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Fidanzati sospettosi o inguaribili diffidenti, qual è la vostra arma preferita tra quelle che Facebook mette a disposizione di voi gelosoni per controllare il vostro partner?
I cuoricini in bacheca: un segno per far sentire sempre e dovunque la propria presenza, nonché un espediente per marcare il territorio del partner.
L'applicazione "Chi ti segue di più?": bisogna convincere il partner a usare questa applicazione (apparentemente innocua) per scovare eventuali vittime da annotare sulla propria black list.
Facebook Places: permette di taggare compulsivamente il partner e rendere noto al mondo intero il fatto che lei e il suo lui si trovano sempre insieme.
L'auto tag nelle foto: indispensabile strumento per essere certi di ricevere notifiche qualora un'altra persona osasse commentare o piazzare "Mi piace" alle foto del/della partner.
I commenti minatori: il simpatico approccio ossessivo-compulsivo verso chi tagga il partner o ne invade la bacheca. Di solito consiste in un discreto: "Che bello il MIO amore!"
Il profilo Facebook in comune: un unico profilo scoraggia anche il più audace dei rivali dal tentare un approccio.
La password nota al partner: Della serie: "Amore, se non mi nascondi niente allora posso avere la tua password?". Nessun messaggio di posta, commento o notifica è al sicuro.
Il tasto "Rimuovi dagli amici": una volta in possesso della password del partner, qualsiasi rivale dalla foto profilo provocante o la cui identità è sconosciuta verrà subito rimosso dagli amici.
La trappola: spacciandosi per il partner (password nota), si inizia a contattare i presunti rivali e testare le loro intenzioni con domande e allusioni per far cadere in trappola anche i più astuti.
Il Mi piace minatorio: post, foto, tag, nuove amicizie sono regolarmente marchiati da un Mi piace del partner. Dietro una parvenza di apprezzamento, dimostrano quanto in realtà NON piaccia l'elemento.

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Telecom Italia denunciata per i contratti di solidarietà

Un'associazione di lavoratori ha denunciato l'ex monopolista: avrebbe applicato i contratti di solidarietà senza averne bisogno.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 23-04-2012]

telecom contratti solidarieta denuncia ape

L'APE - Associazione Prevenzione Esuberi, un gruppo di lavoratori impiegati soprattutto nel settore delle TLC, autonomo dai sindacati del settore e che si occupa particolarmente di autotutela legale - ha presentato presso la Procura della Repubblica di Roma una denuncia contro Telecom Italia per truffa ai danni dello Stato (appoggiandosi allo studio legale Guarna).

L'accusa riguarda i contratti di solidarietà applicati a 30.000 lavoratori dell'azienda a partire dall'ottobre 2010 e, prima ancora, ai 1.000 lavoratori del 1254 a partire dal settembre 2009.

Per l'APE l'utilizzo di questo ammortizzatore sociale, sia pure concordato con i sindacati confederali, è ingiustificato: infatti Telecom Italia non soffriva di problemi economici - infatti poté distribuire un ricco dividendo ai propri azionisti - e inoltre non avrebbe organizzato in modo sufficiente corsi di riconversione professionale per i propri lavoratori.

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La denuncia e l'iter giudiziario conseguente potrebbe pesare sul possibile, anzi quasi certo, rinnovo del contratto di solidarietà biennale che scade per questi 30.000 lavoratori nel settembre 2012; nell'aria c'è peraltro anche la possibilità di estendere il contratto di solidarietà anche ai lavoratori della rete Telecom Italia, che fino a oggi ne erano stati esclusi ma ora sono interessati dalla mobilità verso la pensione, che la riforma Fornero ha praticamente precluso.

Telecom respingerà certamente questa denuncia come infondata e denigratoria; anzi è probabile che controquereli i responsabili dell'APE chiamando come testimoni a propria difesa gli stessi responsabili sindacali Camusso, Bonanni e Angeletti.

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Telecom Italia riassumerà gli esodati

Commenti all'articolo (2)

I veri problemi di Telecom Italia sono sicuramente questi dovuti alle gestioni delinqunziali precedenti ed al fatto che, se agli azionisiti non si danno lauti dividendi a scapito dei lavoratori, il titolo rischia di diventare spazzatura. Leggi tutto
26-4-2012 09:50

Sono uno dei circa 2200 dipendenti Telecom Italia che il 30 aprile 2010 sono stati ceduti alla SSC srl (società del gruppo) e che nel ottobre 2010 si sono visti applicare il contratto di solidarietà. Onestamente non c'è la percezione di uno stato di crisi reale, nel senso che le commesse lavorative non sono diminuite. Esiste una crisi... Leggi tutto
23-4-2012 14:40

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