AMD presenta Ryzen AI 400, i primi processori desktop pronti per Microsoft Copilot+



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 03-03-2026]

amd ryzen 400 ai
Foto di Isfak Himu.

In occasione del Mobile World Congress, AMD ha presentato i processori Ryzen AI 400 e Ryzen AI 400 Pro, portando per la prima volta le proprie unità di elaborazione neurale (NPU) di nuova generazione anche nel segmento desktop, offrendo una capacità computazionale dedicata che raggiunge i 50-60 TOPS (Trillions of Operations Per Second). La serie Ryzen AI 400 PRO si basa sull'architettura Zen 5, integrando fino a 12 core ad alte prestazioni e una GPU costruita su architettura RDNA 3.5. Il cuore dell'innovazione risiede tuttavia nella NPU XDNA 2, progettata per gestire i modelli di linguaggio di grandi dimensioni (LLM). Rispetto alla precedente generazione (vista solo sui portatili), l'efficienza energetica è stata ottimizzata per consentire flussi di lavoro AI costanti senza compromettere l'autonomia termica dei sistemi, un fattore critico per i notebook ultrasottili di classe business che ora possono supportare nativamente le esperienze Microsoft Copilot+.

Nel segmento desktop, l'introduzione dei modelli G e GE della serie 400 segna il debutto delle prime CPU per socket AM5 progettate per soddisfare i requisiti dei Copilot+ PC. Le versioni GE, con un TDP (Thermal Design Power) ridotto a 35W, sono indirizzate a sistemi a fattore di forma ridotto, dove il bilanciamento tra potenza di calcolo e dissipazione è prioritario. Questi processori condividono la medesima struttura logica delle varianti mobile. La componente grafica integrata, basata su RDNA 3.5, offre fino a 16 unità di calcolo, permettendo di gestire compiti di rendering e accelerazione video che precedentemente richiedevano almeno schede video discrete di fascia entry-level. Il supporto alle memorie LPDDR5X fino a 8.533 MT/s garantisce inoltre la larghezza di banda necessaria per alimentare sia i core grafici che la NPU durante i carichi di lavoro intensivi.

Per il settore aziendale ci sono le versioni PRO, che introducono funzionalità di sicurezza e gestione che operano al di sotto del livello del sistema operativo. Il processore di sicurezza dedicato gestisce la crittografia della memoria (AMD Memory Guard) e supporto ad hardware certificato per proteggere il firmware dagli attacchi. Per i responsabili IT, la suite di gestione permette la manutenzione remota di intere flotte di PC.

Un dato tecnico rilevante emerso durante le presentazioni riguarda il miglioramento delle prestazioni multithread, che AMD dichiara essere superiore del 30% rispetto alla concorrenza diretta in scenari di produttività. Questo incremento sarebbe attribuibile alla gestione intelligente del carico tra i core Zen 5 standard e i core Zen 5c ad alta densità, ottimizzati per l'efficienza nei compiti di background. Il sistema operativo può delegare le operazioni meno onerose ai core secondari, riservando la massima potenza di calcolo ai task principali dell'utente, come la compilazione di codice o l'analisi di dataset massivi.

Per quanto riguarda l'autonomia, i nuovi processori promettono di superare la soglia delle 19 ore di utilizzo reale in scenari di produttività d'ufficio. Tale risultato è ottenuto attraverso un controllo granulare degli stati di alimentazione di ogni singolo componente del SoC (System on a Chip). La NPU, in particolare, è in grado di restare inattiva con consumi prossimi allo zero quando non sono richiesti calcoli, attivandosi istantaneamente al richiamo di funzioni come la sfocatura dello sfondo nelle videoconferenze o la traduzione simultanea.

La disponibilità dei primi sistemi basati su Ryzen AI 400 PRO e sulle varianti desktop è prevista per il secondo trimestre del 2026. Partner OEM come HP, Lenovo e Dell hanno già confermato il lancio di nuove linee di workstation e desktop professionali che integrano queste soluzioni.

ryzen ai 400

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (1)

{al}
l'unica idea buona è la npu a consumo zero se non usata. baaaaaaaaaaaaahahahahahahh
3-3-2026 03:50

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