Il nuovo agente di Anthropic monitora applicazioni collegate, prepara riepiloghi e continua a operare anche quando l'utente non è presente.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 22-10-2026]

Anthropic ha presentato Claude Duet, un nuovo agente basato sul modello Claude Opus 5.5 progettato per lavorare in modo «proattivo», monitorare le applicazioni collegate e segnalare all'utente ciò che richiede attenzione. A differenza dei tradizionali assistenti conversazionali, Duet non aspetta istruzioni continue: analizza le informazioni provenienti da posta elettronica, calendario e altri servizi connessi, prepara riepiloghi periodici e può portare avanti attività anche quando l'utente non è davanti allo schermo. Il servizio è stato lanciato come anteprima sperimentale ed è al momento riservato agli abbonati statunitensi dei piani Pro e Max. L'accesso avviene tramite lista d'attesa e Anthropic prevede di estendere in futuro la disponibilità anche agli utenti aziendali dei piani Team ed Enterprise.
La caratteristica principale di Claude Duet consiste nella sua capacità di prendere l'iniziativa. Ogni mattina genera un riepilogo delle questioni considerate più importanti tra le applicazioni collegate e può evidenziare email, appuntamenti o attività che meritano attenzione immediata. Nel corso della giornata continua a controllare periodicamente i servizi autorizzati, contattando l'utente solo quando ritiene necessario un intervento o una decisione. Anthropic descrive il prodotto come un agente destinato principalmente a professionisti e titolari di piccole imprese, categorie che gestiscono numerose attività distribuite su molte applicazioni differenti. Tra gli esempi forniti figurano l'organizzazione di riunioni, la preparazione di previsioni finanziarie o commerciali, la costruzione di pannelli di controllo che aggregano dati da più sistemi, la realizzazione di prototipi software e persino di piccole applicazioni web.
La soluzione è basata su Claude Opus 5.5, il modello più avanzato della famiglia Claude disponibile al momento del lancio. Duet viene distribuito come applicazione autonoma per iOS e Android, oltre che attraverso il sito claude.ai, mantenendo una continuità operativa tra smartphone e computer. Uno degli aspetti più rilevanti riguarda la possibilità di operare in autonomia all'interno di un ambiente ospitato nel cloud. Duet utilizza infatti un computer virtuale dedicato, dotato anche di un proprio navigatore web, che gli consente di continuare a svolgere incarichi anche quando l'applicazione è chiusa o l'utente è offline.
Per alimentare le proprie capacità operative, il nuovo agente può collegarsi a un vasto ecosistema di strumenti esterni. Anthropic dichiara la compatibilità con oltre 6.000 connettori e componenti aggiuntivi. Tra le integrazioni citate figurano servizi come Gmail, Google Calendar, Slack, Google Drive, Shopify, Stripe, Microsoft 365, HubSpot, DocuSign e numerose altre piattaforme utilizzate in contesti professionali. L'accesso a una quantità così ampia di dati personali e professionali rappresenta però anche uno degli elementi più delicati del progetto. Per funzionare, Duet deve infatti poter leggere informazioni provenienti dalle applicazioni collegate e valutarne l'importanza. L'obiettivo dichiarato è individuare automaticamente ciò che richiede attenzione, riducendo il carico di controllo manuale da parte dell'utente.
Anthropic sostiene di aver introdotto diversi meccanismi di sicurezza per limitare le azioni autonome. Prima di eseguire operazioni considerate sensibili, il sistema richiede infatti l'approvazione esplicita dell'utente. Tra gli esempi menzionati figurano l'invio di messaggi, l'effettuazione di pagamenti, la firma di documenti e l'eliminazione di contenuti. Al momento, comunque, Duet rimane una versione sperimentale e limitata al mercato statunitense: i primi utilizzatori contribuiranno a definire il comportamento dell'agente e i criteri con cui valuta l'urgenza delle informazioni ricevute dalle applicazioni collegate. Anthropic ha dichiarato che continuerà ad affinare il servizio sulla base dei riscontri raccolti durante questa fase iniziale.
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