di partecipazione direttamente all'interno dell'invito dell'evento. «Riteniamo che le chiamate di WhatsApp debbano sempre funzionare, dovunque ci si trovi e con chiunque si debba parlare, garantendo la riservatezza su cui si può fare affidamento» ha dichiarato Meta.
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