Sondaggio
Fidanzati sospettosi o inguaribili diffidenti, qual è la vostra arma preferita tra quelle che Facebook mette a disposizione di voi gelosoni per controllare il vostro partner?
I cuoricini in bacheca: un segno per far sentire sempre e dovunque la propria presenza, nonché un espediente per marcare il territorio del partner.
L'applicazione "Chi ti segue di più?": bisogna convincere il partner a usare questa applicazione (apparentemente innocua) per scovare eventuali vittime da annotare sulla propria black list.
Facebook Places: permette di taggare compulsivamente il partner e rendere noto al mondo intero il fatto che lei e il suo lui si trovano sempre insieme.
L'auto tag nelle foto: indispensabile strumento per essere certi di ricevere notifiche qualora un'altra persona osasse commentare o piazzare "Mi piace" alle foto del/della partner.
I commenti minatori: il simpatico approccio ossessivo-compulsivo verso chi tagga il partner o ne invade la bacheca. Di solito consiste in un discreto: "Che bello il MIO amore!"
Il profilo Facebook in comune: un unico profilo scoraggia anche il più audace dei rivali dal tentare un approccio.
La password nota al partner: Della serie: "Amore, se non mi nascondi niente allora posso avere la tua password?". Nessun messaggio di posta, commento o notifica è al sicuro.
Il tasto "Rimuovi dagli amici": una volta in possesso della password del partner, qualsiasi rivale dalla foto profilo provocante o la cui identità è sconosciuta verrà subito rimosso dagli amici.
La trappola: spacciandosi per il partner (password nota), si inizia a contattare i presunti rivali e testare le loro intenzioni con domande e allusioni per far cadere in trappola anche i più astuti.
Il Mi piace minatorio: post, foto, tag, nuove amicizie sono regolarmente marchiati da un Mi piace del partner. Dietro una parvenza di apprezzamento, dimostrano quanto in realtà NON piaccia l'elemento.

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Isole nella Rete, FBI sequestra il server

Ospitava il servizio di e-mail anonime Mixmaster, numerose mailing list e siti dell'associazione.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 20-04-2012]

fbi sequestro server ecn

Uno dei server gestito da Isole nella Rete è stato sequestrato dall'FBI nel corso di un'indagine relativa alle minacce di attentati rivolte all'Università di Pittsburgh.

Il motivo del sequestro pare individuabile nel fatto che Isole Nella Rete - eredità del network ECN, attivo sin dagli anni '80 con la sua rete di BBS - fornisce, tra gli altri servizi, anche l'anonymous remailer Mixmaster, che permette di inviare email in modo anonimo (dunque senza che sia possibile risalire al mittente) e che sarebbe stato usato dall'autore delle minacce.

L'azione delle autorità federali ha portato all'improvvisa sospensione dei servizi per migliaia di utenti, che nulla avrebbero a che vedere con la persona che gli agenti stanno cercando.

«L'FBI sta usando un approccio molto pesante, spegnendo i servizi per centinaia di utenti per via delle azioni di un anonimo» - ha dichiarato Devin Theriot-Orr, portavoce del provider Riseup Networks, colpito anch'esso dal sequestro - «Ciò risulta particolarmente maldestro se si considera che è improbabile che sul server vengano trovate tracce delle email incriminate».

Tra gli utenti di Mixmaster ci sono attivisti per i diritti civili che sfruttano l'anonimato (o la possibilità di usare uno pseudonimo) offerto dal servizio per diffondere informazioni che potrebbero mettere in pericolo loro stessi o le loro famiglie.

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Alle prossime elezioni, voteresti il Partito Pirata, per le libertà digitali?
No, perché ho già un partito preferito. - 13.3%
Sì, perché è quello che ci vuole per difendere la libertà della Rete, e gli altri partiti sono vecchi. - 65.7%
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  Voti totali: 3441
 
Leggi i commenti (40)

Il fatto che Mixmaster sia stato esplicitamente progettato per non conservare informazioni sui mittenti delle email rende ancora più incomprensibile il motivo del sequestro.

«Sequestrare il server non fermerà le minacce» - ha infatti continuato Theriot-Orr - «In più, il network di anonymous remailer non viene intaccato dall'eliminazione di questa macchina. Quindi non possiamo che chiederci perché sia stata intrapresa un'azione così drastica quando le autorità sapevano che nessuna informazione utile alle loro indagini avrebbe potuto essere trovata sul server».

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (ultimi 5 di 7)


Zievatron
L'unica difesa che abbiamo credo consista nella eventuale vittoria dei Partiti Pirata in più nazioni. Cosa che sarà tutt'altro che facile, perchè la contrasteranno in ogni modo possibile.
22-4-2012 20:42


Gladiator
Dopo MU ora questo l'offensiva per limitare sempre più la libertà della rete è in pieno svolgimento, aspettiamoci altre uscite di questo genere dagli sgherri di coloro che voglio sempre più conytrollo sul web. Difendiamoci! :rambo:
22-4-2012 20:33


linguist
Buona l'ultima ipotesi! :evil: Leggi tutto
21-4-2012 17:22


Zievatron
Soltanto una scusa. :evil:
21-4-2012 15:00


mda
Infatti è terrorismo di Stato Dittatoriale. Poi si lamentano di Stalin.. :lol: :lol: :lol: Bastava fare una copia delle email e del traffico! Più che sufficienti per una indagine e successiva incriminazione. Poi adesso bloccandolo quando lo riprendono più? Questo cambierà servizio e dato che esistono milioni di servizi simili,... Leggi tutto
21-4-2012 14:01


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