CarrierIQ, così lo smartphone ci spia

Un piccolo software nascosto rivela tutto ai produttori, dai siti visitati ai tasti premuti.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 02-12-2011]

carrieriq smartphone spia
Foto via Fotolia

Non è certo un buon momento per gli utenti di smartphone attenti alla privacy.

Trevor Eckhart, un programmatore statunitense, ha infatti scoperto che su molti di essi è installato un piccolo software - senza mezzi termini definito rootkit - il quale, all'insaputa dell'utente, registra tutto ciò che viene fatto con il dispositivo.

Il software in questione si chiama CarrierIQ e, ufficialmente, il suo scopo è misurare alcuni parametri chiave che serviranno agli operatori telefonici per migliorare la qualità del servizio offerto. L'articolo continua qui sotto.

Sondaggio
Cosa ne pensi della richiesta di Berlusconi e del Pdl di mettere un freno alle intercettazioni?
E' sacrosanta! Voglio poter parlare liberamente al telefono! - 8.7%
Si abusa di questo strumento di indagine. Bisognerebbe limitarne l'uso e limitare i costi che ne derivano. - 14.4%
Non faccio nulla di male, per cui non me ne può fregare di meno. - 7.4%
Stanno solo cercando di coprire le loro malefatte. Le intercettazioni devono restare disponibili nella "toolbox" degli investigatori. - 25.9%
Sono dei farabutti. Dovrebbe essere tolta loro ogni copertura e dovrebbero essere costretti ad agire alla luce del sole! Altro che bavaglio e privacy! - 43.6%
  Voti totali: 6901
 
Leggi i commenti (19)
Il problema è che la presenza di CarrierIQ può venire nascosta: il software può essere modificato dai vari produttori affinché non sia visibile all'utente, e utilizzato per raccogliere una vastissima mole di informazioni, dai siti visitati alle applicazioni scaricate sino alle lettere digitate nella composizione degli SMS.

Al momento sembra che siano oltre 140 milioni gli smartphone che ospitano questo software: si tratta sia di dispositivi Android che degli iPhone di Apple.

Apple, dal canto proprio, ora che la notizia s'è diffusa ha fatto sapere che con iOS 5 il supporto a CarrierIQ è cessato, e che uno dei prossimi aggiornamenti provvederà a rimuovere completamente il software.

Inoltre sostiene di non aver mai conservato informazioni personali, ma solo i dati relativi alla diagnostica.

Nokia e RIM, invece, sostengono di non aver mai adoperato CarrierIQ, respingendo le dichiarazioni di Eckhart.

Per quanto riguarda l'Italia, della faccenda s'è interessato anche il Garante della Privacy: Francesco Pizzetti ha infatti affermato che intende approfondire la faccenda.

Ti invitiamo a leggere la pagina successiva di questo articolo:
CarrierIQ, sono milioni gli smartphone spiati.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) sotto o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (2)

anche google non lo hai mai utilizzato nei propri cellulari.
3-12-2011 09:19

l'informazione è conoscenza e potere..dunque soldi
2-12-2011 14:27

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
Sondaggio
Fidanzati sospettosi o inguaribili diffidenti, qual è la vostra arma preferita tra quelle che Facebook mette a disposizione di voi gelosoni per controllare il vostro partner?
I cuoricini in bacheca: un segno per far sentire sempre e dovunque la propria presenza, nonché un espediente per marcare il territorio del partner.
L'applicazione "Chi ti segue di più?": bisogna convincere il partner a usare questa applicazione (apparentemente innocua) per scovare eventuali vittime da annotare sulla propria black list.
Facebook Places: permette di taggare compulsivamente il partner e rendere noto al mondo intero il fatto che lei e il suo lui si trovano sempre insieme.
L'auto tag nelle foto: indispensabile strumento per essere certi di ricevere notifiche qualora un'altra persona osasse commentare o piazzare "Mi piace" alle foto del/della partner.
I commenti minatori: il simpatico approccio ossessivo-compulsivo verso chi tagga il partner o ne invade la bacheca. Di solito consiste in un discreto: "Che bello il MIO amore!"
Il profilo Facebook in comune: un unico profilo scoraggia anche il più audace dei rivali dal tentare un approccio.
La password nota al partner: Della serie: "Amore, se non mi nascondi niente allora posso avere la tua password?". Nessun messaggio di posta, commento o notifica è al sicuro.
Il tasto "Rimuovi dagli amici": una volta in possesso della password del partner, qualsiasi rivale dalla foto profilo provocante o la cui identità è sconosciuta verrà subito rimosso dagli amici.
La trappola: spacciandosi per il partner (password nota), si inizia a contattare i presunti rivali e testare le loro intenzioni con domande e allusioni per far cadere in trappola anche i più astuti.
Il Mi piace minatorio: post, foto, tag, nuove amicizie sono regolarmente marchiati da un Mi piace del partner. Dietro una parvenza di apprezzamento, dimostrano quanto in realtà NON piaccia l'elemento.

Mostra i risultati (338 voti)
Febbraio 2016
Gli hacker della toilette
7 nuove auto tutte ecologiche
Aiuto, un virus ha preso in ostaggio i miei dati e vuole soldi per ridarmeli
iPhone 7, tutti i dettagli
Galaxy S7, il top di gamma di Samsung
Delta V, lo smartphone che si ricarica in tre modi ecologici
La Terra rallenta la rotazione, colpa dei ghiacciai che si sciolgono
Gennaio 2016
Dati sensibili e telefonate sospette
Google progetta di far morire le password
La lampadina a filamento del MIT, più efficiente di quelle a LED
''Sentenza Facebook'', cosa cambia in concreto
Smartphone a prezzi stracciati, armi, droghe e hacker in affitto
Antibufala: scoperto in Austria un telefonino di 800 anni fa!
I 10 siti per torrent più popolari
13 caratteristiche di chi è più intelligente della media
Tutti gli Arretrati


web metrics