Meno popup fastidiosi: UE verso la semplificazione dei cookie



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 21-11-2025]

ue semplificazione banner cookies
Foto di Immo Wegmann.

La Commissione Europea ha presentato ieri un pacchetto di misure denominato Digital Omnibus, finalizzato a semplificare diverse normative digitali esistenti. Tra queste ci sono le norme relative alla gestione dei cookie sui siti web, come peraltro già anticipato un paio di mesi fa. Una delle componenti principali riguarda la revisione delle regole sul consenso, attualmente disciplinate dalla direttiva ePrivacy in combinazione con il GDPR. Dal 2018 hanno portato alla proliferazione di banner e pop-up su quasi tutti i siti accessibili dall'Unione Europea.

Il meccanismo attuale richiede un consenso esplicito per i cookie non strettamente necessari, spesso ripetuto su ogni dominio visitato, generando quella che viene definita consent fatigue: gli utenti tendono a cliccare rapidamente senza leggere, riducendo l'effettiva consapevolezza delle scelte. La proposta introduce due fasi principali. In una prima fase transitoria, i banner dovranno essere semplificati con un'interfaccia che offra un consenso o un rifiuto con un solo click, senza opzioni intermedie complesse o design che rendano più difficile il rifiuto rispetto all'accettazione. Le preferenze espresse resteranno valide per almeno sei mesi, evitando richieste ripetute sui siti già visitati in quel periodo.

Nella fase successiva, il consenso verrà spostato a livello centrale: browser e sistemi operativi dovranno implementare impostazioni che permettano agli utenti di definire una volta per tutte le proprie preferenze, trasmettendole automaticamente anche ai siti web. Questi ultimi saranno obbligati a rispettare tali segnali senza mostrare banner aggiuntivi, salvo i casi in cui sia necessario un consenso specifico non coperto dalle impostazioni generali. Sono previste eccezioni per i cookie strettamente necessari al funzionamento del servizio, come quelli per il carrello degli acquisti o l'autenticazione; per usi innocui come la misurazione aggregata del traffico si punta a eliminare del tutto la richiesta di consenso.

La Commissione stima che queste modifiche genereranno risparmi superiori a 800 milioni di euro l'anno per le imprese europee entro il 2029, riducendo i costi di implementazione e gestione dei sistemi di consenso. Il pacchetto include anche altre semplificazioni, come l'unificazione delle segnalazioni di incidenti di sicurezza e chiarimenti sull'uso dei dati per l'addestramento di modelli di IA. La parte sui cookie è quella che ha attirato maggiore attenzione per il suo impatto diretto sugli utenti finali.

La proposta non vuole rappresentare un indebolimento delle tutele previste dal GDPR, ma una modernizzazione per renderle più efficaci: il livello di protezione - sostengono i promotori - rimane lo stesso, con l'obiettivo di favorire scelte più consapevoli invece di clic automatici. I siti dovranno comunque documentare il rispetto delle preferenze e fornire meccanismi per revocare o modificare il consenso in qualsiasi momento. Resta da definire come gestire i cookie di prima parte rispetto a quelli di terze parti, e quali standard tecnici adotteranno i principali browser come Chrome, Firefox, Safari e Edge per implementare i segnali automatici.

Il testo deve ora passare al vaglio del Parlamento Europeo e del Consiglio dei 27 Stati membri. L'iter potrebbe richiedere mesi o anni, con negoziati che coinvolgeranno editori, inserzionisti pubblicitari, associazioni dei consumatori e produttori di software. Alcuni osservatori sottolineano che tentativi precedenti di riformare la direttiva ePrivacy si sono arenati proprio su questi temi. Altri ritengono che l'attuale contesto possa favorire un'approvazione più rapida, con una maggiore maturità tecnologica. Nel frattempo, le regole esistenti continuano a applicarsi.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (ultimi 5 di 7)

ho la vaga sensazione che non sarà cosi semplice :-k Leggi tutto
26-12-2025 14:01

Una semplificazione in questo campo sarebbe auspicabile e arriverebbe sempre e comunque troppo tardi, le finestre di richiesta consenso sono sovente farraginose e inutilmente complesse con il solo scopo di incentivare l'utente ad accettare tutti i cookies, sono rarissimi i casi in cui la scelta diretta e immediata permette il rifiuto... Leggi tutto
24-12-2025 15:29

{Lucio}
Basta dare il consenso a registrare che non vuoi dare consensi... sob
24-11-2025 12:20

Mi sa che non hai colto la mia riserva: l'intento è di personalizzare i cookies in funzione della persona, non solo del dispositivo. Se navigo da un PC e poi da un altro, la UE si aspetta che io venga profilato allo stesso modo. Mozilla ad es. ha già un suo sistema di questo tipo, che prevede un account globale. Questa è la ragione per... Leggi tutto
22-11-2025 13:32

Sara' un opzione impostata nel browser (come tante altre opzioni). Quando ti colleghi ad un sito, il browser gli comunica la tua preferenza. . Leggi tutto
22-11-2025 10:02

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Con quale delle seguenti affermazioni concordi maggiormente?
Il cloud computing può migliorare il contributo della funzione IT alla strategia aziendale.
Il cloud computing può aumentare la capacità di innovazione dei dipartimenti IT.
La mia azienda ha già implementato servizi cloud o progetta di farlo.
I servizi cloud sarà una componente importante per il successo della mia azienda nei prossimi 12 mesi.
Il cloud computing consente una riduzione dei costi di manutenzione dell'IT.
Il cloud computing consente una diminuzione dei costi IT e di gestione e miglioramento nell'efficienza dei processi.
Il cloud computing offre maggiori vantaggi per il business rispetto all'outsourcing tradizionale.

Mostra i risultati (691 voti)
Ottobre 2026
Apple svela HomeView, il primo schermo intelligente per la casa
Il mondo finirà tra un mese: lo sostiene una previsione scientifica del 1960
La caffettiera smart che ha generato 1 TB di traffico in 10 giorni
ArtCraft, sette applicazioni gratuite e open source sfidano il dominio di Adobe
Windows 11, la ricerca cambia faccia e controlla direttamente il PC
Sam Altman: dobbiamo accettare i disastri causati dalla IA
Windows XP mentiva ai programmi per riuscire a eseguirli
1337x offline a causa dei bombardamenti russi
Office, l'update cancella la licenza e a volte anche l'intera suite
Settembre 2026
Windows 11 26H2, le novità ci sono ma forse le hai già ricevute
La sceneggiata di Amodei e compagnia
Microsoft 365 diventa Copilot: integra Office, crea applicazioni e lavora da solo
Microsoft, zitta zitta, fa sparire il marchio Copilot+ PC
Mac mini M6 e M5 Pro, sostituire l'SSD è impossibile
LibreOffice non del tutto compatibile, per colpa di Microsoft
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 14 ottobre


web metrics