Zeus News è un notiziario dedicato a quanto avviene nel mondo di Internet, dell'informatica, delle nuove tecnologie e della telefonia fissa e mobile: non è un semplice amplificatore di comunicati stampa ma riserva ampio spazio ai commenti e alle riflessioni, proponendosi quale punto di osservazione libero e indipendente.

Uno smartphone dedicato agli sportivi e in grado di ricaricarsi con la luce solare. Leggi il TEST DI ZEUS
Due hard disk esterni che sfruttano al massimo delle proprie possibilità il nuovo standard Usb 3.0, ideali compagni per il backup e il trasporto dei dati. Leggi il TEST DI ZEUS
Un notebook dalla dotazione hardware completa che unisce portabilità e prestazioni, robusto ma anche elegante dal punto di vista estetico. Leggi il TEST DI ZEUS
Un hard disk esterno capiente e molto sottile, ideale per il backup anche dei dati riservati grazie alle funzioni di crittografia del software. Leggi il TEST DI ZEUS
Un sistema facile e veloce per estendere una rete Wi-Fi. E che e` anche in grado di trasmettere uno streaming audio. Leggi il TEST DI ZEUS

Olio di colza nei diesel, chi lo usa è fritto

Passaparola ad alto rischio sul presunto risparmio sui carburanti diesel ottenibile mettendo oli da supermercato nei serbatoi delle auto.

[ZEUS News - www.zeusnews.com - 12-04-2005]

Flacone di olio di colza

Nota: questo articolo è stato modificato rispetto alla versione originale.

"La colza danneggia gravemente Siniscalco": inizia così, provocatoriamente, un e-mail che sta impazzando da un paio di settimane e istiga alla disubbidienza fiscale. Secondo l'e-mail, sarebbe possibile sostituire almeno in parte il carburante diesel con olio di colza da supermercato e risparmare un sacco di soldi. Ma ovviamente il governo non vuole che si sappia, perché se tutti usassero l'olio di colza alimentare, meno tassato del carburante diesel, il Fisco ci rimetterebbe.

Inoltre, secondo l'appello in circolazione: "bruciare olio di colza inquina zero" e "il vostro motore non solo durerà di più, ma avrà una resa migliore e brucerà meno combustibile". I giganti del petrolio ci tengono che questa nozione non si diffonda, ma l'impavido eco-comico Beppe Grillo l'avrebbe pubblicata e garantita con l'aiuto del Resto del Carlino, stando al messaggio.

Purtroppo in sostanza è una bufala, e stupisce che ci sia gente disposta a rischiare schiaffando olio da cucina nella propria automobile soltanto perché l'ha sentito su Internet. Ma quest'appello scardina le normale difese del buon senso facendo leva sui classici meccanismi psicologici delle bufale: il complotto governativo; l'informazione tenuta segreta; l'occasione di vendicarsi di un "nemico" (in questo caso, il fisco avido personificato dal ministro Siniscalco); e magari anche l'antipatia politica. Ci si crede, insomma, perché ci si vuole credere.

Innanzi tutto, l'attribuzione a Beppe Grillo è falsa o frutto di un malinteso. Nel suo sito, infatti, l'unica traccia di questo messaggio è nel forum dedicato ai commenti dei lettori, in data 22 marzo. Probabilmente qualcuno degli incauti disseminatori della "notizia" ha letto questo commento e vi ha aggiunto la dicitura "www.beppegrillo.it" (o, in altri casi, il nome del comico), dando l'errata impressione che il messaggio sia stato scritto e "garantito" da Beppe Grillo in persona.

Non è chiaro, invece, cosa dica l'articolo del Resto del Carlino citato nel messaggio, la cui datazione è incerta (il messaggio dice che l'articolo è di "oggi", ma chissà a quando si riferisce). Potrebbe risalire al 14 marzo 2005, secondo alcuni accenni trovati nei forum in Rete, ma non è disponibile negli archivio del Carlino. Se qualcuno ne avesse una copia, sarebbe interessante leggerla.

Della teoria dell'olio di colza nei motori diesel hanno comunque parlato molti organi d'informazione tradizionali (radio, TV e giornali). Repubblica.it ha pubblicato un articolo secondo il quale ci sarebbe addirittura una mania collettiva nel nord Italia, ma non fornisce alcun dato che confermi quest'affermazione, basata a quanto pare esclusivamente sul fatto che se ne parla molto in Google.

E' vero che usare l'olio di colza al posto del carburante diesel configura una truffa ai danni dello stato per mancato pagamento delle accise che gravano su tutti i carburanti, ma l'idea di base dell'appello, ossia che si possa impunemente mescolare al diesel l'olio di colza venduto nei supermercati, è falsa a detta degli esperti del settore.

Infatti l'olio di colza è sì un ingrediente del cosiddetto biodiesel (ossia del carburante diesel ottenuto da fonti vegetali, che è valido, sperimentato e utilizzabile in molte automobili già appositamente predisposte), ma l'olio in commercio non ha subito i trattamenti chimici necessari, per cui produce residui che a lungo andare danneggiano il motore. Inoltre non è noto l'effetto inquinante del bruciare olio da cucina in un motore; la teoria esposta nell'appello ("il bilancio chimico di una pianta è nullo") non tiene conto di questo fatto e da un punto di vista scientifico fa acqua da tutte le parti.

Per esempio, l'olio di colza da supermercato contiene ancora glicerina, che invece nell'olio di colza per biodiesel è stato rimossa. Inoltre il biodiesel è una preparazione chimica dalle caratteristiche ben precise, definite dalla norma europea EN14214, non una miscela fatta a mano e a occhio di carburante diesel prelevato dalla pompa e di olio del supermercato. E i motori diesel compatibili sono calibrati e strutturati per usare quella miscela precisa e nient'altro: usare una miscela diversa, specialmente in motori particolarmente esasperati, è un'incognita.

Quattroruote ha pubblicato un articolo che riassume bene la situazione: "Chi pensa di essere furbo risparmiando poche centinaia di euro all'anno andando a comperare l'olio di semi alimentare al supermercato per fare il pieno all'auto diesel dell'ultima generazione rischia di spendere poi migliaia di euro in riparazioni". La ragione è semplice: "Se si usa l'olio di semi in un moderno diesel si provocano, presto o tardi, danni molto costosi da riparare all'impianto iniezione (pompa e iniettori) e al motore: per risparmiare un centinaio di euro si provocano danni per migliaia di euro".

Anche se Quattroruote è possibilista sull'uso "nei semplici, lenti e pesanti motori diesel di trent'anni o quarant'anni fa", ricorda che "L'olio di semi alimentare lascia dannosi depositi carboniosi, morchie e gomme negli iniettori e nella camera di combustione. Non è un olio pensato per resistere alle temperature che si trovano all'interno del motore."

In altre parole, ficcare l'olio da cucina in una macchina diesel moderna è un suicidio graduale praticamente garantito; ficcarlo in un'auto diesel vecchia è comunque un rischio. Ve la sentite di rischiare di rovinare la vostra auto per risparmiare qualche centinaio di euro? Oltretutto, secondo le testimonianze messe in Rete da alcuni sperimentatori dilettanti, "la macchina puzza di fritto da fare schifo".

Volete davvero risparmiare sul carburante? Imparate a usare meglio l'auto. Lasciatela a casa e fatevi una passeggiata, quando andate a comperare il giornale; usate la bici, i mezzi pubblici o mettetevi d'accordo con i colleghi per condividere l'auto a turno; guidate in modo meno aggressivo e più fluido; andate più piano (spesso basta uscire di casa dieci minuti prima per non dover correre); comprate un'auto più piccola e moderna, che consuma meno; e non lasciate acceso il motore inutilmente quando vi fermate. E' questione di buon senso.

Aggiornamento (12/4/2005):

Moltissimi lettori, come noterete nei commenti, hanno segnalato le esperienze di Jacopo Fo sull'argomento, per cui mi sembra doveroso chiarire che ne ero a conoscenza; non le ho citate perché più che altro giustamente incentrate sul biodiesel, cosa seria e ben diversa dall'olio di colza dell'hard discount aggiunto e dosato a mano.

Fo, comunque, sostiene che si può aggiungere una percentuale di olio di colza alimentare, ma anche che "sembra inoltre che a lungo andare l'olio di colza lasci dei depositi e quindi si rende necessaria una pulizia periodica del motore". E aggiunge: "Attenzione anche a un'altra cosa: non si deve utilizzare olio di colza puro, ma un olio raffinato, privato della glicerina". Ma, come dicevo, l'olio di colza del supermercato non è privato della glicerina.

Fo ha anche partecipato a un interessantissimo dibattito a Radio 24, ascoltabile in streaming (RealPlayer) e anche scaricabile, insieme con Mario Renna (vice presidente di Assobiodiesel), Mauro Tedeschini (direttore di Quattroruote) ed Enrico De Vita (responsabile del settore auto per il movimento dei consumatori), tutti contrari al cocktail fai-da-te. Il programma segnala l'esperienza tedesca con l'olio di colza (incentivata addirittura dal governo tedesco, ma fallita), nota che il diesel già ora in vendita contiene una percentuale di oli vegetali e sottolinea che questo tipo di esperimenti invalida la garanzia sull'auto e quindi può costare assai caro.

Secondo informazioni fornite da un chimico del settore, invece, l'additivazione (non la completa sostituzione) di olio di colza e/o di girasole funziona da anni e un motore diesel aspirato funziona persino meglio: l'olio ha maggiore potere lubrificante e persino detergente. Nei turbodiesel si possono invece avere problemi. Le percentuali di olio di semi da non superare sarebbero approssimativamente il 10% in inverno e il 30% in estate.

Sembra insomma che anche secondo i fautori dell'innocuità dell'olio di colza come carburante non si possa rimpiazzare completamente il gasolio della pompa, per cui il risparmio possibile finisce per essere modesto rispetto al rischio di danneggiare seriamente il motore.

Infine, un lettore segnala la probabile origine di questo appello: un blog di un utente che si fa chiamare Uriel e risale al 14 marzo 2005. Dopo la pubblicazione di questo mio articolo, Uriel ha modificato il proprio sito in modo da redirigere su un sito porno i visitatori che seguivano il link fornito nel mio articolo. Lo scritto di Uriel è comunque consultabile immettendo in Google "colza site:www.wolfstep.cc".

Newsletter
La newsletter e' gratuita e permette di essere sempre aggiornati sulle novita' del sito, del forum e del blog di Zeus News. Iscriviti.

Feed RSS
Il Feed RSS ti consente di leggere i titoli anche senza collegarti al sito. Abbonati.


Approfondimenti

Strane alleanze per il biodiesel di Michele Bottari
Il consumatore-hacker e la Rete di Michele Bottari

Articoli correlati

Il pollice più veloce del west A cura della Redazione di Zeus News
Teenager sempre più sordi, colpa degli Mp3 A cura della Redazione di Zeus News
I certificati di malattia diventano digitali A cura della Redazione di Zeus News
Le aziende cinesi assumono figuranti bianchi A cura della Redazione di Zeus News
Facebook perde colpi di Dodi Casella

I commenti dei lettori

145 commenti inseriti

[1] Un pò in ritardo... Ovviamente no. non avevo voglia perchè...

[4031::486677]dadoVRC
[15-5-2010 23:05]


[2] E per tutto l'inverno non hai potuto usare l'auto?

[4031::415554]chemicalbit
[7-5-2009 09:32]


[3] Olio sciolto, ovviamente, si va avanti... 125mila km, tutti a...

[4031::415388]dadoVRC
[6-5-2009 19:37]


[4] I Petrolieri

[4031::306907]{Pino}
[3-6-2008 19:39]


[5] Fa freddo, l'olio si è solidificato: la Punto non parte più

[4031::255793]dadoVRC
[3-1-2008 19:06]


[6] colza

[4031::195454]denharrow
[3-7-2007 12:04]


[7] Chi se ne frega della puzza di frittura

[4031::175890]{chiocciolone}
[20-4-2007 20:36]


[8] 92mila km a olio....problemi...

[4031::173524]dadoVRC
[13-4-2007 18:44]


[9] ...

[4031::131830]dadoVRC
[15-10-2006 23:21]


[10] sorry : dado...

[4031::126867]dditi1
[16-9-2006 16:47]

Leggi tutti i commenti sul forum
Inserisci un commento - anche se NON sei registrato

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.

Partecipa al dibattito nel Forum Scienze e nuove tecnologie Segnala l'articolo a un amico Visualizza l'articolo in formato stampabile

Sondaggio

Risse a Milano per il debutto dell'iPhone 4

Settembre 2010
Fastweb porta la fibra a 100 Mbit/s
Arrivano gli iPod tutti nuovi, iTunes diventa social
Telecom allarga la banda a ottantamila utenti
Gmail vara la posta prioritaria
Agosto 2010
Google omaggia Mary Shelley con un Doodle
Gmail VoIP anche in Italia. Un milione di chiamate in 24 ore
Telefonare con il VoIP di Gmail
Le truffe online colpiscono iTunes e PayPal
Facebook Places e la fine della privacy
Con Facebook sai dove sono gli amici
Facebook, attenti al pulsante "Non mi piace"
Dell Streak, l'ibrido tra tablet e telefonino
Wind porta il Wi-Fi in autostrada, gratis
Street View riprende a fotografare l'Italia
Imperia, sesso in chiesa e video su Facebook
I certificati di malattia diventano digitali
Tutti gli Arretrati
web metrics