A Londra un quartiere tutto Ikea

L'azienda svedese lo costruirà e gestirà direttamente, affittando le case a chi sarà in cerca di un quartiere modello.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 14-04-2012]

ikea strand east

Ikea vuole pensare in grande; non si accontenta più di realizzare mobili che poi finiranno in tutte le case: ora vuole realizzare le case stesse.

A Londra, nelle vicinanze della zona dove si svolgeranno le Olimpiadi di quest'anno, nel 2013 sorgerà un quartiere adatto progettato, realizzato e gestito da Ikea.

L'area, vasta 11 ettari, si chiamerà Strand East e comprenderà un totale di 1.200 case, il 40% delle quali saranno grandi a sufficienza per ospitare famiglie con figli.

Nessuna sarà in vendita: tutte verranno concesse in affitto, e Ikea si occuperà della gestione dell'intero quartiere, come il padrone di casa di migliaia di persone. L'affitto sarà - sostiene l'azienda - accessibile a tutti.

Le auto saranno bandite dalle strade interne: un parcheggio sotterraneo permetterà ai residenti di lasciarle in luoghi sicuri, mentre all'interno di Strand East si muoveranno a piedi o con i mezzi pubblici.

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«Abbiamo una vasta esperienza di pratiche quali la raccolta dei rifiuti, la pulizia, la gestione del territorio» ha dichiarato Andrew Cobden, direttore del progetto. «Saremo irremovibili circa la presenza di attività indesiderate».

L'idea prevede per esempio un sistema di tunnel sotterranei per rimuovere la spazzatura, e un impianto idroelettrico per generare elettricità; le grandi catene commerciali saranno bandite, ma vi saranno piccoli negozi e un hotel da 350 stanze. È prevista inoltre la presenza di una scuola, un asilo nido e un ospedale.

ikea quartiere manuale
(Fai clic sull'immagine per visualizzarla ingrandita)

L'obiettivo non è soltanto creare un quartiere modello, ma una vera comunità tra i residenti. «Ci sarà un calendario che sarà consegnato porta a porta e conterrà gli eventi imminenti - e ciò creerà un senso di appartenenza. Gli daremo forma, non lo imporremo alla gente, ma cercheremo di tenere unita la comunità» ha spiegato ancora Cobden.

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Commenti all'articolo (ultimi 5 di 13)

La vera tristezza (scusa Zievatron, ti cito ma non ce l'ho con te) è che questa idea di creare quartieri con servizi che funzionano ce la deve avere per forza un privato: mezzi pubblici per tutti, rifiuti raccolti porta-a-porta automatizzati, infrastrutture (banche, uffici postali, negozi, ospedali, ecc.). Dovrebbe essere soprattutto... Leggi tutto
16-4-2012 11:32

{utente anonimo}
Ma se questo quartiere fornisce: - Acqua - Elettricità - smaltimento rifiuti - sicurezza - scuola - sanità - rete viaria - rete fognaria il tutto a un prezzo che la proprietà evidentemente ritiene equo... ...Perché mai chi ci vive dovrebbe pagare le tasse?
15-4-2012 23:55

A me ricorda tanto "Milano 2" oppure la "New Town" del berla...
15-4-2012 19:40

{alex}
Trovo sia una splendida idea ci fosse a Milano avrebbe sicuramente successo
14-4-2012 21:53

Ah! Che tristezza! :(
14-4-2012 20:45

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