Zeus News è un notiziario dedicato a quanto avviene nel mondo di Internet, dell'informatica, delle nuove tecnologie e della telefonia fissa e mobile: non è un semplice amplificatore di comunicati stampa ma riserva ampio spazio ai commenti e alle riflessioni, proponendosi quale punto di osservazione libero e indipendente.
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Due hard disk esterni che sfruttano al massimo delle proprie possibilità il nuovo standard Usb 3.0, ideali compagni per il backup e il trasporto dei dati.
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Voluto dall'Unione Europea per limitare Internet Explorer e atteso originariamente insieme a Windows 7, il ballot screen ha subito rimandi e rimaneggiamenti successivi finché Microsoft ha ceduto inserendo nella schermata 12 browser scelti dagli utenti.
Nonostante alcune difficoltà tecniche che hanno costretto a un aggiornamento, già si vedono gli effetti con l'abbandono di Internet Explorer a favore dei browser proposti a partire dal primo marzo: Opera, Safari, Firefox, Chrome, Internet Explorer nelle prime posizioni e altri sette browser meno diffusi, scontenti per il trattamento ricevuto.
Ecco le nostre brevi recensioni dei cosiddetti browser "minori":
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I pirati perderanno l'accesso a InternetUn accordo tra governo francese, discografici e Internet provider prevede che a chi scarichi illegalmente opere protette da copyright venga chiusa la connessione. [ZEUS News - www.zeusnews.com - 26-11-2007] ![]() Foto di José Manuel Gelpi Diaz La vita dei pirati francesi si farà a breve sempre più difficile, non appena s'inizierà a sentire gli effetti del nuovo accordo tra governo, Internet provider e società discografiche e cinematografiche. "Internet non deve diventare un Far West ad alta tecnologia", ha detto il presidente Nicolas Sarkozy. "Stiamo rischiando di diventare i testimoni di una pura distruzione della cultura". Come si può facilmente evincere dalle parole della massima autorità d'oltralpe, il governo è estremamente preoccupato dall'attività di pirateria informatica che infesta le reti p2p, e ha pensato una soluzione definitiva a questo problema. Se esistono persone che condividono tramite Internet opere di cui non detengono i diritti - hanno pensato - il modo più sicuro per fermarle è sottrarre loro il mezzo che usano per scambiarsi illegalmente queste opere, vale a dire Internet stessa. I provider si impegneranno quindi a mandare un messaggio d'avvertimento ai loro clienti che saranno sorpresi a scaricare file posti illegalmente in condivisione. Qualora il messaggio venga ignorato per tre volte consecutive, la connessione a Internet verrà tolta e l'account sospeso o chiuso. Per individuare gli utenti a cui inviare i messaggi sarà costituita un'autorità indipendente, a capo della quale sarà un giudice. Fin qui le misure repressive, che grande eco stanno ottenendo in questi giorni. L'accordo prevede però anche che i produttori di musica, film e altri prodotti d'intrattenimento facciano la loro parte, eliminando quei meccanismi che impediscono la fruizione di certe opere su determinate piattaforme e mettendo a disposizione online, legalmente, i loro lavori più celermente di quanto facciano ora. Il presidente Sarkozy si dice fiducioso, sicuro che i risultati presto arriveranno. Questo accordo, però, è solo l'inizio: "Se funzionerà, continueremo sulla stessa strada. Se non funzionerà in modo soddisfacente, prenderemo le misure necessarie per ottenere risultati". Diverse associazioni di consumatori e anche alcuni uomini politici valutano troppo restrittivo il carattere del provvedimento ("è potenzialmente distruttivo per la libertà, antieconomico e contro la storia digitale") e attendono con preoccupazione le prossime mosse. Molti genitori farebbero bene a condividere queste preoccupazioni prima di trovarsi senza connessione perché il figlio ha scaricato un paio di canzoni.
I commenti dei lettori[1] Sante parole :incupito:... santissime parole...
[2] e' scandaloso come chi condivida files sia diventato il capro...
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