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Quello scorporo di TIM che il governo dovrebbe proibireUna separazione di TIM da Telecom Italia sarebbe un'operazione rovinosa. [ZEUS News - www.zeusnews.it - 02-02-2012] ![]() Foto via Fotolia La nascita di TIM fu una scelta obbligata per Telecom Italia: fu l'Antitrust a volere la separazione,. I manager di Telecom la vedevano come il fumo negli occhi: in effetti i cellulari - che avevano appena iniziato il proprio boom, erano carissimi e targati unicamente Telecom - promettevano grandi soddisfazioni. Eppure non si poté fare altrimenti: senza lo scorporo del mobile dal fisso, per l'appena nata concorrente Omnitel (oggi Vodafone) di De Benedetti non ci sarebbe stata storia, poiché troppo forte era il vantaggio di Telecom che le permetteva di commercializzare le offerte mobile attraverso i propri canali. Nacque quindi TIM, controllata a maggioranza da Telecom, ma Colaninno aveva già progettato di metterne sul mercato una bella quota per pagare i debiti che aveva fatto per impadronirsi di Telecom con l'OPA. Il mercato tuttavia bocciò questa scelta che avrebbe ridotto al lumicino i profitti di Telecom, derivanti per la maggior parte dal mobile. Tronchetti Provera, poi, al contrario fuse TIM con Telecom, nella speranza di realizzare grandi vantaggi e risparmi, ma ottenendo solo di indebitare ancora di più Telecom Italia. Sondaggio
Ora, secondo le indiscrezioni, gli azionisti di Telco - Banca Intesa, Alleanza Assicurazioni e Telefonica - per recuperare i soldi che hanno finora immesso nel'azienda da quando hanno sostituito Tronchetti Provera nel controllo, potrebbero scorporare TIM da Telecom. Sarebbe questa l'ennesima operazione finanziaria in cui a rimetterci sarebbe l'Italia: Telecom rimarrebbe con le casse vuote e troppi dipendenti e, a quel punto, dovrebbe vendere la rete, magari a qualche gruppo straniero. C'è da sperare che il governo ostacoli una soluzione del genere. Ma l'ex amministratore delegato di Intesa SanPaolo si opporrà alla sua ex banca?
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