Zeus News è un notiziario dedicato a quanto avviene nel mondo di Internet, dell'informatica, delle nuove tecnologie e della telefonia fissa e mobile: non è un semplice amplificatore di comunicati stampa ma riserva ampio spazio ai commenti e alle riflessioni, proponendosi quale punto di osservazione libero e indipendente.

La guerra della banda larga: Telecom contro tutti
Wind, Fastweb e Vodafone si alleano per realizzare una rete a fibre ottiche alternativa a Telecom Italia. Che non sta a guardare.
autore
di Pier Luigi Tolardo
MSI Wind U120
Supporta praticamente tutte le tecnologie di connessione, compresa Hsdpa a 7,2 Mbit/s, e pesa soltanto un chilo.
Leggi il TEST DI ZEUS

Tre anni e l'Adsl non arriva

La storia degli abitanti di un piccolo centro, ma nemmeno tanto piccolo, che da ben tre anni non riescono ad avere l'Adsl.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 26-10-2004]

Questa è una storia vera, una storia italiana come molte altre, di comunità locali, neanche tanto piccole e neanche tanto periferiche, che non riescono a ottenere la copertura Adsl da Telecom Italia e sopportano in prima persona le conseguenze del "digital divide".

"Vivo a Cologna Spiaggia, una frazione del comune di Roseto degli Abruzzi, in provincia di Teramo. La frazione conta 4.000 abitanti d'inverno e 10.000 d'estate, dato che il paese si affaccia sul mare Adriatico, frotte di turisti si riversano sulle nostre spiagge, luogo tranquillo insomma, si vive bene.

Il comune di Roseto conta altre frazioni ma tutte più piccole e con poche attività commerciali, al contrario di Cologna Spiaggia che è la frazione più popolosa e commercialmente attiva. Oltre a ditte, industrie, uffici e aziende varie, sul territorio sono presenti molti camping, alcuni conosciuti a livello europeo. Tutto il territorio del comune è coperto dal servizio Adsl, anche le frazioni più piccole, eccetto una: quella in cui vivo.

Da due anni porto avanti una battaglia pacifica in un paese dove la gente è stufa del menefreghismo da parte di chi potrebbe fare qualcosa per risolvere questo problema. Ma non sembra proprio che si muova nulla.

All'inizio della nostra lotta iniziammo a telefonare a Telecom Italia, chiedendo come mai ci fosse questo inspiegabile salto di copertura. Per ben sette mesi continuammo a telefonare ma la risposta era sempre la stessa e cioè: "Attiveremo a fine mese". Poi iniziarono a rispondere sempre così: "La zona non risulta redditizia". Non risulta redditizia? E le altre frazioni allora? E' assurdo.

Deciso ad andare a fondo, parlai con un tecnico Telecom che mi spiegò l'assenza nella centralina del cosiddetto dslam, che permetterebbe di portare l'Adsl anche da noi. Il costo del dispositivo sarebbe ampiamente e rapidamente coperto da Telecom e l'installazione, mi si dice, è cosa da poco. Della cosa informammo il sindaco il quale chiamò la Telecom che, ancora una volta, affermò che la "zona non è redditizia".

Così decidemmo di creare un sito per far conoscere la nostra storia a più gente possibile, sensibilizzare le persone a un problema diffuso anche in altre zone d'Italia. Nel frattempo iniziammo a raccogliere le firme delle persone che aderivano alla protesta, persone che con Internet ci lavorano e ci studiano, persone arrabbiate in quanto non riescono a stare dietro alla concorrenza dei paesi vicini: navigando a 56K ci vuole una vita per compiere anche la più semplice operazione.

Si parla tanto di alta tecnologia, satelliti vari, ma non si pensa alle persone che ancora devono attendere anche 15 minuti semplicemente per poter scaricare le proprie email, è assurdo. Incentivi di qua, incentivi di là, pubblicità al telefono per aderire ad offerte sull'Adsl, ma noi possiamo solo guardare e pagare un monte di euro quando arriva la bolletta telefonica.

Tutto questo avendo io accanto, a non più di 200 metri, un vicino con l'Adsl: fa parte di un'altra frazione. Altra beffa: da Telecom quasi ogni mese continuano ad arrivarci telefonate con la proposta di sottoscrivere un abbonamento".

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla newsletter, di abbonarti al feed RSS, di seguirci su Twitter o su Facebook. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalarci un errore nell'articolo o un refuso.

Pier Luigi Tolardo

Articoli correlati
Telecom Italia: sì ai dividendi, no agli investimenti
Sottratte le mappe dell'Eliseo

Commenti all'articolo (36)

[1] 3 anni dopo la situazione non cambia {PAOLO}

[2] Stesso identico problema! Daniele Donsuso

[3] Lo stesso problema...!!!! Giovanni

[4] Un paesino speduto nelle stesse condizioni: ROMA. roberto

[5] Tre sono anche i miei di anni Walter

[6] Re- 3 anni e non arriva l'adsl Francesco

[7] Problema analogo Giampaolo Proni

[8] tutto il mondo è paese Rino

[9] Non siete i soli Marco

[10] Situazione analoga Domenico

Leggi tutti i commenti nel forum Connettivita'
Inserisci un commento - anche se NON sei registrato

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
Sondaggio
Quali sono i rischi maggiori del cloud computing?
Distributed Denial of Service (DDoS): cresce l’impatto dei tempi di indisponibilità di un sito web, che possono costare perdite di milioni di euro in termini di introiti, produttività e immagine aziendale.
Frode: perpetrata da malintenzionati con l’obiettivo di trafugare i dati di un sito e creare storefront illegittimi, o da truffatori che intendono impadronirsi di numeri di carte di credito, la frode tende a colpire - prima o poi - tutte le aziende.
Violazione dei dati: le aziende tendono a consolidare i dati nelle applicazioni web (dati delle carte di credito ma anche di intellectual property, ad esempio); gli attacchi informatici bersagliano i siti e le infrastrutture che le supportano.
Malware del desktop: un malintenzionato riesce ad accedere a un desktop aziendale, approfittandone per attaccare i fornitori o le risorse interne o per visualizzare dati protetti. Come il trojan Zeus, che prende il controllo del browser dell'utente.
Tecnologie dirompenti: pur non essendo minacce nel senso stretto del termine, tecnologie come le applicazioni mobile e il trend del BYOD (bring-your-own-device) stanno cambiando le regole a cui le aziende si sono attenute sino a oggi.

Mostra i risultati (637 voti)
Leggi i commenti (6)
Maggio 2013
Google Maps, nuovo look e mappe personalizzate
Windows 8.1 arriva in estate
Quei messaggi nascosti nei Bitcoin
Il flop di Windows 8 e il declino di Microsoft
Amazon annuncia smartphone con display 3D senza occhiali
L'auto elettrica da 5000 euro
Infinity Cell, la batteria infinita
Da LG una lavatrice che lava senz'acqua
Aprile 2013
L'iPhone 5S si svela a giugno
Western Digital, l'hard disk da 5mm è arrivato
Il Galaxy S4 debutta in Italia
Secretbook, come nascondere messaggi nelle immagini di Facebook
Le microbatterie che si ricaricano in pochi secondi
Marchionne: produrre auto elettriche è masochismo
Fusione Telecom Italia e 3, i favorevoli e i contrari
Tutti gli Arretrati
web metrics