Zeus News è un notiziario dedicato a quanto avviene nel mondo di Internet, dell'informatica, delle nuove tecnologie e della telefonia fissa e mobile: non è un semplice amplificatore di comunicati stampa ma riserva ampio spazio ai commenti e alle riflessioni, proponendosi quale punto di osservazione libero e indipendente.
|
Torna l'Ecobufala della Eolo
A volte ritornano. La fregnaccia dell'energia pulita quasi gratis ricompare nelle nostre mailbox. Ce ne libereremo mai?
La lampada solare di Fujitsu con radiolina FM incorporata
Nata per i casi di emergenza, si ricarica con il Sole, fa luce per quasi due giorni e permette di ascoltare le stazioni radio.
|
Linux in una chiavetta UsbPiccola guida a una distribuzione Linux che si installa su una pendrive di appena 128 Mbyte. [ZEUS News - www.zeusnews.it - 17-01-2005] ![]() "Linux è obsoleto". La frase venne pronunciata da Andrew Tanenbaum in una famosa discussione avuta con Linus Torvalds. A distanza di anni, Tanenbaum è stato smentito dalla potenza e versatilità del kernel open source creato dall'allora giovane ingegnere Finlandese. Il kernel Linux è talmente adattabile da poter funzionare utilizzando qualsiasi dispositivo di memorizzazione, non soltanto hard disk o Cd-Rom ma anche l'ultima moda in fatto di storage: le pendrive Usb. Le distribuzioni Gnu/Linux più promettenti che funzionano su chiavette Usb sono Runt e Knopperdisk. La prima arrivata alla versione 4.0 è basata su Slackware 10.0 e utilizza il kernel 2.4.26. Knopperdisk è appena alla versione 0.2.1, si basa su Gentoo e utilizza il kernel 2.6.10. Entrambe sono distribuzioni Gnu/Linux complete che si installano su una pendrive Usb con capienza di 128 Mbyte. Vedremo in pratica le procedure per installare e rendere funzionante Runt supponendo di eseguire le operazioni richieste su una distribuzione Gnu/Linux funzionante e loggati come utente root. Per cominciare sarà necessario scaricare il file compresso runt-4.0.zip che contiene la distribuzione e gli script di installazione. Le chiavette Usb sono viste dal kernel come dispositivi Scsi e dunque denominate come sda con numerazione crescente a seconda di quanti dispositivi usb sono connessi contemporaneamente (es. sda1, sda2 etc). Come tutti i dispositivi, anche le pendrive Usb sono rese disponibili in Linux sotto forma di file (di solito presenti nella directory /dev) che devono essere montati in una directory del nostro filesystem per essere letti e scritti. Supponiamo che la nostra chiavetta sia identificata dal kernel come /dev/sda1 e immaginiamo inoltre di aver creato la directory /pendrive all'interno di /mnt. Il comando che dovremo dare da utente root per rendere accessibile il nostro dispositivo di memorizzazione sarà: # mount -t msdos /dev/sda1 /mnt/pendrive Portiamoci nella direcotry in cui abbiamo salvato runt-4.0.zip, e scompattare il file .zip direttamente all'interno della pendrive appena montata con il comando: # unzip runt-4.0.zip -d /mnt/pendrive (estrae il file zip nella directory che segue il flag -d) A questo punto avremo all'interno di /mnt/pendrive due directory linux e runtutil. Chi ha la fortuna di poter impostare da Bios come prima unità avviabile la propria chiave Usb dovrà portarsi nella directory runtutil ed eseguire makeboot.sh che renderà avviabile la pendrive (o makeboot.bat se si sta eseguendo la procedura da Windows): # sh makeboot.sh Chi invece non ha la possibilità di eseguire il boot dalla pendrive potrà approntare un floppy disk ad hoc che permetterà l'avvio e in seguito consentirà di eseguire il sistema Gnu/Linux presente su pendrive Usb. Bisognerà in questo caso eseguire mkfloppy.sh (o mkfloppy.bat se si esegue la procedura da Windows): # sh mkfloppy.sh A questo punto potremo riavviare lasciando il floppy inserito, far caricare il kernel in memoria e aspettare i messaggi a video. Il bootdisk ci darà il benvenuto e ci chiederà quale device avviare (di default /dev/sda1). Chi avesse un diverso numero di identificazione della propria pendrive dovrà dare i seguenti comandi al boot prompt: boot: usb root=/dev/sdax (sostituendo x con il numero identificativo del proprio dispositivo usb) Se tutto è andato per il verso giusto il sistema verrà avviato e al termine dei messaggi di boot potremo loggarci come root al prompt della shell e trovarci all'interno di un sistema Gnu/Linux perfettamente funzionante e dotato di tutte le utility e i programmi presenti in una vera e propria Slackware. Potremo addirittura configurare l'indirizzo Ip della nostra macchina e relativi parametri di rete eseguendo l'utility netconfig e navigare su Internet utilizzando il browser testuale Links.
Commenti all'articolo (12)
Inserisci un commento - anche se NON sei registrato |
Sondaggio
Maggio 2013
Un milione di Like su Facebook per fare sesso con lei
Anonymous, tutti i dettagli dell'operazione Tango Down
Google Maps, nuovo look e mappe personalizzate
Windows 8.1 arriva in estate
Quei messaggi nascosti nei Bitcoin
Il flop di Windows 8 e il declino di Microsoft
Amazon annuncia smartphone con display 3D senza occhiali
L'auto elettrica da 5000 euro
Infinity Cell, la batteria infinita
Da LG una lavatrice che lava senz'acqua
Aprile 2013
L'iPhone 5S si svela a giugno
Western Digital, l'hard disk da 5mm è arrivato
Il Galaxy S4 debutta in Italia
Secretbook, come nascondere messaggi nelle immagini di Facebook
Le microbatterie che si ricaricano in pochi secondi
Tutti gli Arretrati
|
||||||||||||||||||||||||||||