Zeus News è un notiziario dedicato a quanto avviene nel mondo di Internet, dell'informatica, delle nuove tecnologie e della telefonia fissa e mobile: non è un semplice amplificatore di comunicati stampa ma riserva ampio spazio ai commenti e alle riflessioni, proponendosi quale punto di osservazione libero e indipendente.

Sondaggio
Per quale motivo NON sei (più) sul social network più famoso?
Facebook mi ha stufato. Preferisco godermi Internet.
Non voglio che gli altri si facciano i fatti miei.
Ho da fare. Facebook mi fa perdere tempo.
Amo di più la vita reale.
Non voglio che si sappiano in giro i miei segreti.
Non ho testa per Facebook in questo momento.
A mia moglie (marito, fidanzat*, ragazz*) dà fastidio che io sia su Facebook.
Facebook vende i nostri dati e non rispetta la privacy.
Mi sono accorto che iniziavo a farmi sempre di più i fatti degli altri.
Facebook è morto. Io adesso uso Twitter (o Google+, Pinterest ecc.)

Mostra i risultati (2585 voti)
Ottobre 2014
Honor 6, lo smartphone 4G più veloce del mondo
Trovare le chiavi sotto lo zerbino con Google
La batteria che dura vent'anni e si ricarica in due minuti
Google lancia Inbox, l'email intelligente
L'ombrello ad aria
L'invenzione italiana che rende potabile l'acqua radioattiva
Samsung sperimenta la rete mobile 5G a 7,5 Gigabit/s
SIAE, una picconata al monopolio
Il chiavistello smart a prova di scassinatore
Hai scaricato Kill Bill? Arriva la multa
Vantablack, il materiale più nero del nero
Violati i server di Yahoo e Winzip
Mac colpiti da malware
Arriva Windows 10, cosa c'è da sapere (e dove si scarica)
Windows 10, torna il menu Start
Tutti gli Arretrati

Condannata per file sharing: multa di 2 milioni

Una ragazza madre è stata giudicata colpevole di aver condiviso con Kazaa 24 brani: dovrà pagare 80.000 dollari per ciascuno.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 19-07-2009]

riaa

"E' un verdetto scioccante e mostruosamente eccessivo" lamentano gli avvocati di Jammie Thomas-Rasset, che difendono la ragazza dalle pretese di varie major tra cui Sony BGM Music, Interscope Records, Warner Bros e Capital Records, tutte rappresentate in giudizio dalla potentissima RIAA, l'associazione dei discografici americani.

"E' come se l'imputata si fosse piazzata all'angolo di una strada per regalare ai passanti 150 Cd" affermano invece i legali dell'associazione, caricando il conto per il danno economico subito dai loro rappresentati; dimenticando per altro che nessuno è mai riuscito a dimostrare un benché minimo collegamento tra la pirateria e il calo della vendite dei supporti "regolari".

Era già stata condannata in primo grado al pagamento di 220 mila dollari d'ammenda, con giudizio di un paio d'anni addietro e poi annullato. La malcapitata si è vista infliggere una pena pecuniaria di 80 mila dollari per ogni brano, nonostante che in casi consimili la cifra dovrebbe oscillare - a seconda della gravità dell'infrazione - tra i 750 e i 18.000 dollari.

Nel merito, la RIAA commenta favorevolmente la sentenza, ricordando che la donna non aveva mai voluto addivenire a una "transazione amichevole" e che comunque risultavano scaricate oltre 1700 opere protette, condivise con circa due milioni di persone attraverso il programma di file sharing Kazaa.

Al di là della sentenza, che si è voluta eclatante, altrettanto irrisolto si presenta il problema di capire come e perché si permetta ai privati di tracciare la connessioni in tecnologia peer to peer, con buona pace dei diritti costituzionali sulla riservatezza dei dati personali soltanto per favorire gli interessi economici dei soliti pochi e noti privilegiati.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita.

Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) sotto o segnalare un refuso.

Commenti all'articolo (ultimi 5 di 26)


fulmine
Scusa ma qui non possiamo cambiare le opinioni altrui e ne tantomeno rispondere con un mitra a chi lancia carte, nessuno ti ha parlato del regolamento del forum[/url]? Mi sa di si [url=http://forum.zeusnews.com/viewtopic.php?p=478502#478502]qualcuno mi ha preceduto, giustamente. :D Leggi tutto
17-3-2010 21:39

dragoz
L'avresti alzata di 100 volte....ma che bravo.... E perchè non la sedia elettrica o il taglio della testa ? Ma chi sei ?? Sei ridicolo.... Leggi tutto
17-3-2010 13:40

paul1968
ah....davvero? allora lo facciamo anche noi. io personalmente da quando ho sentito della prima causa di questo tipo ho smesso completamente sia di comprare che di affittare...musica,film e programmi. e da alcuni anni ormai,al cinema non ci vado piu' e della sony in particolare,non ho piu' comprato nulla da quasi 8 anni. .....da me... Leggi tutto
22-7-2009 22:40


fulmine
Anche chi ha un negozio di cd non è che ci guadagna quanto le case discografiche, io ho pagato la siae quando mi sono sposato se no il duo che cantava non poteva eseguire le canzoni e in più hanno voluto la lista dei brani da eseguire, ho pagato il duo da una parte e la siae dall'altra, un altro pò volevano farmi fare i biglietti perchè... Leggi tutto
21-7-2009 21:12

{paolo}
mi trovo pienamente d'accordo con Bak Leggi tutto
21-7-2009 20:22

Leggi gli altri 21 commenti nel forum Peer to peer
Inserisci un commento - anche se NON sei registrato

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.


web metrics