La Modalità Incognito non è poi così sicura

Ricostruire i siti visitati da chiunque è fin troppo semplice.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 05-08-2017]

incognito

Se pensate che per tenere segrete le vostre abitudini nel web basti abilitare la modalità di navigazione in privato (il cosiddetto Incognito Mode), che ormai tutti i browser mettono a disposizione, preparatevi a un brusco risveglio.

All'ultima DefCon Conference due ricercatori, Svea Eckert e Andreas Dewes, hanno dimostrato come sia in realtà piuttosto semplice scoprire le peregrinazioni nel web - clic per clic - di pressoché qualsiasi, comune utente.

Eckert è una giornalista e Dewes è un esperto nell'analisi dei dati (un data scientist, come si usa dire). Insieme hanno dato vita a una falsa azienda di marketing, curando ogni dettaglio, dal sito web alle persone (false) che vi lavorano.

Poi hanno iniziato a chiedere il contributo di altre aziende. Con il pretesto di voler testare una nuova piattaforma per l'intelligenza artificiale, hanno iniziato a richiedere cronologie di navigazione "grezze".

Tali cronologie nascono da tutti quei programmi che chiedono agli utenti di partecipare inviando non meglio precisate «statistiche anonime», ai quali generalmente gli utenti aderiscono senza pensarci troppo.

Le statistiche comprendono tutti i siti visitati da un certo utente e tutti i link su cui questi ha fatto clic, un insieme di dati generalmente noto come clickstreaming.

Eckert e Dewes non hanno nemmeno dovuto faticare per ottenere i dati: erano disposti ad acquistarli, ma in moltissimi casi hanno scoperto che quanti ne sono in possesso li scambiano liberamente tra loro.

Si potrebbe obiettare che tutte queste informazioni sono però anonime, in quanto per il modo stesso in cui sono raccolte non hanno alcun collegamento con l'utente o col computer che le ha generate.

Sondaggio
Cosa pensi dei siti che conoscono la tua ubicazione e che ti mostrano annunci pubblicitari in base ai siti Internet che visiti o alla cronologia delle tue ricerche?
Mi piace! È molto comodo
Non mi piace molto questo meccanismo ma Internet funziona così
Utilizzo opzioni specifiche del browser per salvaguardare la mia privacy e per evitare che i miei movimenti vengano controllati
Ho installato una speciale applicazione o un plug-in per evitare che i siti Internet ottengano la mia cronologia di navigazione e le mie ricerche
È una questione che non mi ha mai interessato

Mostra i risultati (2372 voti)
Leggi i commenti (7)

Ciò è vero, ma de-anonimizzarle è tutt'altro che difficile. Per esempio, quando nel clickstreaming c'è la visita alle statistiche di Twitter di un dato utente, ci sono ottime probabilità che i dati di quello stream appartengano a quella persona.

«Le informazioni pubblicamente disponibili sugli utenti sono in crescita continua, e perciò sta diventando semplice trovare le informazioni necessarie per procedere alle de-anonimizzazione» spiega Dewes.

Il 95% dei dati raccolti dai due proviene da 10 «estensioni popolari», spessissimo installate nei browser dagli utenti e altrettanto sovente usate dalle aziende per creare profili degli utenti stessi che legano le abitudini di navigazione alle identità reali.

Il tutto avviene con inquietante normalità anche se è attivato il cosiddetto Incognito Mode.

«Ciò che queste aziende stanno facendo è illegale in Europa, ma a loro non interessa» ha dichiarato Eckert, svelando come il loro sistema abbia permesso di entrare in possesso dei dati di navigazione di 3 milioni di cittadini tedeschi.

Una volta conclusa la ricerca, tutti i dati sono stati cancellati. Eckert e Dewes temevano infatti che qualcuno potesse rubare le informazioni raccolti, con grave danno per la privacy delle persone coinvolte.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (ultimi 5 di 7)

Sarebbe veramente interessante sapere quali sono queste estensioni. Questi due ricercatori dovrebbero pubblicarne l'elenco poi sarebbe nelle mani degli utenti decretarne la morte, se gli interessa la privacy, disinstallandole dai propri browser, o lasciarle sui propri PC se della privacy non gliene frega nulla. In ogni caso sono del... Leggi tutto
11-2-2018 19:32

con linux si monta una cache in ram e poi la "scrittura" del browser (firefox) avviene in questo disco (ram) l' hdd non verrà toccato e la privacy quasi salvata. Gli strumenti per eliminare questo inconveniente sono disparati, la cronologia, i cokies "self destructing cokies" "disconnect" "privacy... Leggi tutto
16-10-2017 23:24

{menouno}
Come dice l'articolo le estensioni vengono installate dall'utente (dice spessissimo ma in realtà è sempre). E' un pò come darsi da soli una martellata sui denti. Vuoi essere anonimo? Usa una VPN o meglio ancora Tor Browser.
9-8-2017 22:58

E se la modalità incognito fosse la "sòla" fuori parentesi? :lol:
9-8-2017 11:56

@Zero, credo che qui si stia dicendo che questi "plugin" sono installati sul tuo PC, sul tuo Browser, e registrano i dati prima di tutto in locale ( e solo in un secondo tempo li inviano alla società che ti ha chiesto di ricevere le statistiche). E' assurdo che la modalità "Incognito" non disabiliti tutti i plugin,... Leggi tutto
7-8-2017 14:01

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Con quale delle seguenti affermazioni, tutte relative a siti che vendono coupon e buoni sconto online, concordi di più? (Se vuoi dare risposte multiple utilizza i commenti)
Sono un cliente abituale dei siti di coupon e in generale posso dichiararmi soddisfatto delle promozioni attivate tramite questo mezzo innovativo.
Apprezzo i coupon soprattutto per provare quelle strutture dove non sono mai stato, o servizi che non ho mai utilizzato prima.
Acquisto talvolta i coupon ma purtroppo molte volte non riesco a utilizzarli prima della loro scadenza, pertanto penso di diminuire questa attività o di continuare a farlo saltuariamente.
Acquisto i coupon soprattutto per usufruire dello sconto e raramente acquisto nuovamente un servizio o torno in una struttura a "prezzo pieno".
Solitamente acquisto un coupon soltanto se conosco già la struttura o il servizio offerto, non voglio fregature.
Mi è capitato spesso di prendere delle fregature o di non essere servito alla stregua degli altri clienti, pertanto penso che non acquisterò più coupon.
Non ho mai acquistato un coupon.

Mostra i risultati (1905 voti)
Luglio 2026
Microsoft: preparatevi a un diluvio di patch
Torlink, il motore torrent da terminale che unifica ricerca e download
La stampante completamente open source è quasi pronta
Windows 11 identifica ogni PC con un codice unico: così è stato arrestato un diciannovenne
Certificati, finalmente la PA accede direttamente all'Anagrafe Nazionale
Il bug in Windows 11 che divora fino a 70 GB di spazio
WhatsApp, al via la prenotazione dei nomi utente
Giugno 2026
Hackerata Trenitalia, rubati i dati di viaggio dei passeggeri
L'UE approva l'euro digitale
L'avanzata delle dark factory: 1300 lavoratori sostituiti da 50 robot
Il telefono minimalista di Commodore che sfida gli smartphone tradizionali
Recesso online, obbligatorio il pulsante su tutti gli e-commerce
Il simulatore di volo di Google Earth
Windows Ready Print rivoluziona la stampa: addio ai driver proprietari
Debutta Euro-Office tra le proteste di LibreOffice
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 14 luglio


web metrics