L'occhio dell'Antitrust europeo sui prodotti Apple

L'UE sta vagliando i contratti di distribuzione di iPhone e iPad conclusi con gli operatori: il sospetto è che siano anticoncorrenziali.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 22-03-2013]

apple antitrust

La notizia, diffusa dal New York Times, arriva direttamente da un portavoce della Commissione Europea: l'Antitrust dell'UE sta tenendo d'occhio la distribuzione dei prodotti Apple nel Vecchio Continente.

Al momento non ci sono state denunce formali, ma pare che alcuni operatori telefonici francesi si siano lamentati di certe pratiche che ostacolerebbero la concorrenza.

«Stiamo monitorando attivamente gli sviluppi in questo mercato. Naturalmente interverremo se ci saranno indicazioni di comportamento anticompetitivo a detrimento dei consumatori» ha spiegato il portavoce, aggiungendo che non c'è ancora alcun procedimento formale.

Pare che alla base delle lamentele ci sia il diverso comportamento tenuto da Apple a seconda dell'importanza degli operatori cui si rivolge per la distribuzione di iPhone e iPad.

Con quelli minori metterebbe in campo dei contratti molto rigorosi, mentre concederebbe a quelli maggiori una maggiore flessibilità; la differenza tra i due tipi di contratto sarebbe tale da danneggiare la concorrenza, impedendo ai provider più piccoli di proporsi come un'alternativa seria.

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A dare forza alla posizione di Apple rispetto agli operatori sarebbe l'attrazione che i prodotti con la Mela provocano sugli utenti: pur di avere il "privilegio" di distribuirli, i carrier accetterebbero clausole troppe rigide.

Tra questi ci sarebbe, per esempio, l'obbligo di realizzare un certo numero di vendite; in caso contrario il contratto di fornitura non verrebbe concesso. Sottoscrivendo il contratto, in pratica, l'operatore si assume l'onere di acquistare comunque il numero di dispositivi che s'impegna a vendere, sia che poi riesca davvero ad avere il numero di clienti necessario oppure no.

Apple è già intervenuta nella vicenda tramite un proprio portavoce, affermando che «i contratti rispondono appieno alle leggi locali ovunque ci sia il nostro business, Unione Europea inclusa».

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (3)

Non so se in Europa riuscirebbe a tornare ai fasti di un tempo, sicuramente in Italia di danni ne ha già fatti a sufficienza... non è che è stato un tantino sopravvalutato? Per quello che riguarda la notizia mi stupirebbe se non ci fosse qualche pratica quantomeno scarsamente trasparente, nessuna azienda tratta allo stesso modo i... Leggi tutto
29-3-2013 19:17

Proporrei ora, dato che il nostro SuperMario Monti ha fatto danni già abbastanza in Italia, che ritornasse a capo della commissione europea sulla concorrenza: chissa che lì , trovandosi più a suo agio , abbia successo come fu con la Microsoft di Bill Gates :lol: :lol: :lol:
25-3-2013 00:20

Come direbbe Nelson: AH AH
22-3-2013 15:02

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