[ZEUS News - www.zeusnews.it - 23-02-2026]

La generazione musicale basata su intelligenza artificiale è arrivata all'interno dell'app Gemini: con il rilascio di Lyria 3, il modello audio più avanzato sviluppato da Google DeepMind, la piattaforma amplia il proprio raggio d'azione oltre immagini, video e sintesi vocali, introducendo la possibilità di creare brani musicali originali direttamente da un prompt testuale o da un contenuto visivo. L'obiettivo dichiarato è offrire uno strumento creativo immediato, accessibile anche a chi non possieda competenze musicali. La funzione consente di generare tracce di circa 30 secondi, una durata pensata per prototipi rapidi, contenuti per social media, presentazioni o colonne sonore leggere. L'utente può descrivere un genere, un'atmosfera o un'idea narrativa; il sistema produce automaticamente melodia, arrangiamento e, se richiesto, anche parti vocali. Rispetto alle versioni precedenti della famiglia Lyria, il modello è in grado di generare testi autonomamente, senza necessità di fornire liriche predefinite.
L'integrazione di Lyria 3 introduce un controllo più preciso su stile, tempo, voce e struttura del brano. L'utente può specificare parametri come ritmo, intensità, presenza o assenza di elementi vocali, oppure lasciare che il sistema interpreti liberamente il prompt. Il modello è stato progettato per produrre tracce più realistiche e musicalmente complesse, con una resa audio superiore rispetto alle generazioni precedenti. Una delle novità più rilevanti è la possibilità di generare musica anche a partire da immagini. Caricando una foto, Gemini analizza il contenuto visivo e produce una traccia coerente con il contesto rappresentato. Questa funzione amplia l'uso creativo del sistema, permettendo di trasformare ricordi, scene quotidiane o materiali di lavoro in brevi composizioni sonore.
Google ha dichiarato di aver prestato particolare attenzione agli aspetti legati al diritto d'autore. Lyria 3 è stato addestrato per evitare la riproduzione di stili riconoscibili di artisti specifici e per generare contenuti originali. L'azienda afferma di aver rispettato accordi con partner e linee guida interne per prevenire la creazione di brani che possano ricordare opere protette. La funzione è disponibile in beta all'interno dell'app Gemini e non richiede un abbonamento specifico, anche se sono previsti limiti d'uso. L'accesso riguarda inizialmente gli utenti maggiorenni e sarà esteso progressivamente a tutte le lingue supportate dall'app. L'interfaccia integra la generazione musicale direttamente nel campo di input, accanto agli strumenti già presenti per immagini, video e sintesi audio.
È disponibile anche una funzione remix integrata che consente di caricare una traccia esistente e ottenere una variante generata dall'AI. L'utente può modificare genere, atmosfera o struttura, ottenendo una reinterpretazione del materiale originale. Questa capacità amplia l'uso del sistema anche in contesti educativi o sperimentali, dove la manipolazione creativa del suono può essere utile per esercitazioni o prototipi. Le prime reazioni degli utenti indicano un interesse crescente verso la generazione musicale, soprattutto per la rapidità con cui il sistema produce risultati coerenti. La durata limitata delle tracce suggerisce un utilizzo orientato alla prototipazione, ma l'evoluzione del modello potrebbe portare in futuro a composizioni più lunghe e articolate.
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